Elezioni Amministrative



20
giugno

LA7, MARATONA DI MENTANA: BATTUTE CON GLI INVIATI, IRONIA SU CAIRO. LA DIRETTA DIVENTA UNO SHOW

Enrico Mentana, maratona sindaci 2016

Matteo non sta sereno. Il secondo turno delle Elezioni Amministrative 2016 ha portato notizie sconfortanti al premier Renzi e al Pd: i Cinquestelle hanno trionfato a Roma e Torino, a Trieste ha vinto il centrodestra. Ai democratici sono andate solo Milano (per un soffio) e Bologna. E’ questo il quadro politico emerso dalla lunga notte elettorale di ieri, che tra i suoi protagonisti più vivaci ha avuto il ‘maratoneta’ della notizia Enrico Mentana.




19
giugno

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016, BALLOTTAGGI: I RISULTATI IN DIRETTA SU RAI, MEDIASET, SKY E LA7

Ballottaggi 2016, Porta a Porta

Un candidato vince, l’altro perde: a questo giro non c’è via di scampo. Si tengono oggi – 19 giugno – i ballottaggi per le Elezioni Amministrative in 126 comuni, tra cui sei grandi città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Trieste). Dopo giorni di campagna elettorale e di dibattiti televisivi, i politici si rimettono alla volontà dei cittadini. Le urne saranno aperte dalle ore 7 alle 23, quando in tv inizierà una speciale programmazione per seguire in diretta l’esito del voto. Ecco tutti gli appuntamenti per scoprire i risultati in tempo reale.


5
giugno

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016, I RISULTATI IN DIRETTA TV: GLI APPUNTAMENTI

Elezioni Amministrative 2016

Sono 1.342 le città chiamate alle urne per le Elezioni Amministrative 2016. Tra di esse ci sono anche sette capoluoghi di regione, sui quali in particolare è puntata l’attenzione degli analisti: Milano, Roma, Torino, Bologna, Trieste, Napoli e Cagliari. Per scoprire e commentare in diretta l’esito della consultazione elettorale, le principali emittenti hanno predisposto una speciale programmazione che inizierà proprio a poche ore dalla chiusura dei seggi e si protrarrà fino a lunedì 6 giugno.





30
maggio

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2016: SU SKYTG24 CONFRONTO TRA I CANDIDATI SINDACO DI MILANO E ROMA

Gianluca Corrado, Giuseppe Sala, Stefano Parisi

Manca pochissimo alle Elezioni Amministrative del 5 giugno. E il testa a testa tra gli aspiranti governanti avviene in tv, prima che alle urne. A pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale, Sky TG24 ospita un confronto tra i candidati sindaci alla guida delle città di Milano e Roma. Si parte stasera, lunedì 30 maggio, con il capoluogo lombardo. Il giorno successivo toccherà alla Capitale.


27
maggio

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013: RISULTATI IN DIRETTA TV. ECCO GLI APPUNTAMENTI

Elezioni comunali Roma 2013, candidati

La sfida più attesa è certamente quella di Roma, dove – stando alle previsioni della vigilia – dovrebbe profilarsi un serrato testa a testa tra il sindaco uscente Gianni Alemanno ed il candidato del centrosinistra Ignazio Marino. Ma sono oltre 560 i comuni che, con le elezioni amministrative tenutesi tra ieri ed oggi, rinnoveranno i loro Consigli. Come sempre accade in queste occasioni, i risultati delle urne avranno un’eco a livello nazionale e permetteranno ai partiti di ascoltare la pancia dell’elettorato in questi tempi di antipolitica galoppante e di larghe intese. Per ora un dato è certo: l’affluenza in calo. Ma sai che novità. Ovviamente, il dibattito elettorale terrà banco anche in tv: ecco i principali appuntamenti per conoscere i risultati dai seggi in diretta.

