Fiction



5
ottobre

SIN TETAS NO HAY PARAISO: FINALMENTE ANCHE IN ITALIA SENZA TETTE NON C’E’ PARADISO

sin tetas no hay paraiso

La prostituzione come viatico per scampare alla povertà materiale, ma non a quella dell’anima; il traffico di droga e la violenza per ottenere un riscatto, che però è solo apparente; l’innocenza perduta, impossibile da riacquistare; tutti questi elementi a intessere un’appassionante storia d’amore tra due giovani. Una passione maledetta da tutto e tutti, quella che trafigge Catalina, ragazza acqua e sapone, di umili origini, e Rafa, per tutti El Duque, narcotrafficante di fama.

Questa volta dobbiamo proprio sbilanciarci. Siamo letteralmente entusiasti. Dopo anni di attesa la versione spagnola di Sin tetas no hay paraiso avrà la sua versione italiana e proprio noi, per primi, avevamo parlato dello scandaloso originale colombiano (clicca quiauspicandone un remake in salsa nostrana, non lesinando critiche all’italico piattume in materia di fiction. Non possiamo, dunque, che accogliere con piacere la notizia rimbalzata dal blog tvblog, e pare confermata da Grundy Italia, società produttrice della serie.  Sì, perchè Sin Tetas è una serie innovativa, tristemente attuale, e capace di “parlare” a target diversi e giovani. In Sin tetas Spagna nulla è bianco e nero: gli opposti non solo si attraggono ma si fondono e confondono. Così il boss della malavita è giovane e attraente, non si sottrae dinanzi a omicidi ed efferatezze ma allo stesso tempo è capace dei più gentili gesti verso la ragazza della porta accanto, la quale, accecata dall’amore, rimarrà immischiata in un “mondo sporco” da cui sarà impossibile uscirne.

Sin tetas, le cui riprese dovrebbero iniziare l’1 febbraio prossimo, vedrà la luce nell’autunno 2010 e sarà composta da 6 puntate (contro le 12 spagnole di 70 minuti, magistralmente prodotte e lanciate dalla stessa Grundy Italia per Telecinco). La serie, a dispetto dell’iniziale interessamento di RaiDue, a quanto pare sempre meno propensa a investire su programmi che svecchino il brand, andrà probabilmente in onda su Canale 5, decisa ad abbracciare il progetto sulla scia del successo del Garko mafioso ne L’Onore e il Rispetto.




2
ottobre

TUTTI PAZZI PER LA TELE… DI QUALITA’

TUTTI PAZZI PER LA TV DI QUALITA' CLERICI SALEMME

E adesso tutti parlano di fiction. Complici le sfortunate sorti della Tribù (che poco c’entrano), la recente soppressione di Tutti Pazzi per la Tele e il ridimensionamento di Salemme e Falchi, i supremi giudici del piccolo schermo son pronti a parlare di morte dell’intrattenimento.

Gli show non tirerebbero più, dicono, e l’italico pubblico catodico sarebbe tutto pazzo per la fiction. Aborro, direbbe il caro Mughini. Non foss’altro che per l’inopportuna celerità con cui, alcuni, sono stati pronti a decretare la morte dell’intrattenimento, che a parere di chi vi scrive rimane la vera, e forse l’unica, linfa del piccolo schermo italiano. Con annesse soppressioni.

Perché se è vero che anche in Italia, e per fortuna, c’è voglia di serialità, è altrettanto vero che si potrebbe parlare, con più semplicità, di una premiazione della qualità piuttosto che di “morte catodica dell’entertainment”. E, dati alla mano, il discorso fila liscio come l’olio.

Chi, tra voi che leggete, avrebbe preferito Tutti Pazzi per la Tele alla seconda parte della fiction di Janus “L’Onore e il Rispetto”? Pochi, pochissimi (anzi, ad essere precisi il 14%) e il motivo è sotto gli occhi di tutti. Il programma non è stato realizzato nel migliore dei modi. Prima colpa, tra tutte, l’aver portato con sé tutti i difetti della prima, gloriosa, edizione dove, probabilmente, la curiosità per un prodotto nuovo è riuscita a celare alcune pecche, gravi, che lo hanno contraddistinto.


