Direzioni di genere



8
giugno

Nomine Rai, passa la linea di Fuortes: Di Bella all’Approfondimento, Orfeo retrocede al Tg3

Carlo Fuortes

Carlo Fuortes

Le volontà di Carlo Fuortes hanno la meglio. Nel CdA riunitosi questa mattina, sotto la presidenza di Marinella Soldi, è passata con larga maggioranza la linea dell’ad Rai in merito alle nuove nomine, tra promozioni e retrocessioni.




3
giugno

Simona Sala, dalla direzione del TG3 a quella del daytime. Qual è la logica?

Fuortes, sala, orfeo

Fuortes, Sala, Orfeo

Benzina sul fuoco. Neanche il tempo di nascere che le direzioni di genere creano problemi in quel di Viale Mazzini. La revoca a sorpresa di Mario Orfeo dalla Direzione Approfondimento ha creato un vero e proprio terremoto. Una decisione drastica, presa dall’amministratore delegato Carlo Fuortes, che dovrebbe prevedere un vero e proprio effetto domino tra le direzioni. Antonio Di Bella, infatti, passerebbe dalla Direzione Daytime a quella Approfondimento, coprendo il vuoto lasciato da Orfeo. Quest’ultimo tornerebbe al TG3 con l’attuale direttrice Simona Sala che si accaserebbe alla Direzione Daytime. E qui arrivano le (ulteriori) perplessità. Dalla guerra di Putin ai sughi di Antonella Clerici, in un lampo, in Rai potrebbe accadere anche questo.


9
febbraio

Rai, nominati i vicedirettori di genere. Fasulo al Prime time. Infante, Ranucci e Di Gati agli Approfondimenti

Milo Infante

Il quadro della nuova Rai architettata dall’Ad Carlo Fuortes ora è più completo. L’organigramma ha preso forma. A quanto apprende l’Adnkronos, il top manager di Viale Mazzini ha comunicato al Consiglio di amministrazione la lista dei vicedirettori di genere: un ulteriore e decisivo passaggio verso il nuovo impianto organizzativo ed editoriale del servizio pubblico. Tra volti noti e professionisti confermati a livello dirigenziale, ecco tutti i nomi.





27
ottobre

Rai: ok a modello organizzativo per Generi. Traduzione: i direttori di rete conteranno ben poco

Carlo Fuortes, AD Rai

La Rai cambia il proprio modello organizzativo: la responsabilità dei programmi, d’ora in poi, non sarà più delle reti ma delle direzioni di genere. Nello specifico, saranno dieci le direzioni di Genere che dovranno produrre contenuti per le tre reti generaliste, per la piattaforma digitale Rai Play e per i canali specializzati, declinandoli a seconda dei diversi pubblici e dei singoli profili editoriali. A deliberare il Modello organizzativo per Generi è stato l’odierno CdA di Viale Mazzini, che ha dato mandato all’amministratore delegato Carlo Fuortes di procedere alla sua attuazione.