Cronaca Nera



14
gennaio

CRONACA NERA IN TV – BRACHINO REPLICA A FIORELLO: “HA SCELTO L’OCCASIONE SBAGLIATA PER PARLARE”

Claudio Brachino

“Ha scelto l’occasione sbagliata per parlare. [...] Preferisco dare una notizia in più piuttosto che darne una in meno”. Così Claudio Brachino, direttore di VideoNews, replica all’appello ai vertici della tv generalista fatto dallo showman Fiorello (clicca qui per saperne di più) che chiedeva di togliere la cronaca nera dai programmi pomeridiani e mattutini. Lo fa con un’intervista rilasciata al quotidiano Il Giornale, in cui difende i contenuti delle sue tramissioni Mattino 5, Pomeriggio 5, Quarto Grado e Terzo Indizio in onda sulle reti Mediaset.




5
dicembre

LORIS STIVAL: TANTE PAROLE E POCHE NOTIZIE NEGLI APPROFONDIMENTI TV

Loris Stival, indagini (Ansa / Polizia di Stato)

Sarah, Yara, Melania, Elena e Roberta non hanno insegnato nulla. Loro malgrado. E adesso avanti, tocca al piccolo Loris. Di fronte all’inquietante caso del bambino di 8 anni ucciso sabato scorso a Santa Croce Camerina, la tv sta dimostrando di non aver imparato la lezione. Nelle ore in cui gli inquirenti stanno vagliando ogni ipotesi investigativa, le trasmissioni televisive hanno aperto il circuito degli approfondimenti e degli speciali: un susseguirsi di immagini e di parole che rasenta il morboso e in cui il rigore giornalistico viene puntualmente rimpiazzato dalla chiacchiera, dalla supposizione pronta ad essere smentita.

Ormai, infatti, nel racconto della cronaca nera in tv sembra che la priorità sia quella di scavalcare il riserbo tenuto dagli inquirenti per riempire il tempo con dibattiti fondati sul nulla. O quasi. Improvvisati detective e criminologi (spesso nemmeno titolati) si lanciano in mille elucubrazioni sulla sorte del piccolo Loris, mentre a tutto schermo compare il viso innocente della vittima. Questa tendenza la si riscontra soprattutto nei programmi del daytime, dove la cronaca nera ha fatto il suo ingresso ormai da tempo strizzando l’occhio agli ascolti. Da Rai1 a Canale 5, la narrazione prosegue senza sosta tra collegamenti in diretta e ricostruzioni talvolta sensazionalistiche.

Il piccolo Loris, sua madre, il cacciatore che ha ritrovato il cadavere: in tv i protagonisti dell’attualità diventano personaggi da cluedo coinvolti in un gioco di ipotesi spesso azzardate. Nella girandola delle opinioni, nei giorni scorsi a La Vita in diretta già si ipotizzava uno “scenario orrendo”, arrischiando supposizioni sul ritrovamento di un indumento intimo forse appartenuto alla vittima. Poco più tardi, la stessa opinionista chiamata a parlare del piccolo Loris avrebbe detto la sua anche sulla cicoria con le fave preparata dalla mamma di Albano Carrisi. Proprio vero che certi espertoni ti raccontano la rava e la fava.

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23
novembre

LA CRONACA NERA DIVENTA FICTION: IL DELITTO DELL’OLGIATA PER BIANCA GUACCERO, IL CASO CASATI STAMPA PER SABRINA FERILLI

Bianca Guaccero e Alberica Filo Della Torre

Scuotono l’opinione pubblica e incollano davanti alla tv milioni di spettatori. L’interesse verso i casi di cronaca nera, spesso e volentieri trasformati in discutibili reality, non sembra soffrire il passare del tempo. Ed è così che, dopo aver monopolizzato telegiornali e trasmissioni d’approfondimento, le incursioni su drammi e tragedie italiane arrivano in tv anche sotto forma di fiction.

L’ultimo progetto in ordine di tempo è Delitto d’amore, una miniserie in due puntate incentrata sulla morte di Alberica Filo Della Torre. Una morte che soltanto quest’anno ha trovato una soluzione con la condanna del domestico Winston, a 16 anni di prigione. Destinata a Rai1, la miniserie, ancora in fase di scrittura, vedrà alla regia Rossella Izzo e come protagonista, nei panni della vittima, la bellissima Bianca Guaccero.

Oltre al delitto dell’Olgiata, a finire presto in tv potrebbe essere anche un altro celebre caso di cronaca nera dagli aspetti e i risvolti alquanto torbidi. La Ares Film starebbe infatti lavorando ad una miniserie che racconti, a distanza di oltre quarant’anni, il caso Casati Stampa. Un duplice omicidio-suicidio ad opera del marchese Camillo Casati Stampa che, come noto, era solito offrire la propria moglie, la smaliziata Anna Fallarino, a sconosciuti e prestanti ragazzi perché si accoppiassero sessualmente con lei in sua presenza. Nell’agosto del 1970 l’uomo, colto da gelosia, uccise la moglie e Massimo Minorenti, il giovane amante, per il quale la Fallarino, a detta del marchese, sembrava provare dei sentimenti più profondi e non solo attrazione fisica. In lizza per interpretare il ruolo della contessa, ci sarebbe niente meno che Sabrina Ferilli.