La Rai fornirà una copertura informativa con speciali, approfondimenti, interviste e dirette in onda dopo la chiusura delle urne. Nel pomeriggio di oggi, il Tg1 sarà in onda con due finestre informative dedicate alla tornata elettorale: la prima dalle 15.50 alle 16.20, la seconda, invece, dalle 18.00 alle 18.45. Le prime proiezioni riguardanti l’elezione del nuovo Sindaco di Roma, elaborate dalla società Istituto Piepoli, saranno disponibili a partire dalle 16. In seconda serata, quando gli esiti saranno ormai più certi, Bruno Vespa condurrà uno Speciale Elezioni Porta a Porta, con ospiti in studio gli esponenti politici dei principali partiti e, in collegamento, i candidati alla carica di Sindaco della Capitale.

Impegno elettorale anche per Rai2: dalle 15.30 sino alle 18.45 il tiggì della seconda rete seguirà, con uno Speciale Elezioni, l’esito del voto. A commento dei primi risultati interverranno, in collegamento dalle loro redazioni, il direttore del Messaggero Virman Cusenza, e del Tempo Sarina Biraghi. Dalle 15.10 circa e sino alle 18.00, anche il Tg3 di Bianca Berlinguer seguirà lo spoglio delle schede. Sulla terza rete, le Testate Regionali trasmetteranno due speciali (il primo in onda dalle 18 alle 18.55, il secondo dalle 23.30 alle 24) che interesseranno tutte le regioni, ad eccezione di Piemonte, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Calabria e Sicilia in quanto non al voto o interessate solo per piccoli comuni. In seconda serata, spazio a Linea Notte.





3
giugno

ANNOZERO, LA ‘PASIONARIA’ SANTANCHE’ CAMBIA STRATEGIA: SORRISI E BATTUTE COL CELENTANO ANTI-ATOMO (VIDEO)

La serenità di Daniela Santanchè, ieri ad Annozero

Solo a nominarlo il nucleare fa strani effetti, realizza mutazioni inaspettate. Prendete la ‘cavia’ Daniela Santanchè, ad esempio. Ieri sera ad Annozero si parlava di energia atomica e il Sottosegretario più inviperito degli ultimi 150 anni non sembrava più la stessa. Saranno state le pericolose radiazioni, oppure il faccione di Adriano Celentano in collegamento con Michele Santoro in qualità di guru antinuclearista. Tutti si aspettavano che la presenza e le sentenze apocalittiche del Molleggiato facessero esplodere la pasionaria Daniela, originando una nuova Hiroshima in diretta tv. Invece nisba, la Santanchè ha ritratto gli artigli e invece di saccagnare il ragazzo della via Gluck a suon di ruggiti, lo ha accolto miagolando.

Sa che è molto carino stasera? Ha una bella faccetta… se sorride di più. E se canta ancora meglio, è meraviglioso ha detto il Sottosegretario a Celentano, come a raccogliere i complimenti che il cantautore le aveva rivolto in tono ironico in una puntata precedente del programma. “Vorrei che mi cantasse ‘Non so parlar d’amore’ o ‘Chi non lavora non fa l’amore’…le conosco, è il mio cantante preferito lei” ha proseguito l’esponente Pdl, stemperando i toni della discussione e spiazzando lo stesso Santoro. Si dice che in quel momento i contatori Geiger di Rai2 misurassero radiazioni altissime. Ne è dimostrazione il fatto che la Santanchè si sia messa addirittura a canticchiare, manco fosse davanti ad un jukebox.

Nel corso della serata il Sottosegretario non ha mai usato toni accesi nè tantomeno aggressivi, come non le accadeva da tempo. Che è successo alla tostissima Danielona? Nelle sue apparizioni tv molti la ricordano sempre sul piede di guerra, pronta ad abbandonare lo studio (leggi qui) oppure a zittire l’interlocutore con slogan strillati contro Santoro, contro i programmi faziosi, contro le toghe rosse e la sinistra. Contro tutti. Sembrava quasi che il centrodestra  la inviasse appositamente nei talk show per mostrare la sua scorza e il suo volto più combattivo.


