Daniela Santanchè



1
giugno

Dalla Vostra Parte: Santanchè presa a sassate in diretta alla Stazione Termini

Daniela Santanchè, Dalla Vostra Parte

Lancio di pietre contro Daniela Santanchè. E’ accaduto nella serata di ieri in diretta su Rete4. La deputata di Forza Italia si trovava in collegamento dalla stazione Termini di Roma come inviata speciale del programma Dalla vostra parte, quando è stata aggredita da alcuni immigrati che bivaccavano nella zona. Una persona è stata subito fermata da alcuni agenti della Polizia intervenuti per ristabilire l’ordine.




26
aprile

PIAZZAPULITA: DANIELA SANTANCHE’ IN DIRETTA DAL SUO ORTO. MOMENTO (AGRI)CULT SU LA7

Piazzapulita, l'orto di Daniela Santanchè

Momento cult, anzi agri-cult, su La7. Ad un mese e mezzo dalle elezioni amministrative, Daniela Santanchè è scesa in campo: nel vero senso della parola. Ieri sera, durante la puntata di Piazzapulita, l’onorevole di Forza Italia si è infatti collegata in diretta dall’orto della sua casa in Versilia, immersa tra pomodori, carote, lattughe e spinaci. In studio si parlava di alimentazione e made in Italy e Corrado Formigli ha pensato bene di interpellare la parlamentare azzurra col pollice verde. Ne è scaturita una situazione curiosa, in cui non sono mancati spunti seri di confronto.


15
aprile

OTTO E MEZZO, LILLI GRUBER A SALLUSTI: “E’ FINITA CON LA SANTANCHE’?”. LA RISPOSTA E’ FULMINANTE (VIDEO)

Otto e Mezzo, Alessandro Sallusti e Lilli Gruber

Le grandi domande di Lilli Gruber arrivano sempre alla fine. A conclusione di una recente puntata di Otto e Mezzo (quella del 13 aprile scorso, per l’esattezza) la conduttrice di La7 ha spiazzato l’ospite Alessandro Sallusti con un interrogativo a bruciapelo. Un giudizio sulla linea editoriale del suo quotidiano? Un chiarimento rispetto ai contenuti di un articolo? Macché. La giornalista ha chiesto al collega se la sua storia d’amore con Daniela Santanché fosse finita! Il direttore de Il Giornale non si è scomposto ed ha riservato a Lilli una risposta fulminante.





15
luglio

DM LIVE24: 15 LUGLIO 2014. A MEDIASET E’ GIA’ NATALE – SANTANCHE’ E FERRARI PRESENTANO OFFERTA PER L’UNITA’ – INCIDENTE PER IL VICEDIRETTORE DEL TG2

Santanchè e Ferrari (foto da Befan.it)

Santanchè e Ferrari (foto da Befan.it)

Il Natale è arrivato… su Mediaset Extra

Groove ha scritto alle 09:44

Domenica 13 luglio su Mediaset Extra sono andate in onda le repliche di Avanti un altro pure di domenica, durante la pubblicità però Mediaset non si é accorta che tra uno spot e l’altro sono stati mandati in onda anche gli auguri di Natale!!! Il maltempo di questi giorni avrà confuso gli addetti ai lavori?

Incidente per il vicedirettore del Tg2

AnTo ha scritto alle 15:24

Incidente in bicicletta questa mattina per il vicedirettore del Tg2 Rocco Tolfa. A quanto si è appreso, Tolfa è caduto mentre era in bici a Priverno, in provincia di Latina, battendo violentemente la faccia a terra e riportando diverse fratture al viso. Tolfa è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma, sarebbe grave ma non in pericolo di vita. [il mattino]

Santanchè e Ferrari presentano offerta per l’Unità

AnTo ha scritto alle 15:26


6
gennaio

BERLUSCONI: ORA VOLTI RASSICURANTI IN TV. NO A SANTANCHE’ E MUSSOLINI, SI A CARFAGNA E BRUNETTA?

