Interviste



24
aprile

AIDA YESPICA A DM: HO ABBANDONATO I PROGETTI IN SPAGNA PERCHE’ IL PUBBLICO MI ODIAVA.

Aida Yespica

Per suo figlio ha dovuto accantonare il mondo dello spettacolo, ma non è affatto pentita. Oggi, infatti, Aida Yespica si dice un’altra persona. L’esser madre è andato di pari passo con una crescita che le ha donato una serenità interiore mai conosciuta prima. Un cambiamento che i più avranno avuto modo di notare nel corso della sua nuova esperienza sull’Isola dei Famosi dove Aida, a differenza della sua precedente partecipazione, è riuscita ad ottenere un consenso pressoché unanime. Proprio la sua esperienza nel reality di Nicola Savino dà il la alla nostra chiacchierata.

Aida come stai vivendo il tuo ritorno dall’Isola dei Famosi?

Benissimo. Sono contenta; questa è la terza volta che partecipo, considerando anche l’edizione spagnola, e non mi aspettavo un riscontro del genere, sia da parte del pubblico che dei miei compagni. Credo che il segreto risieda nel mio essere stata tranquilla: mi facevo i fatti miei e non parlavo male delle persone.

Tra le due tue edizioni italiane dell’Isola sono successe tante cose: una grande fama, la maternità e qualche scandalo…

La cosa più importante è che sono diventata mamma. Mi ha cambiato tantissimo regalandomi serenità e tranquillità. Posso dire di non esser più la stessa. Sette anni fa avevo un modo di reagire diverso; per fare un esempio, non prenderei più per i capelli la Elia. Adesso quando litigo o devo affrontare un momento difficile, lo faccio con maturità. Proprio il desiderio di farmi conoscere per come sono adesso, oltre al volermi rimettere in gioco, è stato uno dei motivi per cui ho ripartecipato al reality.

A proposito della Elia, in che rapporti siete rimaste?

C’è stato quello che c’è stato anni fa ma non ho mai portato rancore anche perché subito dopo la lite ci fu un chiarimento. Lei ha un carattere particolare che rende difficile diventare sua amica.

Temevi il giudizio del pubblico?

No, per niente. L’altra volta mi hanno un po’ giudicata male per il fatto che ero fidanzata (con Francesco Facchinetti, ndr); questa volta ho pensato solo ad essere me stessa.




21
aprile

INTERVISTA AD ANNA MORONI


19
aprile

MASSIMO CAPUTI A DM: “SIAMO SODDISFATTI DEI RISULTATI DI QUELLI CHE IL CALCIO. MI SENTO PRONTO PER CONDURRE UN TALK GIORNALISTICO”

Massimo Caputi

Giornalista sportivo sempre elegante e garbato, Massimo Caputi è ormai un volto fisso di Quelli che il calcio, nonostante i grandissimi cambiamenti dell’ultima annata. Fanno un giro di valzer i comici e i conduttori ma la voce dello sport resta sempre la sua, probabilmente per la grande disponibilità a mettersi in gioco e a prendersi in giro con la sua immagine da seduttore dagli occhi di ghiaccio. Lo abbiamo intervistato per commentare questa stagione del varietà pallonaro chiedendogli anche un parere sul giornalismo sportivo nella televisione di oggi.

Come hai vissuto questa transizione dalla Ventura alla Cabello?

Le differenze ci sono e ci sono state. Parliamo di due conduttrici diverse, con esperienze diverse per quanto riguarda un certo tipo di trasmissioni. Personalmente mi sono trovato bene con Simona e altrettanto con Victoria. Stiamo parlando comunque di due grandi professioniste, con me si sono comportate tutte e due benissimo. Sono molto contento del passato ma anche del nuovo percorso di quest’anno.

Siete soddisfatti del risultato della trasmissione?

Sì. Bisogna tenere in conto due aspetti: c’è un calo generale della televisione generalista, soprattutto la domenica pomeriggio. Quelli che il calcio ha una concorrenza fortissima tra l’offerta delle pay tv e del digitale. Cambiando anche il pubblico si è dovuto adeguare. A qualcuno piacerà meno, a tanti piace lo stesso. E’ cambiato il target del programma, verso un pubblico un po’ più giovane rispetto a quello di prima.

In che cosa Victoria è più di nicchia rispetto a Simona?

Simona ha fatto L’Isola, X Factor, programmi di ampio respiro. Victoria ha sempre fatto delle trasmissioni per un pubblico più limitato, più piccolo. Anche il suo modo di fare e di intendere la televisione è sicuramente diverso. Credo che siano queste le principali differenze.





