Don Matteo



8
maggio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (28-04/4-05/2014). PROMOSSI BROADCHURCH E DON MATTEO, BOCCIATI ZANICCHI E SIFFREDI

Rocco Siffredi

9 a Broadchurch. L’acclamata serie inglese riesce a conquistare anche il pubblico di Giallo, abituato a prodotti decisamente diversi. Merito di una storia che, pur non brillando per originalità, è finemente raccontata.

8 a Don Matteo. La serie di Rai1, oltre a mietere ascolti straordinari in patria, si è fatta apprezzare in terra straniera. Curioso il remake russo con un pope ortodosso.

7 a Purche finisca bene. Il ciclo di tv movie ha avuto il merito di portare la commedia in tv riuscendo a convincere il pubblico di Rai1, non sempre sensibile alle novità.

6 a Alessandro di Pietro che, dopo il burrascoso addio alla Rai, si ricicla su Alice.




29
aprile

DON MATTEO ALLA CONQUISTA DEL MONDO. DOPO LA POLONIA, IN ARRIVO LA VERSIONE RUSSA CON UN POPE ORTODOSSO


Ojciec Mateusz, il Don Matteo polacco

L’ultima stagione si è conclusa con ascolti record lo scorso 10 aprile, ma il successo di Don Matteo ha ormai raggiunto dimensioni internazionali. Lo dichiarava qualche mese fa la presidente della Lux Vide Matilde Bernabei, e lo confermano le notizie che arrivano dal MipTv di Cannes, uno dei principali mercati dell’audiovisivo. Le avventure del prete detective, interpretato da Terence Hill, sono state da tempo vendute in Scandinavia, Est Europa, Australia e in tutto il Sud America. Don Matteo va in onda anche in Spagna sulla tv pubblica e in Polonia dove, dopo il successo ottenuto, hanno comprato anche i diritti del format per produrne una versione polacca che, intitolata Ojciec Mateusz, è giunta all’ undicesima stagione.

Ma la notizia più curiosa riguarda l’acquisto del format da parte della Russia. Fra poco si aprirà, infatti, a Mosca il set con un Don Matteo che, in terra moscovita, abbandonerà la tonaca di prete cattolico per indossare le vesti di un pope ortodosso. Non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione, ma l’acquisto del format della Lux Vide da parte della Russia conferma la potenza della fiction Lux Vide che già in passato, superando il diverso credo religioso, venne venduta persino alle linee aeree del Qatar.

In barba alle accuse della critica, l’appeal commerciale di Don Matteo è riuscito a fare breccia anche in mercati esigenti e ben lontani da quello italiano. Una nuova stagione della serie è stata venduta negli Stati Uniti all’MHZ Network, che aveva già acquistato in passato tutti i precedenti capitoli, e addirittura in Corea, dove Terence Hill apparirà anche nei panni del guardaboschi di Un Passo dal Cielo.

Ojciec Mateusz – Il Don Matteo polacco – Foto


12
febbraio

MATILDE BERNABEI: “DON MATTEO VA BENE IN SCANDINAVIA, POLONIA E RUSSIA”. IL MERCATO INGLESE E’ IL PIU’ OSTICO.

Matilde Bernabei

Chi ha detto che le fiction italiane non riscuotono successo all’estero? Certo il mercato non è neppure lontanamente paragonabile a quello americano, ma qualcosa si sta muovendo, non solo nei mercati di paesi culturalmente simili al nostro, ma anche in realtà sociali e culturali decisamente differenti. A confermarlo, in un’intervista rilasciata a Italia Oggi, è Matilde Bernabei della Lux Vide, casa di produzione di serie di successo come Don Matteo e Che Dio ci Aiuti, che riesce a esportare oltreconfine buona parte delle sue fiction. La serie di maggiore successo all’estero non poteva che essere Don Matteo, uno dei prodotti seriali italiani più esportati, insieme a Il Commissario Montalbano (prodotto dalla Palomar).

“E’ tutto girato in italiano, il che significa che quando un prodotto è veramente buono, si riesce anche a bypassare il problema del doppiaggio. Va molto bene pure in Scandinavia, e soprattutto in Polonia e Russia, dove hanno addirittura comprato il format. Dopo il boom di Don Matteo con Terence Hill, quindi, gireranno un Don Matteo con attori locali. C’è una trattativa per vendere il format pure in America latina, in cui Don Matteo è andato in onda sulla Hbo. Al momento è in onda sulla tv pubblica spagnola. E in passato, pur trattandosi di un prete cattolico, siamo riusciti a vendere alcune puntate anche alle linee aeree del Qatar”.

Tra i prodotti già venduti all’estero anche Romeo e Giulietta, la miniserie con Alessandra Mastronardi e Martin Rivas, che andrà in onda su Canale 5 in primavera, ed è stata coprodotta con la spagnola TeleCinco (dove ha ottenuto ascolti bassi) e la tedesca Beta Film. La Bernabei sostiene però che per esportare non sia conveniente realizzare troppe coproduzioni. Il co-produttore tiene, infatti, per sé i diritti di distribuzione sul suo paese e magari su altre nazioni. E’ stato ad esempio il caso della miniserie Guerra e Pace, coprodotta con ben sette paesi.

