Fiction



31
agosto

UN COCCODRILLO PER AMICO: L’ENNESIMA RIPROPOSIZIONE DI UN’IMPROBABILE COPPIA CATODICA

Un Coccodrillo per Amico

Si, sono prevenuto. Ma d’altronde chi potrebbe non esserlo nei confronti dell’ennesima riproposizione catodica dell’improbabile coppia Massimo BoldiBarbara De Rossi? Che poi, a volerla dire tutta, potrebbe parlarsi di improbabile trio con l’aggiunta di Maurizio Mattioli. Ma questa è decisamente un’altra storia.

A quanto pare, non è bastato il Ciclone in Famiglia di Italia1 ad affossare la strana coppia, e questa volta ci si mette di mezzo anche il titolo: Un Coccodrillo per Amico. Capite? Un Coc-co-dril-lo per Amico! Almeno Enzo De Caro aveva Una Donna per Amico (Elisabetta Gardini). E la domanda non può non sorgere spontanea: “Ma perchè mai un’attrice come Barbara De Rossi ha scelto di dare una virata assolutamente incomprensibile ad una carriera che, seppur in discesa, ha avuto modo di lasciare il segno?”. 

Ma tant’è, ormai non ci resta che sperare che l’animale sia almeno da intendere in senso metaforico, e per il momento l’unica certezza è che domenica prossima troveremo Lorenzo e Suor Laura (questi i nomi dei personaggi interpretati) ad aprire le danze della nuova stagione di Canale5, per quanto riguarda il prime time. Fortunatamente, s’è pensato bene a Cologno Monzese di riservare all’ “attesissimo” film tv una “domenica qualunque” (fuori garanzia), probabilmente per la consapevolezza dell’appeal di un prodotto come quello di cui parliamo.

Dopo il salto la trama:




28
agosto

CANALE5 E I PRIMI CAMBIAMENTI DI PALINSESTO: DOC WEST ANTICIPATO PER “SALVARE” LA FICTION EVENTO INTELLIGENCE, SLITTATA AL 21 SETTEMBRE

Intelligence - Doc West

La nuova stagione tv è ai nastri di partenza: tra promo martellanti e speciali tra una replica e l’altra, arrivano puntuali come un orologio svizzero i primi cambiamenti di palinsesto. Al ritorno delle vacanze, direttori e responsabili dei palinsesti ri-studiano al meglio le possibili collocazioni per non sbagliare un colpo. Almeno quello d’avvio, non c’è niente di peggio che partire con il piede sbagliato. Ecco perchè il primo cambiamento, sicuramente strategico, vede protagoniste Canale5 e la fiction-evento Intelligence (leggi qui il post di presentazione).

Annunciata come una delle serie più costose della storia delle produzioni Mediaset, una rischiosa programmazione di inizio settembre (il debutto era previsto per lunedì 7 settembre) avrebbe potuto deludere le aspettative degli addetti ai lavori e l’attesa dei telespettatori. A quella data il bacino d’audience non è ancora al completo e una falsa partenza avrebbe potuto compromettere l’intera stagione di Canale5. Intelligence – servizi & segreti con Raoul Bova è stata dunque rimandata e la nuova data di partenza è prevista per lunedì 21 settembre, aspettando così il rientro di tutti i “pazzi per la tele”.

Per una fiction rinviata e messa al sicuro dall’incubo flop, un’altra verrà anticipata per coprire il buco di palinsesto. Sarà infatti la miniserie con protagonista Terence Hill ad inaugurare la stagione delle fiction Mediaset: Doc West andrà in onda lunedì 7 settembre e lunedì 14 settembre, scontrandosi così con la serata finale di Miss Italia prevista il secondo lunedì del mese. Canale5 preferisce far scendere in campo il ritorno di Terence Hill al genere western (impegnato anche nella settima serie di Don Matteo, in partenza giovedì 10 settembre su Raiuno), piuttosto che “sprecare” l’asso nella manica Intelligence. Come sempre l’ultima parola al verdetto dell’auditel.