19
aprile

ENZO MICCIO A DM: “NELLA NUOVA STAGIONE DI ‘MA COME TI VESTI?’ CASI ANCORA PIU’ ESTREMI. OGGI IL NUMERO DEI MATRIMONI DIPENDE DALLO SPREAD”

Enzo Miccio

Sposine di tutto il mondo, in procinto di acquistare l’abito per il “giorno più bello” o di prenotare il catering per il pranzo nuziale, ferme tutte! Per non incappare in qualche ridicolo “vestito bomboniera” e per non sbagliare il look dei vostri parenti date ascolto ai consigli di Enzo Miccio, l’organizzatore di matrimoni più famoso del piccolo schermo e volto di punta di Real Time, il canale in cui imperversa con “Ma come ti vesti?”, “Shopping Night” e appunto “Wedding Planner”. Proprio in questi giorni Enzo sta ultimando le riprese della nuova edizione di “Ma come ti vesti?”, in cui con la socia Carla Gozzi cercherà di rifare il look a casi disperati, persone che non hanno mai imboccato la strada del buongusto deviando invece in percorsi impervi all’insegna del kitsch e della trasandatezza. Ultimi giorni di registrazione del programma e poi Enzo sarà assorbito dalla lunga stagione dei matrimoni. Da maggio infatti lo aspettano decine e decine di romantiche sposine, smaniose di pronunciare il fatidico sì.

Prima di fiondarti di nuovo nel mondo dei matrimoni dovrai completare l’opera di “redenzione” dei protagonisti di “Ma come ti vesti?”, che edizione dobbiamo aspettarci?

Carla ed io torneremo in onda su Real Time con i nuovi episodi dal 9 maggio in prima serata. Posso solo dirti che ci saranno dei casi esilaranti. Il format, nella sostanza, rimane sempre lo stesso visto che è stato abbastanza vincente nel corso degli anni, ma ci saranno anche delle piccole novità.

Aumenteranno ulteriormente i bidoni nei quali salvate, riciclate o fate sparire gli orribili capi dei protagonisti del programma?

I bidoni saranno sempre tre ma posso anticipare che in questa edizione saranno ancora più gettonati e frequentati. Abbiamo trovato dei “casi” ancora più estremi degli anni passati.

E mentre andrà in onda il programma avrai da fare con la tua professione di Wedding Planner. Quella del 2012 è la prima stagione dei matrimoni in epoca “Montiana”. Rigore, sobrietà ed austerità saranno d’obbligo oppure nel giorno più bello è ancora concesso esagerare? 

Sicuramente la crisi economica che stiamo vivendo influenza le persone, soprattutto i giovani che devono sposarsi e che quindi considerano l’ipotesi di un matrimonio con più consapevolezza e responsabilità. Diciamo che oggi tutto ruota intorno all’identificazione del budget che una coppia può investire. Il matrimonio infatti è diventato una sorta di investimento in tutti i sensi, le persone vi ripongono delle aspettative, è il sogno che si attende da una vita e quindi si decide se affrontarlo con i mezzi che si hanno a disposizione o se addirittura rimandarlo. Molte coppie ad esempio mi hanno contattato per farsi un’idea di un’eventuale cerimonia e poi hanno liberamente deciso di aspettare e rimandare le nozze a periodi migliori.

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18
aprile

PAOLO RUFFINI DIFENDE LA SUA LA7: ‘GLI ASCOLTI SONO AUMENTATI, NON CI SONO FLOP’ E NON SMENTISCE I CONTATTI CON SANTORO

Paolo Ruffini a The Show Must go off

Entusiasta, ottimista e combattivo. In un’intervista al Corriere della Sera di oggi Paolo Ruffini, direttore di La7 e artefice dell’approdo di volti come Serena Dandini e Sabina Guzzanti, ostenta sicurezza e respinge orgogliosamente le critiche degli addetti ai lavori che definiscono ’scarsi’ i risultati ottenuti dal canale nel corso della sua gestione. Ed invero, è opinione ricorrente quella secondo cui -a dispetto di un’ingente campagna acquisti- l’emittente non sia mai decollata e che il suo palinsesto, ricco di programmi dedicati all’approfondimento politico, abbia sofferto oltremodo della caduta di Silvio Berlusconi.

Il direttore non vuol sentire pronunciare la parola ‘flop’ e rivela la sua interpretazione degli ascolti:

Rispetto al primo trimestre del 2011 l’ascolto medio della giornata è aumentato del 2.6% e della prima serata del 5.6%. Il pubblico dimostra di apprezzare la nostra vocazione da servizio pubblico: nessuno come noi cambia con rapidità la programmazione per seguire il disastro del Giglio, la crisi della Lega o gli annunci di Monti sul lavoro… La raccolta pubblicitaria lorda del primo trimestre è a circa +26.5% mentre il mercato è a -6%“.