22
settembre

INTELLIGENCE: AZIONE E ADRENALINA RIVOLUZIONANO LA SERIALITA’ ITALIANA

Intelligence (Raoul Bova)Oggettive irreali spettacolari, ritmi vorticosi con delle buonissime dinamiche di montaggio, punteggiatura filmica all’insegna di una multimedialità avvolgente. Azione e adrenalina a tutto spiano, anche a costo di infrangere le barriere della verosimiglianza. Intelligence in effetti rispetta tutte le aspettative che ne annunciavano la rivoluzionarietà rispetto al canone seriale italiano, sia per quanto riguarda le dimensioni dell’investimento sia per le modalità narrative.

Taodue si conferma come casa di produzione di avanguardia nell’innovazione del linguaggio televisivo proseguendo nella direzione, già introdotta con Ris, della convergenza nella regia delle dinamiche di interattività dei new media digitali. Nonostante ci siano meno riferimenti diretti alla semiotica del videogame rispetto alle indagini della polizia scientifica, permane comunque un’esperienza immersiva e una velocità di scorrimento che tanto richiama la logica dei più coinvolgenti giochi d’avventura per consolle.

Intrigante il labirinto di false piste in cui è intrappolato il personaggio tragico di Raoul Bova, suggestivo l’intreccio dei segreti, spettacolari ma troppo avvenieristici gli environment dell’azione (troppi loft e palazzi di vetro che ammiccano più ad un paesaggio manhattiano per supereroi Marvel), positiva la scelta di produrre in formato panoramico 16:9.





21
settembre

INTELLIGENCE: ANCHE L’ITALIA AVRA’ I SUOI AGENTI SEGRETI IN FICTION. A SETTEMBRE CON RAOUL BOVA

Raoul Bova (Intelligence)

E’ la serie più attesa dell’autunno: Intelligence – Servizi e segreti aprirà la stagione delle fiction di casa Mediaset, inaugurando allo stesso tempo il filone della spy story. Sei puntate in onda da lunedì 21 settembre su Canale5 per una delle fiction più costose della storia della produzione seriale Mediaset: dichiarati venti milioni di euro (anche se c’è chi parla di oltre 30 mln). Ma pare che l’ingente somma di denaro sia stata spesa bene, come affermano i fortunati che hanno potuto vedere le prime immagini.

I Servizi segreti targati Taodue, da sempre garanzia in termini di qualità e modernità, per la regia di Alexis Sweet, mescolano azione, spionaggio, colpi di scena e un uso delle tecnologie più avanzate per una fiction che si allontana dai canoni delle produzioni nostrane, su cui Canale5 punta il tutto per tutto per un brillante inizio d’autunno, come dimostrano i promo bombardanti di queste settimane. Se tutto questo non bastasse, un motivo in più per seguire Intelligence è dato dal personaggio chiave della storia, Raoul Bova, maestro di fascino e bravura. Di ritorno alla fiction di casa nostra (indimenticabile “Ultimo”), Bova si cimenta in un ruolo d’azione ispirato ai celebri personaggi dello spionaggio internazionale come James Bond e il protagonista di Mission impossible.

Del resto i numeri della fiction che vi riportiamo non hanno nulla da invidare alle grandi produzioni cinematografiche: 36 settimane di riprese, 500 stuntman, 5000 comparse e partecipazioni speciali, 320 location distribuite tra Italia, Tunisia, deserto dello Yemen, Romania, Svizzera e Siria, 1000 tra automobili, moto e mezzi speciali e 30 elicotteri.


8
settembre

L’ONORE E IL RISPETTO 2: IL RITORNO DEI FRATELLI FORTEBRACCI DA STASERA IN PRIMA TV SU CANALE5

L’Onore e il Rispetto, parte seconda (Gabriel Garko)

Gabriel Garko

La strabiliante media dell’11% di share (e oltre) su cui hanno viaggiato le repliche della prima serie appena trasmesse da Rete4 conferma quanto ormai si sia fatta spasmodica l’attesa della platea televisiva per il sequel de “L’onore e il rispetto“, la fiction che ha fatto dell’eterno dualismo tra bene e male, tra ragione e passione, e del mito immortale di Caino e Abele i propri punti di forza. Sarà morto davvero Tonio? Riuscirà a sconfiggere la cupola siciliana il virtuoso Santi? Quale il destino della tormentata Olga e della creatura che porta in grembo? In onda da stasera su Canale5, questa ‘parte seconda’ si ripromette di bissare il successo incontrato sugli schermi dell’ammiraglia Mediaset nel settembre di tre anni fa, quando i fratelli Fortebracci fecero il loro esordio da emigranti nella Torino pre-boom economico crescendo nella speranza di un riscatto sociale subito disillusa da un ambiente intriso di corruzione e illegalità; uno spaccato di storia italiana realmente accaduta e perciò vincente” come ha detto oggi Gabriel Garko a Il Giornale spiegando i perché di un riscontro tanto ampio tra il pubblico.