Silvio Berlusconi, Mara Carfagna

Update: In una nota, l’ufficio stampa di Forza Italia ha smentito l’esistenza di presunte liste di proscrizione stilate da Berlusconi in merito alle apparizioni televisive. “In relazione a un articolo uscito sul quotidiano La Repubblica – si legge – non esiste alcuna black list o qualsivoglia ‘lista di proscrizione’ di esponenti di Forza Italia per le apparizioni televisive voluta dal presidente Silvio Berlusconi, come già ribadito nello stesso articolo dalla responsabile della Comunicazione del partito, Deborah Bergamini”

Sei dentro, sei fuori (dal piccolo schermo). L’indicazione sarebbe arrivata proprio da Silvio Berlusconi, con una sorta di lista dei promossi e dei bocciati: una pagella di inizio anno, insomma. Secondo indiscrezioni, il leader di Forza Italia avrebbe indicato quali dei suoi uomini dovrebbero apparire più spesso in televisione e quali invece ritornare dietro le quinte. L’idea, che frullava da tempo nella testa del Cav, ora si sarebbe concretizzata, quasi in risposta alle spinte ‘rottamatrici’ della politica nazionale.

Silvio Berlusconi: niente tv per chi alza i toni

Stando ai rumors di Repubblica, il Cavaliere avrebbe deciso di depennare dalla lista quei politici che si sono distinti per discussioni dai toni urlati. A proposito, i primi a dover fare un passo indietro dalle telecamere sarebbero Maurizio Gasparri, Daniela Santanchè (minacciata di morte a Servizio Pubblico), Alessandra Mussolini, Micaela Biancofiore, Laura Ravetto e Lara Comi. Come precisato, si tratta però di indiscrezioni e dunque l’elenco dei nomi potrebbe anche essere smentito o modificato.

Del resto, la responsabile della comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, ha smentito “categoricamente l’esistenza di una qualsiasi lista di proscrizione“. Un riscontro in tal senso potremmo averlo già nei prossimi giorni, quando, smaltita la sbornia delle feste, i politici torneranno a farsi sentire nei ‘pastoni’ dei tg e nei programmi d’approfondimento. Allora sì, potremo verificare se il parterre dei forzisti sarà quello di sempre o se invece sarà cambiato.





22
dicembre

SERVIZIO PUBBLICO: MINACCE DI MORTE A SANTANCHE’ E D’URSO. ERA OPPORTUNO MANDARLE IN ONDA?

servizio pubblico minacce di morte barbara d'urso

Servizio Pubblico

Io posso punirti una volta, due. Alla terza volta devo ammazzarti“. Minacce di morte in prima serata: l’aria si fa pesante, di piombo. Fanno discutere ed inquietano le violente affermazioni trasmesse giovedì scorso su La7, durante l’ultima puntata annuale di Servizio Pubblico. Davanti alle telecamere di Santoro, un signore incappucciato ha dichiarato di voler “ammazzare, nel vero senso della parola” qualche personaggio della scena politica, citando anche i nomi di Daniela Santanchè e Barbara D’Urso.

Parole sconcertanti, che il programma santoriano ha però deciso di mandare in onda integralmente. Così, su La7, il manigoldo ha potuto esporre le sue istigazioni alla violenza ed il suo odio per le Forze dell’Ordine. “I poliziotti sono nemici perché difendono quei criminali” ha affermato l’uomo senza volto, riferendosi alla classe politica. E giù pesante:

Sono su Canale5 con mia mamma, che magari mi guardo Barbara D’Urso con quei quattro stronzi tipo la signora Santanchè che parla, e dopo tre minuti mi sale un nervoso tale che vorrei andare lì ad ammazzare nel vero senso della parola. Ma non posso, non perché non ho le capacità, ma perché fra me e loro ci sono quei personaggi, i poliziotti” ha minacciato il teppista.