Complici di questa crescita, a giudizio di Ruffini, il contributo offerto dalle ‘primedonne’ del canale:

Serena (Dandini nDM) ci ha dato un punto in più rispetto al nostro sabato sera, Daria (Bignardi) ha chiuso in linea con l’anno scorso, cioè col migliore ascolto mai registrato dalla sua trasmissione. Il risultato di Sabina (Guzzanti) è del 3.6%, in linea con la rete. Insomma, non parlerei di flop“.

Allo stesso modo, pur valutando positivamente i risultati di Corrado Formigli e del suo Piazzapulita, il direttore non nasconde il ’sogno Santoro’ e non smentisce abboccamenti con l’ex conduttore di Annozero anche se sull’argomento si mostra molto cauto:

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17
aprile

ANTONIO CASANOVA A DM: “MAGICLAND E’ UN FORMAT UNICO AL MONDO. FAREMO DA PIONIERI PER IL NUOVO SHOW DI CANALE 5 SULLA MAGIA”

Antonio Casanova

Nella prima puntata sarà legato alle montagne russe e dovrà liberarsi prima che un treno che viaggia ad alta velocità lo travolga. Poi lo vedremo volare sul pubblico o tentare di sfuggire ad una pericolosa carica esplosiva. Sono solo alcuni dei numeri mozzafiato che Antonio Casanova proporrà in “Magicland”, il programma dedicato alla magia che andrà in onda su Italia1 in seconda serata a partire da giovedì 19 aprile. Ambientato nel parco giochi “Rainbow Magicland” di Valmontone (Roma) lo show coniuga suspence, creatività e divertimento, con le incursioni comiche dei Fichi d’India e il commento tecnico di Davide De Zan. Indubbiamente è la prima vera prova da conduttore unico per Casanova, che pur mantenendo il suo ruolo di inviato magico con scopi sociali a “Striscia”, torna a dedicarsi interamente all’illusionismo, il suo grande amore.

E’ vero che il programma, pur essendo una trasmissione nuova ed originale, si ispira ad uno show del passato?

Magicland è un format originale, che rifà il verso ad un programma americano degli anni ’60 con Mark Wilson, ambientato in un universo magico. Noi abbiamo scelto invece questo parco divertimenti per inventarci una storia ai confini della realtà. Ogni sera chiudiamo le porte del parco e “sequestriamo” delle persone che prima vedono un mio spettacolo e poi vengono catapultate all’interno di tutto il parco per vivere le più disparate esperienze di illusionismo.

Insieme a te ci saranno dei personaggi apparentemente agli antipodi della magia. Che ruolo avranno Davide De Zan e i Fichi d’India?

De Zan è un giornalista capace di fare delle telecronache molto emozionanti che darà un tono di verità a tutti gli esperimenti che eseguirò. Camminerò su un muro o sui carboni ardenti, fuggirò dalla pagoda di Houdini e mi farò colpire al petto da alcune frecce. Il commento tecnico di Davide sarà quello di un cronista chiamato a raccontare un fatto reale mentre i Fichi d’India saranno la “variabile impazzita” del programma. Vestiranno i panni di due malcapitati che entreranno nel parco giochi tentando di compiere un piccolo furto e che incapperanno nei miei numeri di magia. Sarà proprio con loro che cercherò di svelare dei giochi di prestigio che i telespettatori potranno ripetere a casa.

Ma alla fine, i Fichi, riusciranno a riprodurre i tuoi numeri?

Sarà il disastro più incredibile. Ho dato alcune mie grandi illusioni, come la donna divisa in tre, la donna segata a metà o la levitazione in mano a loro e ti assicuro che il risultato seppur catastrofico è molto divertente.

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17
aprile

NICOLA SAVINO A DM: CE L’HO DURO MA NON SOPPORTO I PROCLAMI. HO VINTO NON ACCENDENDO MATERIALE ALTAMENTE INFIAMMABILE.

Nicola Savino

E’ andata avanti così per 11 settimane: non riuscivo mai a dormire ed ero costretto a svegliarmi alle 8“. No, Nicola Savino non era agitato per la conduzione del reality show della seconda rete della tv di Stato, ma proprio durante le settimane di messa in onda ha dovuto fare i conti con i lavori in atto sulla parete della sua camera da letto. A fargli fare, invece, i conti con la nona edizione dell’Isola dei Famosi, ci pensiamo noi che l’abbiamo portato su DM per un bilancio post-isolano.