25
agosto

CHE BARBA, CHE NOIA LE SITUATION COMEDY ALL’ITALIANA: E SE CANALE 5 LE RILANCIASSE IN ACCESS?

Camerà Cafè (Italian Sitcom)

Che barba che noia, che noia che barba… Poche e lapidarie parole, pronunciate da Sandra Mondaini nel corso di Casa Vianello, che inevitabilmente rieccheggiano nella nostra mente quando si tratta di constatare lo stato di assoluto degrado in cui riversa la sitcom italiana, genere di cui proprio la serie interpretata dai Vianello ne è capostipite o quasi.

Nel Paese della commedia all’italiana, dell’ottimismo e della teledipendenza, paradosso vuole che la comicità seriale sia ridotta a mero tappabuchi, collocata in più o meno improbabili fasce orarie del palinsesto e caratterizzata da sceneggiature mediocri e interpretazioni frettolose. Come se non bastasse, per trovare illustri rappresentanti del genere bisogna andare sul satellite (Boris) o accontentarsi dei formati in pillole, alla Camera Cafè. Prima di scagliarsi in invettive, però, occorre fare una doverosa premessa: la mancata affermazione del genere di cui parliamo, rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti, si deve, in buona parte, ad un problema strutturale di organizzazione del prime time italiano che non prevede slot di breve durata. Questo ha fatto sì che la sitcom nascesse e si sviluppasse in daytime con un budget conseguentemente ridotto.

Ma ciò che è non è detto che sarà. Ecco perché chiediamo a Rai e Mediaset di rilanciare la situation comedy, ponendo fine ad un vuoto strutturale d’offerta che non ha ragione d’esistere, visti gli ascolti passati e presenti di repliche e nuovi prodotti, italiani e non. Inoltre, si tratta di un genere che, se ben fatto, può risultare in grado di generare fenomeni di costume e elevati ritorni d’immagine, senza contare l’alta sfruttabilità e duttilità del prodotto. Primo passo, per le reti, sarebbe dare un taglio al passato, facendo, al tempo stesso, tesoro di queste esperienze al fine di evitare la reiterazione di errori.





18
agosto

ATTORI E CACHET: E’ LUCA ZINGARETTI IL PIU’ PAGATO

Luca Zingaretti - cachet

La fonte è “TV Sorrisi e Canzoni” e anche la “gola profonda” ha un nome e un cognome: Carlo degli Esposti, produttore della fiction “il Commissario Montalbano“.

In Italia non è facile risalire alle cifre che gli attori percepiscono per i loro impegni televisivi, ma qualcosa è trapelato e a quanto pare è proprio Luca Zingaretti l’attore più pagato in Italia. ”Luca Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film“, anche se poi è lo stesso degli Esposti che si affretta a precisare: “Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro”.

Vige invece il più assoluto riserbo sulle cifre ricevute da altri volti noti, ma non stupirà il fatto che la classifica dei “più pagati” si compone proprio degli attori più amati dal grande pubblico ossia: Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Fa  eccezione per schiettezza, Lorenzo Flaherty, che ha dichiarato: ”Per i Ris prendevo 800 mila euro. Per un film tv da 80 a 150 mila”, con buona pace degli altri “timidi Paperoni”. Per avere inoltre un quadro ancora più completo della situazione, giungono poi le parole di Giancarlo De Simone (agente tra gli altri di Lino Banfi, Maurizio Mattioli e del regista PierFrancesco Pingitore) che afferma: ”In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago … discorso diverso invece per una lunga serialità, in cui un attore medio è pagato 50 o 60.000 € a puntata”. E’ facile dunque capire come anche la scelta di un attore di fiction sia un vero e proprio investimento per la società di produzione e per la rete che lo trasmetterà, ed è altrettanto facile capire il fatto che, in tempi di crisi, anche le fiction avranno poche novità e poche scommesse con cui rischiare (considerata la contrazione dei budget, sia sul fronte Rai che Mediaset).