17
maggio

SERVIZIO PUBBLICO HOT: LA SANTANCHE’ SI DICHIARA LESBICA, SANTORO ‘GIOCA’ CON LA TRANS EFE (VIDEO)

Michele Santoro

La “guerra dei vent’anni” ognuno la combatte come meglio crede: con la pistola, col pistolino, con le requisitorie a pallettoni o le sparate in tv. C’è poi chi va in piazza a criticare i magistrati e chi, invece, quasi si atteggia da magistrato nella piazza (mediatica) a sua disposizione. Questo sembra il caso di Michele Santoro, che ieri sera a Servizio Pubblico è tornato a parlare del processo Ruby con testimonianze, intercettazioni, ricostruzioni ed interviste. In verità, il giornalista aveva promesso di non voler entrare nel merito del procedimento giudiziario ma di fatto – con una furbizia salernitana, delle sue origini (cit.) – è riuscito a tratteggiare un quadro dei fatti poco lusinghiero nei confronti del Cavaliere.

Tutto legittimo, tutto come da copione: è il gioco delle parti, e va bene così. Se non fosse che, ad un tratto, il clima di dissolutezza del bunga bunga si è impossessato dello studio di Cinecittà, contagiando irreparabilmente anche il conduttore ed i suoi ospiti. Durante l’acceso confronto tra Marco Travaglio e Daniela Santanché – vero pezzo forte del talk show – quest’ultima si è provocatoriamente dichiarata lesbica (sotto il video): “…mantengo due donne in difficoltà, le ospito a mangiare a casa mia: che cosa sono?” ha detto, stoppando le critiche del giornalista sulle frequentazioni dell’ex premier. Un boutade smorzata subito da Santoro con ironia: “qui non si dicono bugie così plateali, mi dissocio” ha chiosato il conduttore.

Di lì a poco, però, anche Michele Santoro avrebbe ceduto al trastullo delle battutine a sfondo sessuale. Perché chi di bunga bunga ferisce, di bunga bunga perisce. A Servizio Pubblico è comparsa la trans Efe Bal, già nota al pubblico per alcune sue ospitate a Verissimo e Pomeriggio Cinque, e alla sua vista il conduttore ha mollato i freni inibitori. “Io sono stufa, ho le palle piene di sentire questo caso di Ruby” ha esordito la escort (mestiere rivendicato dalla stessa). E Santoro: “Si fa per dire oppure…?“, riferendosi agli attributi di Efe.


26
ottobre

VERO TV, VITTORIO SGARBI AL VELENO CON LA BOCCASSINI: SE BERLUSCONI VERRA’ ASSOLTO, ILDA IN GALERA!

Vittorio Sgarbi

Attenti a quei tre. Oggi pomeriggio, sulle frequenze di Vero Tv, è andato in onda un frizzante dibattito con protagonisti Vittorio Sgarbi, Daniela Santanchè ed Emilio Fede. I nomi parlano da soli: il confronto televisivo, non a caso, ha riservato colpi di scena e battute destinate a non cadere facilmente nel dimenticatoio. I tre protagonisti, ospiti dello spazio Attualità condotto da Corrado Tedeschi, hanno discusso trovandosi spesso in accordo tra loro.

A tenere banco è stato soprattutto il recente annuncio di Silvio Berlusconi di ritirarsi dall’agone politico. Secondo Vittorio Sgarbi, che non ha escluso la possibilità di presentarsi alle primarie del centrodestra col proprio Partito della Rivoluzione, il Cavaliere sarebbe stato indebolito dalle vicende giudiziarie che lo hanno colpito, in particolare dal processo Ruby. E qui il noto critico d’arte ha dato fuoco alle polveri, accusando la magistratura di aver forzato la mano. Sgarbi, dunque, se l’è presa con il pm Ilda Bocassini…

Se verrà assolto Berlusconi, in galera la Bocassini! (…) Paghi per l’orrore che ha fatto. Basta con i reati inventati”

ha inveito, infuriandosi per il fatto che le intercettazioni di Arcore siano state pagate coi soldi dei cittadini (Sgarbi ha parlato di 20 milioni di euro per il processo). Daniela Santanché, da parte sua, ha allargato il discorso all’intera magistratura, tornando a bacchettare quei giudici che avrebbero agito lasciandosi influenzare dalle proprie convinzioni politiche.