E’ stata un prova importante…

Moltissimo. Ma l’ho affrontata con molta rilassatezza, visto che una chance all’Isola il telespettatore la dà sempre. Con un cast così e con le nostre astuzie era difficile non guardarla. E alla fine ce l’abbiamo fatta, nonostante tutti dicessero il contrario. La cosa che mi stupisce è che a volte ci sono delle ciambelle che riescono perfettamente col buco: è andata esattamente come volevano. La torta l’hanno fatta D’Alessandro (direttore di Rai 2, ndDM), Marano (vice DG Rai) e Magnolia; io sono un ingrediente. E sono felice e orgoglioso di aver fatto vincere loro questa scommessa.

Come si è arrivati alla scelta Savino?

Ci pensavo ancora oggi e… non lo so! Pasquale D’Alessandro non mi ha mai detto niente, in quanto non era sicuro. Me l’ha detto tra la fine di novembre e i primi di dicembre, quando ormai c’era la certezza.

Prima c’erano delle indiscrezioni…

In televisione è vero tutto e il contrario di tutto. E’ come il calciomercato, spesso si dice ‘bianco’ ma si decide ‘nero’; sono lusingato sempre delle voci che mi riguardano, ma dentro di me non ci credo. E poi la mia vita è organizzata per più del 50% su una ‘routine radiofonica’ che va avanti da 25 anni; quindi mi sposta poco il fare un programma televisivo.

Ma professionalmente cambia tanto, invece…

Cambia tantissimo, si cresce, si fanno nuove esperienze. Ma non lo vivo con l’ansia di arrivare a fine mese.

Come sei entrato e come sei uscito dall’Isola dei Famosi?

Sono entrato tenendo un basso profilo, in punta di piedi. Nella puntata finale, invece, ero più vicino a ciò che sono realmente. Quando prima ti parlavo di ‘arguzie nostre’ c’era anche questa. Essere un po’ più ironici, non entrare tanto nelle discussioni…

Non pensi che l’ironia ammazzi quelle ‘dinamiche da reality’ che appassionano il pubblico?

E’ tutto un gioco di pesi diversi e di diversi linguaggi. Fai un po’ di ironia, poi riesci a ritornare serio, anche semplicemente con dei cambi di tono, e risulti più liturgico. L’importante è non buttare in vacca quei momenti lì.

Io mi sarei divertito a cavalcare quei momenti…

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13
aprile

CRISTINA DEL BASSO A DM: “CHI GUARDA I REALITY VUOLE DIVERTIRSI E NON SENTIRE GRIDARE (COME AL GF12). FAREI UN PROGRAMMA DI CUCINA”

Cristina del Basso

Cristina Del Basso, icona sexy del Grande Fratello grazie alle sue forme appariscenti, racconta un po’ di sé cercando di smarcarsi dall’immagine patinata della soubrette. Con un’importante pellicola presto nelle sale e una copertina di Playboy di recentissima pubblicazione, la ragazza, dopo il ritorno nella casa, pensa ad un futuro sereno.  DM l’ha incontrata e Cristina ha buttato giù la divertente maschera della maggiorata…

Come mai hai deciso di ritornare nella casa?

Mi è stato proposto e ci ho pensato. Ero già stata al Grande Fratello, è un’esperienza molto forte ma in questi tre anni sono cresciuta; sono diventata una donna diversa. Anzi, sono diventata donna. Ho sentito che è avvenuta una trasformazione in me, sono cambiati anche i bisogni, le esigenze e mi sono detta: “che faccio?”. La risposta è stata: “proviamoci”. Non si va certo a lavorare in miniera ma a livello psicologico non è un’esperienza facile; amando però le sfide, ho voluto riprovarci con nuove consapevolezze, un nuovo bagaglio d’esperienza.

Poi ti sei pentita?

No. Mi ha fatto bene. Non ho mai cercato di forzare le situazioni, di enfatizzarle. Non ho agito pensando di fare qualcosa che potesse avere l’attenzione delle telecamere. Come dire: “sono così, prendere o lasciare!”.

In cosa pensi di essere cambiata rispetto alla prima apparizione in tv?

Sono diventata sicuramente più consapevole, più tollerante. Forse ho una tranquillità mia diversa, prima ero sempre nervosa. Sono sempre stata entusiasta ma avevo ansia di fare, l’ansia del tempo. Ora sono più riflessiva, le cose mi scivolano. Ho un approccio diverso verso la vita, distinguo le cose importanti da quelle che non lo sono.