15
ottobre

LORENA BIANCHETTI E IL SUO OBIETTIVO: NON FAR SENTIRE STUPIDA LA ‘BUONA ITALIA’ CHE LA GUARDA

Lorena Bianchetti

A domanda risponde Lorena Bianchetti dopo qualche critica di primo bilancio stagionale che accusa lei e il suo compagno di conduzione de L’italia sul 2, Milo Infante, di non essere troppo diversi dagli altri e di non fare quel servizio pubblico che un avevano annunciato nei proclami dei primi giorni di settembre, quando tornati dal mare si è tutti dei Gandhi e delle Giovanna D’Arco.

Ligia alla sua immagine di donna dai valori ben consolidati, a Libero Lorena spiega il suo giornalismo non rinunciando a quel pizzico di moralismo che tanti le contestano:

Da subito ci siamo dati un obiettivo: fare in modo che lo spettatore che ci guarda e che nella vita sceglie di essere corretto si senta meno stupido. Perché troppo spesso diventa un eroe lo spregiudicato, il maledetto. Senza presunzione offriamo una trasmissione che crea condivisione con una persona e non solo con un consumatore per fare audience.

E ai detrattori che associano il suo novellare a quel filone di cronachismo poco d’attualità e molto marginalmente sociale e sociologico la pia conduttrice ribatte a denti stretti:


13
ottobre

SABRINA MISSERI ATTENDE LA SCARCERAZIONE: “MI SENTO COME AMANDA KNOX”. CLAUDIO SCAZZI CHIEDE GIUSTIZIA A POMERIGGIO CINQUE

Sabrina Misseri

Mi sento come Amanda, sono in carcere da innocente. Ma quattro anni qui dentro non resisto“. Sabrina Misseri come Amanda Knox. Il paragone se lo cuce addosso la stessa figlia di zio Michele, accusata assieme alla madre Cosima Serrano di aver ucciso la piccola Sarah Scazzi. Prosegue così, tra dichiarazioni spontanee e prove frammentarie, il processo per il delitto di Avetrana, col suo carico di attese mediatiche ed ingerenze televisive. Ad un anno dal truce omicidio, non si spengono i riflettori della cronaca nera raccontata come una fiction e gli obiettivi delle telecamere restato puntati per cogliere l’immagine “esclusiva”, il restroscena inquietante. Quando lo shock fa show.

Il piccolo schermo suggestiona ed influenza la percezione della vicenda giudiziaria, come dimostrano le parole pronunciate da Sabrina Misseri e riportare da Repubblica.

La televisione, i giornali, mi hanno fatto illudere anche quando è venuta fuori la sentenza, ma io e mia madre siamo ancora in questa cella. Ora invece vogliamo essere messe in libertà, noi non abbiamo ucciso Sarah” ha detto la ragazza.

Su tali dichiarazioni è intervenuto anche Claudio Scazzi, fratello della vittima, il quale ieri è stato ospite della trasmissione Pomeriggio Cinque. Il giovane ha affermato di non riuscire a commentare il paragone con Amanda Knox fatto dalla cugina. Su Canale5, Claudio ha anche parlato delle contraddittorie ammissioni di colpa che Michele Misseri sta rilasciando davanti alle telecamere, nel tentativo di scagionare la figlia e la moglie.

“Se crediamo a zio Michele? Sto aspettando il processo, perché lì devi anche motivare quello che dici e allora posso crederci o meno. La soluzione è complicata. Se chi ha commesso il fatto avesse confessato oggi non saremo qua. Lo zio Michele ha promesso di non parlare più di Sarah, io seguo la procura e se accusano Sabrina e Cosima avranno i loro motivi…”. ha dichiarato in diretta tv.





20
settembre

DM LIVE24: 20 SETTEMBRE 2011. CICCIOLINA VA IN PENSIONE (NON E’ UN FILM!), LA NERA SUL 2, UOMINI E DONNE RIPARTE DA ROSETTA, LA GELISIO COTTA E MANGIATA, BAILA…

Diario della Televisione Italiana del 20 Settembre 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Cicciolina pensionata

Giuseppe ha scritto alle 09:46

Ilona Staller, meglio nota come Cicciolina, il prossimo 26 novembre compirà 60 anni e percepirà un vitalizio di 3 mila euro lordi mensili in quanto deputato dal 1987 al 1992. “So che risulta impopolare,- ha dichiarato l’anziana pornostar – ma allora gli italiani dovrebbero cambiare la legge, mica l’ho fatta io. Sarei disposta a versare tutto in beneficenza, ma solo se lo faranno anche gli altri. Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma un ragionamento, una campagna elettorale intelligente. E faticosa. Giravamo per le piazze io, Moana e Ramba, ho perso molti chili per la fatica”. Una ventina le sue proposte di legge (affettività dei detenuti, parchi dell’amore, insegnamento del sesso nelle scuole, tasse ecologiche sulle auto, no alle pellicce). Benchè in pensione come politica, continuerà a esibirsi in altri settori: “Canto. A seno nudo, me lo posso permettere”. (fonte Corriere della Sera)

  • La nera sul 2

Phaeton ha scritto alle 14:13

Se fino ad una settimana fa si parlava del vouyerismo sulla cronaca nera, oggi a L’italia sul 2 si parla di Melania Rea con tanto di collegamento di un cugino di Salvatore Parolisi… coerenza portami via!