Da un’idea di Teodosio Losito (già “Io ti assolvo”, “Il sangue e la rosa”, “Mogli a pezzi”, per citare i lavori più recenti), prodotte da Alberto Tarallo per la Janus International, le sei puntate inedite de “L’onore e il rispetto – parte seconda” sono state appena presentate alla Mostra del cinema di Venezia come omaggio postumo al loro regista, Salvatore Samperi, scomparso sessantacinquenne nel marzo scorso: “Un amico che purtroppo ho perduto, un folletto, un uomo saggio e un bambino”, le parole commosse spese da Gabriel Garko per il maestro di “Malizia”; “Il mio nonnino: mi trattava come una nipotina e io lo ricambiavo con amore”, il ricordo affettuoso su La Stampa di Laura Torrisi, nuova entrata in un cast ancora una volta corale che comprende anche Alessandra Martines, Valeria Milillo, Angela Molina, Vincent Spano, Ben Gazzara e Paul Sorvino.

La gieffina penitente (leggete qui la sua crociata anti reality), vestirà i panni della sensuale Carmela Di Venanzio – e Diva e donna ce l’ha già mostrata come protagonista di una torrida scena d’amore con Garko, confermato nei controversi panni di Tonio Fortebracci. Altre conferme quelle di Giuseppe Zeno (Santi Fortebracci), Cosima Coppola (Melina) e Serena Autieri (Olga). Ma dove li avevamo lasciati?





7
settembre

DOC WEST: STASERA RITORNA TERENCE HILL E LA VERSIONE SBIADITA DEL GENERE “SPAGHETTI WESTERN”

Doc West (Terence Hill)

Siete stanchi di vedere Terence Hill in abiti ecclesiastici? Vi mancano le scazzotate e i duelli all’ultimo sangue in vecchi saloon mal frequentati? Sentite l’impellente bisogno di far conoscere ai vostri figli quanto erano belli i vecchi film western? Canale 5 è pronta a rispondere alle vostre esigenze e programma in prima serata per due lunedì, stasera e lunedì 14, la nuova serie Doc West“, in attesa del costosissimo e blasonatissimo “Intelligence” con Raoul Bova (leggi qui le modifiche sulla programmazione delle due fiction).

Presentato alla 66esima edizione del Festival di Venezia, “Doc West” è una produzione RTI-DAP, e si propone di riportare in prime-time un genere che è stato pilastro della cultura nazional-popolare italiana: nessuna sperimentazione di generi, solo una storia che segue la più fedele tradizione dei western italiani di ispirazione americana; “un western a modo nostro“, esclama il regista Giulio Base, che aggiunge: “una grande opera di ricerca e costruzione di quello che era il vero western“. La grande “non-novità” è ovviamente il ritorno al genere da parte di Terence Hill, che indossa nuovamente stivali country e cappello a favor di telecamera dopo anni: “il Western è felicità” – afferma Mario Girotti (questo il suo vero nome) - “…non solo per me, ma anche per tanta gente che dice di esserne felice. In molti mi hanno chiesto ‘quando torni ad andare sul cavallo anziche’ in bicicletta? Ecco, ci siamo!”.

Per non perdere di vista tutti gli stereotipi del caso, lo scazzottatore Terence (ebbene si, a 60 anni suonati dovrà ancora vedersela con risse, cazzotti e tavoli di compensato che si rompono non appena qualcuno ci finisce sù) sarà accompagnato da un fedele compagno burbero e di grossa stazza ma ”lasciate ogni speranza” voi che state pregustando il ritorno anche di Bud Spencer: si tratta di Paul Sorvino (nel ruolo dello sceriffo Basehart). Interamente girato a Santa Fè nel New Mexico, “Doc West” si avvale di un cast di tutto rispetto che vede tra gli altri: Ornella Muti, Clare Carey, Mary Petruolo e Casey (lo stallone nero che figurava negli episodi “Zorro” by Banderas).


