Carlo Fuortes



9
settembre

Ludovico Di Meo saluta Rai2, sarà Direttore Generale di San Marino RTV – Le nuove nomine Rai

Ludovico Di Meo

Ludovico di Meo non sarà più direttore di Rai2. E’ uno degli effetti del CdA Rai riunitosi oggi sotto la presidenza di Marinella Soldi e alla presenza dell’Amministratore Delegato Carlo Fuortes. Di Meo è in uscita dalla seconda rete in quanto designato come nuovo Direttore generale di San Marino RTV, società partecipata al 50% da Rai in base ad un accordo vigente tra i Governi dei due Paesi. Questa, tuttavia, non è stata l’unica decisione dell’assemblea, che ha predisposto un vero e proprio valzer di nuove nomine.




5
agosto

Rai, sospese le ospitate dei conduttori Rai dalla concorrenza durante la Par Condicio

Francesca Fialdini su La7

Il principale giro di vite è stato sui conti in rosso dell’azienda, che d’ora in poi non dovranno più essere tali. Il nuovo AD Rai, Carlo Fuortes,, al riguardo, è stato chiarissimo: “non presenterò mai, all’approvazione del Cda, un budget previsionale in perdita“. Poi ha stroncato i suoi predecessori, che in 3 anni hanno accumulato un debito da circa 300 milioni di euro. Ma il top manager si è già mosso anche sul fronte editoriale, emanando un provvedimento che riguarderà i conduttori e i giornalisti del servizio pubblico.

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5
agosto

Vigilanza Rai, Fuortes fa a pezzi i predecessori: «In 3 anni persi 300 milioni, io non andrò mai in perdita». Ecco i budget di Rai1 e Rai3 dopo i ‘mini’ tagli

Carlo Fuortes

Una gestione economica virtuosa rappresenta la precondizione indispensabile” per la Rai del futuro. Le parole scandite ieri dall’AD di Viale Mazzini, Carlo Fuortes, hanno segnato un ideale spartiacque con il passato. Il cambio di passo rispetto alle precedenti gestioni dell’azienda non è più, pertanto, una deduzione giornalistica. Ma è una vera e propria linea programmatica dettata alla nuova governance dall’uomo indicato da Palazzo Chigi per guidare il servizio pubblico. 





2
agosto

Rai, l’AD Carlo Fuortes: «Valorizzeremo le risorse interne». Tagli in vista per le reti

Carlo Fuortes, AD Rai

Tra i corridoi di Viale Mazzini lo avrebbero già ribattezzato simpaticamente “Napoleone“. Perché, secondo i rumors di stampa che trapelano, “veste spesso di bianco, si porta la mano al petto parlando ed è assertivo col piglio del decisionista”. Carlo Fuortes, insomma, si è già conquistato la fama del generale pronto a riportare l’ordine all’interno del servizio pubblico. Le sue prime dichiarazioni e le sue prime mosse, del resto, vanno proprio in questa direzione. 

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28
luglio

Rai, Carlo Fuortes striglia i predecessori: «Budget in perdita inaccettabile per un’azienda che ha il canone». E punta al pareggio

Carlo Fuortes

Il nuovo AD Rai Carlo Fuortes vuole invertire la rotta a Viale Mazzini, cominciando dalle casse (in perdita) dell’emittente. Nel CdA da lui presieduto in data odierna, il top manager succeduto a Fabrizio Salini ha espresso una netta critica rispetto alle passate gestioni finanziarie dell’azienda ed ha ottenuto l’approvazione della revisione del budget 2021, con la previsione di un risultato di pareggio.





14
luglio

Carlo Fuortes, parla il prossimo AD Rai: «Mio background può essere molto utile. Importante ragionare sul prodotto»

Carlo Fuortes

(non) parla della Rai. Il che, ai tempi silentium draghiano che avvolge le più delicate decisioni di Palazzo Chigi, può anche essere una notizia. Intervenuto agli Stati generali della Cultura del Sole 24 ore, il dirigente indicato dal governo come prossimo AD di Viale Mazzini ha menzionato il servizio pubblico con parole che – seppur molto misurate – testimoniano un suo lento avvicinamento ai vertici dell’azienda

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9
luglio

Nomine Rai, Draghi propone Carlo Fuortes come nuovo AD e Marinella Soldi Presidente

soldi

Marinella Soldi

ignora le sirene della politica politicante. O, quanto meno, prova a non farsi irretire troppo da esse. Sulla nomina dei nuovi vertici Rai – banco di prova rivelatore e decisivo per ogni governo – il premier intende toccare palla al più presto, evitando gli stalli e le procrastinazioni che invece piacciono ai partiti per ovvi motivi strategici. Così, mentre Camera e Senato hanno già fatto slittare il loro voto per l’elezione di 4 consiglieri (se ne riparla il 14 luglio), l’ex banchiere tira dritto. Ed estrae dal cilindro due nomi: Carlo Fuortes per il ruolo di AD e Marinella Soldi per la Presidenza.