  • Uomini e Donne riparte da Rosetta

lauretta ha scritto alle 15:14

Con l’rvm di nonna Rosetta che festeggia il suo 90esimo compleanno, si apre la stagione di U&D trono Over.

  • La Gelisio e’ cotta e mangiata

Alessandro ha scritto alle 16:38

A Mattino5 Federica Panicucci ci informa che ha appena ricevuto un sms da Gabriele Parpiglia, il quale gli comunica che è stata scelta la nuova conduttrice di Cotto e Mangiato: Tessa Gelisio. Il direttore di Studio Aperto, Giovanni Toti, in studio, glissa.

  • E meno male che erano solo appassionati

mcooo ha scritto alle 02:02


3
settembre

MISTERO: PIU’ CRONACA NERA, PERSONAGGI E RUBRICHE PER LA NUOVA EDIZIONE

Mistero

Parte domani sera con un format più vario e alcune novità non trascurabili Mistero, l’appuntamento che terrà compagnia ai telespettatori per otto domeniche in prime time. A fare da cornice alla trasmissione lo scenario delle vecchie Fonderie Napoleoniche di Milano. Stando alla tanta carne che gli autori hanno messo al fuoco nel bazar dell’ignoto i motivi di interesse del programma dovrebbero essere cresciuti, già solo per l’allargamento verso zone del mistero prima inesplorate.

Il concept di base rimane l’indagine sui misteri. Dove c’è ombra e buio e mancano spiegazioni razionali arrivano gli inviati di Mistero. La squadra si rimpolpa, come vi abbiamo raccontato da tempo. Oltre a Daniele Bossari e Marco Berry, che già facevano parte del team investigativo, indosserà i panni della donna dei misteri l’attrice e presentatrice inglese Jane Alexander. A loro il compito di lanciare i reportage delle storie personalmente seguite intervallandole con i pareri degli esperti che aiuteranno a capire un po’ meglio i fenomeni affrontati.

Mistero però espande le sue tinte nere andando a rimestare nella cronaca dei delitti più tetri. Con l’aiuto della criminologa Roberta Bruzzone si andrà a scavare tra gli indizi e le tracce di omicidi e morti che non hanno mai trovato soluzione nelle indagini. Il quarto grado alle prove non riguarderà solo i classici della cronaca italiana, la rubrica promette di avere un respiro più internazionale. Sulla carta niente voyeurismo paesano in sostanza ma saranno le puntate a parlare.


23
agosto

UN ANNO DAL CASO SCAZZI. COME LA CRONACA NERA HA CAMBIATO LA TV ITALIANA

Cronaca nera in tv

Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, Melania Rea: tre nomi martellanti che ormai ogni italiano conosce. Anche chi non ne avesse avuto assolutamente voglia almeno per un giorno si è trovato a fare il detective per caso tra i pomeriggio fiume dell’infotainment, gli appelli della Sciarelli, le ricostruzioni di Sottile. Plastici, interviste, criminologi, parenti ed amici onnipresenti come le nuove star del momento: al progressivo scemare della popolarità delle flotte di persone comuni che partecipano ai reality show è risultata inversamente proporzionale la quota di nuovi personaggi per caso.

Mitomani, parenti serpenti e colpevoli, pettegolezzi e fango a tutto spiano anche per questioni che per nulla fossero legate ai moventi del delitto. E’ così che la caserma di Parolisi ha assunto i tratti romanzeschi degni di alcune pagine del marchese de Sade, la villetta di zio Michele di Avetrana è diventata luogo di pellegrinaggio tanto quanto i vicini luoghi di Padre Pio, così come inenarrabili sono i racconti che si annidano sui luoghi del mistero di Brembate e Colle San Marco. I luoghi simbolo di quest’anno nero per il Paese intero.

La piccola provincia italiana alla ribalta ha spopolato sul target più presente davanti alla tv che ha dapprima subito incolpevolmente questa invasione domestica per poi sguazzarci dentro con l’indignazione di chi rimane sbigottito davanti a questa che sarebbe un’inversione di tendenza del mondo contemporaneo, un degrado morale (discorso che vale soprattutto per gli anziani), con il retrogusto di chi in fondo prima ricostruiva i movimenti sospetti della vicina di casa presumibilmente adultera, della perpetua che non la racconta giusta, dei divorzi e delle liti del paese.


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