“In pratica non restavano quasi più nazioni dove andare a distribuirlo, ci si era spartiti il mondo ex ante.”





26
settembre

DON MATTEO 9: CHI SONO LE NEW ENTRY

Nadir Caselli

Tra poco meno di un mese tornerà su Rai 1 il prete più famoso della tv, quello che tra una preghiera ed una predica indaga e risolve misteri meglio della Signora in giallo. Lui è naturalmente Don Matteo e se vi sembra di non averlo mai perso di vista, è solo per le repliche che l’azienda pubblica ci propina di continuo. Ma l’ottava serie è terminata il lontano 8 dicembre del 2011 e il 24 ottobre 2013 finalmente arriveranno i nuovi episodi.

L’attesa è grande come anche il sospetto. Sospetto che Don Matteo 9 non sia all’altezza delle precedenti serie visto il cambio di location (da Gubbio a Spoleto) e vista la discussa e discutibile scelta di eliminare uno dei personaggi principali, quello di Patrizia Cecchini (Pamela Saino). Ma per una che va in tre nuovi arrivano: Giorgia Surina, Andres Gil e Nadir Caselli entrano a far parte del cast e siamo in grado di dirvi qualcosa in più sui loro personaggi.

Don Matteo 9 – Nuovi Personaggi: Giorgia Surina è il Pubblico Ministero Bianca (Bibbi) Venezia

Ad opporsi all’onnipresenza investigativa del personaggio interpretato da Terence Hill in questa serie sarà il pubblico Ministero Bianca Venezia detta Bibbi (Surina), vecchia amica del capitano Tommasi con il quale ha condiviso il percorso di studi. La donna arriverà annunciando le sue nozze ma poi, complice il carattere non proprio facile, avrà problemi col promesso sposo, e chissà che questo non l’avvicini in modo diverso al capitano, rimasto solo dopo l’uscita di scena della moglie Pamela.


10
luglio

DON MATTEO: PROSEGUONO LE REPLICHE, ASPETTANDO L’”AZZARDO” DEL NONO CAPITOLO

Terence Hill

Vederlo scorrazzare in giro per le viottole di paese in sella alla sua bicicletta è ormai un’abitudine per milioni di telespettatori, che non perdono un episodio di Don Matteo da ormai tredici anni. Di pedalate, il prete biondo dagli occhi di ghiaccio a cui dà il volto Terence Hill, ne conosce due tipi: quella serafica di chi passeggia in libertà salutando tutti quelli che incontra e quella spedita, urgente, di chi deve salvare una vita, impedire un omicidio o aiutare qualcuno a redimersi prima che sia troppo tardi.

Il prete investigatore di Rai 1, che fa impazzire il capitano dei carabinieri di turno aiutato dal fedele Maresciallo Cecchini (Nino Frassica), sta facendo compagnia al suo pubblico ogni giorno dalle 11.25 con le repliche delle vecchie stagioni, sempre apprezzate e seguite perché coniugano alla perfezione il mistero che tanto va di moda e quel clima familiare di cui c’è sempre bisogno nella fiction italiana. Nelle otto serie andate in onda finora Don Matteo e il suo team di autori non hanno mai deluso il pubblico, rispettando quel patto implicito che prometteva consuetudine e pochi sconvolgimenti.

Il patto, però, potrebbe venire meno in occasione della nona stagione della serie, che andrà in onda in autunno sulla rete ammiraglia dell’azienda pubblica. Come vi abbiamo già raccontato, non sarà presente nel cast Pamela Saino, ovvero Patrizia Cecchini, diventata negli anni la protagonista della storia d’amore che fa da sfondo alle avventure di Don Matteo: la figlia del maresciallo si è infatti innamorata del capitano Tommasi (Simone Montedoro) e nel finale dell’ottava annata i due si sono sposati. Come giustificare adesso la sua uscita di scena, visto che lui invece ci sarà ancora?

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20
aprile

PAMELA SAINO SUORA IN ‘MADRE, AIUTAMI’

Pamela Saino

Pamela Saino diventa suora. Ma state tranquilli, solo per fiction. A dichiararlo è la stessa attrice su Facebook, nello medesimo profilo dal quale qualche mese fa annunciò di non essere stata riconfermata nel cast della nona stagione di Don Matteo, dove aveva a lungo ricoperto il ruolo di Patrizia, la figlia del Maresciallo Cecchini (Nino Frassica). Contrariamente a quanto si possa pensare, la Saino non entrerà a far parte del convento della serie “cugina” Che Dio ci aiuti, prodotta come Don Matteo da Lux Vide, ma interpreterà il ruolo di Suor Maria nella miniserie in quattro puntate firmata da Endemol, Madre Aiutami.