4
settembre

L’ONORE E IL RISPETTO 2: LAURA TORRISI RINNEGA IL GRANDE FRATELLO (MENTRE ARGENTERO NE VA “ORGOGLIOSO”)

Onore e Rispetto Laura Torrisi Luca Argentero Grande Fratello

Per non peccare di blasfemia verrebbe da tirare in ballo – in luogo del più impegnativo Gesù - Brian di Nazareth, protagonista della pellicola cult dei Monty Python. Uno si dice resuscitasse i morti (“Lazzaro, alzati e cammina!”, tanto per citare il caso più celebre); l’altro, Messia per un giorno, ci piace immaginarlo mentre soccorre, a fronte di un’inferocita sassaiola, la gieffina penitente: alzati e recita, Laura! Poi, sarà l’acconciatura, sarà la barbetta, ma Leonardo Pieraccioni vagamente lo ricorda pure il buon Brian di Nazareth, tanto più che Leonardo mi ha tirata fuori, mi ha restituito fiducia e mi ha dato credibilità”. Leo gratias agamus.

Chi parla è Laura Torrisi e lo fa dalla Mostra del Cinema di Venezia, dove si trova con Gabriel Garko per presentare la seconda serie inedita de L’onore e il rispetto. In onda per sei prime serate dall’8 settembre su Canale 5, la fiction tra passione e criminalità (un successo anche in replica estiva su Rete 4) si è conquistata la ribalta lagunare grazie al suo autore, Salvatore Samperi, ora omaggiato dal Festival a sei mesi dalla sua scomparsa con un documentario che ne ripercorre la carriera firmato da Antonello Sarno. Una ribalta di lusso soprattutto per lei, la Torrisi, passata dai neon del Grande Fratello (2006, sesta edizione) ai riflettori glam di una delle rassegne più importanti al mondo. Nel mentre per la ex gieffina la stima del creatore di Malizia, il film che nel ‘73 lanciò Laura Antonelli nelle vesti di sex symbol, e soprattutto quella del regista - e compagno in odor di nozze - toscano, che la volle come ‘moglie bellissima’ nel suo film del 2007.

Nello scambio di battute tra l’attrice e Michela Tamburrino de La Stampa c’è il tenero ricordo di Samperi“Ha voluto darmi questa bella opportunità. Mi trattava come una nipotina, e io lo ricambiavo con amore” -, ma anche il rigetto del reality, colpevole, a suo dire, di averle rovinato la piazza. “Mi aveva fatto terra bruciata intorno”, dice la Torrisi riferendosi alla Casa di Cinecittà, “Di porte in faccia ne avevo avute tante, mai però così violentemente sbattute come dopo quell’esperienza nefasta“. Ma come, Pieraccioni non la scoprì proprio grazie al Grande Fratello?


31
agosto

UN COCCODRILLO PER AMICO: L’ENNESIMA RIPROPOSIZIONE DI UN’IMPROBABILE COPPIA CATODICA

Un Coccodrillo per Amico

Si, sono prevenuto. Ma d’altronde chi potrebbe non esserlo nei confronti dell’ennesima riproposizione catodica dell’improbabile coppia Massimo BoldiBarbara De Rossi? Che poi, a volerla dire tutta, potrebbe parlarsi di improbabile trio con l’aggiunta di Maurizio Mattioli. Ma questa è decisamente un’altra storia.

A quanto pare, non è bastato il Ciclone in Famiglia di Italia1 ad affossare la strana coppia, e questa volta ci si mette di mezzo anche il titolo: Un Coccodrillo per Amico. Capite? Un Coc-co-dril-lo per Amico! Almeno Enzo De Caro aveva Una Donna per Amico (Elisabetta Gardini). E la domanda non può non sorgere spontanea: “Ma perchè mai un’attrice come Barbara De Rossi ha scelto di dare una virata assolutamente incomprensibile ad una carriera che, seppur in discesa, ha avuto modo di lasciare il segno?”. 

Ma tant’è, ormai non ci resta che sperare che l’animale sia almeno da intendere in senso metaforico, e per il momento l’unica certezza è che domenica prossima troveremo Lorenzo e Suor Laura (questi i nomi dei personaggi interpretati) ad aprire le danze della nuova stagione di Canale5, per quanto riguarda il prime time. Fortunatamente, s’è pensato bene a Cologno Monzese di riservare all’ “attesissimo” film tv una “domenica qualunque” (fuori garanzia), probabilmente per la consapevolezza dell’appeal di un prodotto come quello di cui parliamo.

Dopo il salto la trama: