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Romina Power non perdona Al Bano: “Pensavo di avere un pilastro vicino, invece non c’era niente”

La cantante a Belve parla della figlia Ylenia Carrisi, la cui scomparsa ha portato la coppia ad una rottura insanabile

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

28/04/2026 - 14:20

Romina Power non perdona Al Bano: “Pensavo di avere un pilastro vicino, invece non c’era niente”
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© US Belve

Romina Power è tra le protagoniste della puntata di questa sera di Belve, in un’intervista che si rivela intensa e dolorosa, inevitabilmente, quando si parla della figlia Ylenia Carrisi, avuta nel 1970 e salita alla ribalta delle cronache, anche di oggi, per la sua misteriosa scomparsa a New Orleans. Romina non ha mai creduto alla sua morte, a differenza di Al Bano; da qui la rottura insanabile tra i due.

Quando Francesca Fagnani le domanda “quanto ha pesato la gestione del dolore per la scomparsa di Ylenia nella vostra rottura?”, la sua risposta è categorica:

Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano.

La Power, a differenza dell’ex marito, non si è mai arresa:

Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte… Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più.

Durante l’intervista, spazio anche a un racconto inedito della sua vita da adolescente, prima di conoscere Al Bano; le esperienze lisergiche nella Londra degli anni ’70, l’infanzia nei collegi, le serate a base di Lsd, che sua madre mise persino nel tè del re Hussein di Giordania, e la notte a Roma in compagnia di Keith Richards.

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