15
agosto

DISTRETTO DI POLIZIA 9: AL X TUSCOLANO ARRIVANO TULLIO SOLENGHI E NATASHA STEFANENKO

Ah commissà! Semo in pericolo!”.. “fèrmate o sparo!”: quanti ricordi, ispettore Mauro Belli! Probabilmente il ritorno del poliziotto interpretato da Ricky Memphis in “Distretto di Polizia” sarebbe invocato da molti fans ancora speranzosi, ma forse è meglio evitare “sedute spiritiche mediatiche” e lasciare il corpo e lo spirito dell’ispettore ovunque essi siano, perché di nuova “riesumazione-a-favor-di-sequel” proprio non ce n’è bisogno.





13
agosto

CAPRI 3: A VOLTE RITORNANO, PURTROPPO. CAST RIVOLUZIONATO E 4^ STAGIONE GIA’ IN SCRITTURA PER LA FICTION DI RAIUNO

Bianca Guaccero (Capri)Tutti i “capitoli successivi” di fiction e storie di successo hanno il difficile onere di non disperdere l’eredità lasciata dal ciclo precedente e contemporaneamente conquistare i telespettatori, a suon di novità, cambiamenti e colpi di scena.

Peccato che spesso si perda di vista il fatto che le troppe (o troppo poche) novità, possono intaccare la qualità del prodotto originale e generare una sfilza di sequel mal riusciti. Dopo le prime indiscrezioni sulla terza serie in lavorazione, anche la nota fiction di Rai Uno “Capri” sembra entrare di diritto nella categoria dei sequel indigesti. Partita nel 2006, la prima serie (firmata tra gli altri da Carlo Rossella) conquistò pubblico e critica, con uno share medio del 27% e un cast di attori più o meno bravi, ma tutti convincenti nello script che ruotava intorno ai fratelli-coltelli Galiano (Kaspar Capparoni e Sergio Assisi) e l’ingresso nella loro vita della bella ereditiera Vittoria (Gabriella Pession).

Ma qualche contraccolpo è stato già registrato dalla seconda serie, andata in onda nella primavera 2008, che ha registrato una media di share pari solo al 22%, nonostante un cast quasi invariato (tra gli altri protagonisti: Bianca Guaccero e la bravissima Isa Danieli nel ruolo di Reginella).


18
luglio

COCO CHANEL SUL RED CARPET DEGLI EMMY AWARDS: PER LA PRIMA VOLTA UNA NOMINATION ITALIANA AGLI OSCAR DELLA TV AMERICANA

Coco Chanel - Shirley MacLaine

In Italia è stata vista da 6.614.000 di telespettatori (24,10% di share), riuscendo nell’impresa di superare sia Zelig che l’Isola dei famosi; negli Stati Uniti, dove è andata in onda sul network Lifetime, è stata seguita da 6 milioni di abbonati della tv via cavo, diventando la seconda miniserie nella classifica degli ascolti della tv via cavo della passata stagione.

Forte del doppio successo, in patria e all’estero, la fiction Coco Chanel, prodotta dalla italianissima Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei per Rai Fiction con partnership francese e americana, approda sul red carpet degli oscar della Tv made in USA, i celeberrimi Emmy Awards. La categoria che accoglie questo debutto del Bel Paese nelle celebrazioni del tubo catodico a stelle e strisce è quella dedicata ai film tv, “Outstanding made for television movie“, in cui compaiono anche Grey Gardens, Into the Storm, Prayers for Bobby e Taking Change, titoli che diranno poco al pubblico italiano, ma contro i quali dovrà gareggiare la nostra fiction dedicata alla stilista parigina, ancora oggi icona incontrastata di stile ed eleganza. E così, se la critica italiana fu poco clemente con la storia di Gabrielle Bonheur Chanel, questo il vero nome di Cocò, che dovette anche subire un pesante rimprovero dal poco clemente Aldo Grasso, che bollò il film come “noioso“, gli Stati Uniti premiano il prodotto e lo candidano ai loro oscar tv, la cui cerimonia si terrà il prossimo 20 settembre a Los Angeles.