31
maggio

LA7 DA RECORD CON I RISULTATI DEI BALLOTTAGGI. IN CALO IL TG1 DI MINZOLINI

Enrico Mentana gongola per i risultati de La7

La sberla. Il vento che cambia. Il Ko dei berlusconiani. Chiamatelo come vi pare, ma il risultato dei ballottaggi, con Pisapia e De Magistris vincitori a Milano e Napoli, riflette una nuova situazione politica e, se vogliamo, anche televisiva. Ebbene sì, poichè analizzando bene i dati auditel di ieri, sono molte le sorprese che hanno riguardato gli speciali elettorali sulle varie reti.

La leadership del Tg1 non brilla più come un tempo: lo speciale del pomeriggio ha totalizzato appena 1.296.000 spettatori pari al 12.07% di share, facendosi superare dal Tg3 di Bianca Berlinguer che ha raccolto 1.433.000 spettatori e il 13.82% di share. Numeri ben sotto la media per Rai1, mentre risultati lusinghieri per il terzo canale. Tra i due, Enrico Mentana che su La7 ha tenuto incollati ben 1.163.000 spettatori con l’11.68% di share.

Insomma, La7 si sta facendo sentire e se si avvicina così pericolosamente ai dati dell’ammiraglia Rai qualcosa sta cambiando (o è cambiato). Tra multe, richiami ed evidenti prese di posizione, sempre più italiani scelgono di informarsi su La7. Ieri l’ultima conferma con il boom di ascolti per il Tg delle 20 (3.106.000 – 13.78%), Otto e mezzo di Lilli Gruber (2.540.000 – 9.68%) e L’infedele di Gad Lerner (2.385.000 – 10.77%). E inoltre, per 34 minuti non consecutivi (dalle 15:23 alle 16:46) La7 è stata la prima rete in assoluto più seguita del pomeriggio.


26
maggio

PORTA A PORTA, BERLUSCONI ACCUSA: “CONTRO DI NOI UN BLOCCO MEDIATICO TERRIFICANTE”. IL CAV PENSA AL PIANO B PERCHE’ IL SUO ‘REALITY’ NON FINISCA

Silvio Berlusconi, Porta a porta

Vabbè dai, per un po’ non ne parliamo e così par condicio è fatta. Non fai in tempo a pensarlo che Silvio ti ha già fregato. Sul campo minato della comunicazione il premier è un vecchio luccio: sa bene che certe dichiarazioni non passeranno inascoltate se pronunciate in tv al momento giusto. Qualcuno le commenterà, si indignerà e anche i media non potranno fare a meno di parlarne. Nella puntata di Porta a Porta andata in onda ieri sera, l’ospite unico Berlusconi ha adottato questa strategia, lanciato com’è all’inseguimento di un risultato elettorale dalle implicazioni particolarmente decisive. Nel salotto di Bruno Vespa si è parlato degli imminenti ballottaggi per le Amministrative, ma non solo.

Moratti, Pisapia, De Magistris, Agcom, tenuta del Governo, congiura dei pm… Il ‘Cavaliere mascarato’ è andato a ruota libera. Nel commento agli esiti elettorali del primo turno, ha affermato che se i candidati del centrodestra hanno ottenuto risultati insoddisfacenti è perchè “c’è un motivo preciso: abbiamo contro di noi un blocco mediatico terrificante“. E le multe dell’Agcom ai principali tg? “Una follia“. Il cerimoniere Bruno Vespa interroga Berlusconi sui principali argomenti politici che tengono banco in questi giorni. Lui risponde senza esitare, con la parlantina da ultimi giorni di campagna elettorale.

Il Cav denuncia l’accanimento della magistratura contro di lui, paragonandosi al genio Leonardo (“come avrebbe terminato la Gioconda se qualcuno lo avesse preso sempre a schiaffi?“). Sostiene poi che la sinistra potrebbe vincere solo nel caso gli elettori dimentichino il cervello a casa. Parla, parla, e ancora parla. Ritornando sulle elezioni chiosa: “la partita, come nel calcio, finisce dopo 90 minuti, qui la partita finisce dopo il secondo turno“. Ed è vero: aspettiamo lunedì a stabilire chi ha fatto Kakà.


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