Pamela Saino suora in Madre Aiutami

“Ho deciso… mi faccio suora!!! Ma solo per fiction! La prossima settimana inizio le riprese della miniserie “Il signore sia con te” nelle vesti di Suor Maria, una giovane donna grintosa, determinata, coraggiosa, disposta a lottare con tutte le sue forze per quello in cui crede e per aiutare il prossimo.”

L’attrice si dichiara entusiasta del nuovo impegno di lavoro, che rappresenta non solo una grande occasione di crescita personale e professionale, ma anche la realizzazione di un sogno: quello di lavorare al fianco di Virna Lisi, protagonista della serie nel ruolo di Suor Germana.


4
febbraio

REPLICHE-RAI: DAL 1° DICEMBRE AL 31 GENNAIO SU RAI1 BEN 23 REPLICHE SU 62 PRIME SERATE

Don Matteo

E’ vero che la crisi ha colpito un po’ tutti,  compreso il dorato mondo dello spettacolo. Si può accettare il fatto di dover per strategie aziendali collocare i prodotti più forti nel periodo di garanzia. E’ comprensibile che si voglia ottimizzare i costi riproponendo prodotti che al primo passaggio hanno ottenuto grandi ascolti e consensi di pubblico, ma quanto accaduto su Rai1 in questi ultimi 2 mesi lascia certo perplessi.

Dal 1° dicembre al 31 gennaio, infatti, il primo canale della tv di Stato ha proposto ben 23 repliche su un totale di 62 prime serate.  A farla da padrona sono state le fiction, in particolare l’immarcescibile Don Matteo, la cui ottava stagione composta da ben 13 appuntamenti è stata interamente riproposta con doppi appuntamenti settimanali. Repliche anche per Il Veterinario, la miniserie del 2005 con protagonista Gigi Proietti. Trasformata in un film tv di un’unica serata, era già stata trasmessa sempre da Rai1 il 21 maggio del 2007, il 31 agosto del 2008 e il 31 maggio del 2009.

Per omaggiare Mariangela Melato è stata riproposta, anche in questo caso sotto forma di tv movie, la miniserie Rebecca – La Prima moglie. Sempre la Melato era stata protagonista il 1° gennaio, pochi giorni prima della sua morte, della replica di Filumena Marturano, la trasposizione televisiva della commedia di Eduardo curata da Massimo Ranieri. In replica anche La ragazza Americana, miniserie mutuata in film tv con protagonista Vanessa Hessler. A queste repliche vanno aggiunti il 22esimo passaggio tv del film Pretty Woman con Richard Gere e Julia Roberts, la riproposizione del capolavoro di Roberto Benigni, La Vita è bella, i tre film d’animazione della Disney (Bambi, Il Re Leone e Il Libro della Giungla), e un “meglio di” Ti lascio una canzone.

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26
marzo

LA SANA NORMALITA’ CHIAVE DEL SUCCESSO DI QUESTA STAGIONE TV

Don Matteo 8

di Massimo Dorati – [Hai perso la prima parte? Clicca qui] Abbiate pietà, so benissimo che è come farvi fare un’escursione in rafting. Vi sto facendo saltare sulle rapide degli ascolti zappingando da un argomento all’altro, ma credo sia necessario per capire certe dinamiche. Come dice il mio amico Fiorello (ancora lui…) “Chiedo Schiuma”. Io direi “Chiedo tenia”.

Ora svisceriamo l’argomento di natura sociologica, un pò pesante ma utile a capire alcune sfumature delle problematiche che stiamo trattando. E’ indiscutibile il senso di grave precarietà che ci sta attanagliando, una sorta di paura endemica si è impossessata del nostro vissuto quotidiano. Se poi ci aggiungiamo il lavoro che manca, i soldi che scarseggiano, una non visione del futuro, cosa ci resta da fare se non restare a casa la sera a guardare il vecchio caro televisore 600 pollici al plasma con 18 telecomandi che non servono a nulla? E se poi ci aggiungiamo che questa nostra povera Italia è un paese di anziani, di over 65 in continuo aumento, questo elemento chiude drammaticamente il cerchio.

La gente comune non è, per capirci, il popolo di twitter o dei social network; il “popolo” come negli anni 60 cerca in tv l’emozione, la risata, utilizza la stessa come strumento di compagnia. In definitiva la gente cerca rassicurazione, cerca storie o programmi in cui possa riconoscersi, emozionarsi, divertirsi; cerca cose che là fuori non trova perche là fuori c’è quel senso incombente di paura misto a precarietà. La gente ha bisogno di certezze, cerca quel “passato” che tanto bene conosce, e anche in tv rifiuta il futuro perchè non lo conosce mentre preferisce adagiarsi su cose già viste ma che gli infondano tranquillità e stati emotivi che non accrescano ulteriormente l’ansia del vivere.