Ma questa non è l’unica nomination che la fiction si è aggiudicata grazie all’Academy of Television Arts and Sciences: diretta interessata è anche l’attrice Shirley MacLaine, che nel film tv intepreta il ruolo della protagonista da anziana, nominata nella categoria “Miglior Attrice Protagonista in una Miniserie o Film tv“. La MacLaine, che si è sempre detta molto affine allo spirito ribelle di Chanel, e affascinata dalle sue mille contraddizioni, nella corsa per la statuetta dovrà vedersela con Sigourney Weaver (Prayers for Bobby), Drew Barrymore (Grey Gardens), Jessica Lange (Grey Gardens) e Chandra Wilson (Accidental Friendship). L’attrice, premio Oscar nel 1983 come miglior attrice con il film Voglia di tenerezza, in Cocò Chanel era affiancata da Barbora Bobulova (Chanel da giovane), Malcolm McDowell, Cosimo Fusco, Sagamore Stévenin, Brigitte Boucher, Anny Duperey, Simone Spinazze, Valentina Lodovini, Olivier Sitruk, Gea Lionello e Manuel Casella.


11
luglio

ROMA FICTION FEST, IN UN ECCESSO DI PREMIAZIONI LA FICTION ITALIANA RIMANE A BOCCA ASCIUTTA: FAVINO RIFIUTA IL PREMIO, PREMIATA SOLO “NON PENSARCI”. ALESSANDRA MASTRONARDI E GABRIEL GARKO I MIGLIORI ATTORI (PER I LETTORI DI SORRISI. E PER FORTUNA)

Roma Ficton Fest 2009 - Eric Dane e Justin Chambers

Si chiude stasera la terza edizione del Roma Fiction Fest, un’edizione segnata dal successo di pubblico (battuto ogni record di presenza con più di quarantamila spettatori) e dal trionfo, in qualità di miglior miniserie e prodotto in assoluto, di Burn up, thriller ambientalista della BBC. A tenere banco, però, a poche ore della cerimonia di chiusura, è il clamoroso gesto di Pierfrancesco Favino che, premiato nel corso della serata di ieri come migliore attore in una miniserie, per la fiction Pane e Libertà, nell’ambito del concorso Fiction italiana edita (qui tutti i vincitori), ha ringraziato ma ha rifiutato il premio, in segno di protesta per la scomparsa del Fondo Unico per lo Spettacolo. Un gesto forte, questo, ma compreso persino da Gesualdi, presidente della fondazione Lazio per lo Sviluppo dell’audiovisivo, vista la validità della motivazione addotta, e che siamo sicuri non mancherà di far discutere.

Ma Roma Fiction Fest è soprattutto sinonimo di premi e premiazioni, davvero un’infinità: più di cinquanta i riconoscimenti assegnati che, purtroppo, finiscono solo per nuocere, svilendo la manifestazione. Per quanta riguarda il Concorso Internazionale, quello più prestigioso, i cui premi saranno consegnati stasera, oltre a Burn up, a farla da padrone, con quattro premi, Buddenbrooks, coproduzione austriaca, tedesca e francese. Tre premi, invece, per Burn Up, e per il francese La Journee de la Jupe. A bocca asciutta o quasi la fiction italiana premiata solo con Non Pensarci, vincitore di un premio speciale.

Oltre ai suddetti riconoscimenti, stasera saranno assegnati i premi dei lettori di Tv Sorrisi e Canzoni che hanno scelto, udite udite, Alessandra Mastronardi e Gabriel Garko come migliori attori, I Cesaroni come miglior serie lunga, Belli Dentro e Un posto al sole, rispettivamente, come miglior sitcom e soap operas.