Bruno Vespa



2
febbraio

SERGIO MATTARELLA, L’UNICO POLITICO MAI OSPITE DI PORTA A PORTA

Sergio Mattarella

Dal Parlamento alla Corte Costituzionale, e poi su fino al Colle. Ma senza mai passare dalla Terza Camera. Il cursus honorum di Sergio Mattarella, neoeletto Presidente della Repubblica, vanta incarichi prestigiosi ed autorevoli, anche se per certi versi risulta incompleto. Nessuno è perfetto, direte voi. Il dodicesimo Capo dello Stato italiano, infatti, è forse uno dei pochi politici di caratura nazionale a non aver mai messo piede negli studi di Porta a Porta, la tribuna politica più istituzionale ed affollata del piccolo schermo.

Presidenti del Consiglio, Ministri, deputati, senatori, magistrati, sottosegretari e forse persino portaborse: dalla Terza Camera presieduta dal decano dell’informazione Rai sono passati davvero tutti (o quasi). Ma Sergio Mattarella no. A rivelare ed ammettere la curiosità è stato lo stesso Bruno Vespa, che ha assistito all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica dalle tribune dell’Aula riservate ai giornalisti. L’unico frammento che ritrae un fugace Mattarella sugli schermi di Porta a Porta – ha raccontato il conduttore a La Stampa – l’hanno ritrovato i suoi collaboratori.

E’ un’intervista video del 1996. Porta a Porta era nato da pochissimo, Romano Prodi aveva appena vinto le elezioni. Mattarella accusava Silvio Berlusconi di ostruzionismo. Berlusconi poi gli rispose dallo studio. E’ una bella curiosità da trasmettere oggi, vent’anni dopo” ha spiegato Vespa.




29
gennaio

BRUNO VESPA: “TWEET DI RENZI IRRITUALE”. GIULIA INNOCENZI ALL’ATTACCO: “LUI NEI TALK CI E’ NATO”

Bruno Vespa - Invasioni Barbariche

Bruno Vespa - Invasioni Barbariche

La guerra tra Renzi e i talk show non preoccupa Bruno Vespa, che non si sente chiamato in causa dalla furia del Capo del Governo. Ospite de Le Invasioni Barbariche assieme a Giulia Innocenzi, il padrone di casa di Porta a Porta minimizza il peso del tweet pubblicato dal premier lunedì sera.

“Se si rivolgeva a me? E io che c’entro! Chi è al potere non è che proprio ci ami. D’Alema ci chiamava iene dattilografe, Berlusconi si sentiva circondato da giornalisti comunisti. Certo, è irrituale che il Presidente del Consiglio scriva quei tweet”.

Il messaggio incriminato di Renzi era comparso mentre in tv andavano contemporaneamente in onda Quinta Colonna su Rete 4 e Piazza Pulita su La7. Ma l’obiettivo dell’ex rottamatore era ovviamente la trasmissione di Formigli, che proprio in quegli istanti stava disegnando i possibili scenari relativi all’elezione del nuovo inquilino del Colle: “Trame, segreti, finti scoop, balle spaziali e retropensieri: basta una sera alla Tv e finalmente capisci la crisi dei talk show in Italia”. Non pago, aveva rincarato la dose replicando ad un suo follower: “Dobbiamo cambiare modo di raccontare l’Italia e la politica. Non siamo quella roba lì”.

“A Renzi evidentemente quel tipo di talk non piace”, ha proseguito il giornalista aquilano. “Ciascuno di noi fa un programma diverso, ha un suo pubblico, piace ad alcuni e non ad altri. Ci sono diciannove trasmissioni politiche, c’è spazio per tutti”.

Decisamente meno tenera l’osservazione della Innocenzi:


10
gennaio

PORTA A PORTA: BRUNO VESPA IMPUGNA UN KALASHNIKOV IN DIRETTA. “STATE TRANQUILLI, E’ UNA COPIA”

Porta a Porta, Bruno Vespa con il kalashnikov

Tra notizie bomba e kalashnikov, l’arsenale dell’informazione televisiva non si fa mancare nulla. Lo avrà notato il pubblico sintonizzato ieri sera su Rai1, dove un ingegnoso Bruno Vespa impugnava con nonchalance un fucile d’assalto. Durante lo speciale di Porta a Porta di prima serata dedicato alla strage di Parigi e al suo epilogo, il conduttore ha mostrato l’arma che i terroristi hanno usato per compiere il massacro al giornale Charlie Hebdo. Il giornalista ha esibito un kalashnikov giocattolo, generando curiosità in studio.

Vedendo il kalashnikov a pochi centimetri da sé, l’ospite ed ex ministro della Difesa Ignazio La Russa ha intimato al conduttore: ”non si punta mai un fucile, neanche scarico“. Niente paura: dopo aver assicurato l’esponente politico sull’inoffensività dell’arma, il giornalista ha interpellato il Generale Luciano Piacentini e si è fatto spiegare le caratteristiche del fucile d’assalto sovietico. “E’ una copia, stiamo tranquilli. E’ una copia” ha aggiunto nuovamente.

Il carattere didascalico impresso da Porta a Porta al racconto dell’attualità, ieri sera ha trovato una nuova forma d’espressione. Dopo il tanto discusso plastico, il programma di Rai1 ha fornito al pubblico la dimensione plastica della violenza fondamentalista al centro delle cronache. Di fronte all’approfondimento ‘a mano armata’ presentato da Vespa qualcuno avrà sicuramente storto il naso, eppure la materializzazione della minaccia terroristica (rappresentata appunto da quel fucile) un valore proprio ed un senso li ha avuti.





20
dicembre

IL GABINETTO RENZI

Matteo Renzi con Antonella Clerici e Bruno Vespa - Un Mondo da Amare

Tra un gabinetto e l’altro, Matteo Renzi ieri sera ha trovato il tempo di apparire in prima serata su Rai1. Orbene, su questa affermazione si potrebbero consumare irriverenti doppi sensi, proprio come è accaduto sulla rete ammiraglia alla presenza del Premier. Ospite d’eccezione a Un mondo da amare, il programma dedicato all’Expo 2015 e condotto da Bruno Vespa con Antonella Clerici, Renzi si è intrattenuto tra sorrisi e battute. E, suo malgrado, nel botta e risposta il premier è rimasto intrappolato al gabinetto.

Proprio così. “È come se l’Italia non sapesse farsi i selfie” stava dicendo il primo ministro, cercando di attirare l’attenzione dei bimbi canterini radunati attorno a lui. Ma, di lì a poco, uno di loro gli avrebbe chiesto con perfido candore: “Signor Presidente, mi può dire perché le riunioni di governo le chiamate riunioni di gabinetto?“. Di fronte alla domanda malandrina, Renzi ha sfoderato un sorrisetto e ha dribblato l’impasse. Ma il pungiglione di Vespa era lì, in agguato.

Bruno Vespa: il gabinetto Renzi

Cogliendo la palla al balzo, il giornalista ha approfondito la questione e ha rispolverato una vecchia formula del linguaggio politichese, attualizzandola. “Si potrebbe anche dire IL GABINETTO RENZI” ha detto Bruno. Ma il doppio senso era davvero a portata di mano, e così l’accostamento di termini – formalmente ineccepibile ma pure scivoloso – ha creato un momento di ilarità mista ad imbarazzo. Il fatto che Vespa, il più autorevole dei giornalisti Rai, abbia aperto la porta (a porta) sul gabinetto Renzi avrà strappato un sorriso a molti.


19
dicembre

UN MONDO DA AMARE: BRUNO VESPA E ANTONELLA CLERICI INSIEME PER L’EXPO. OSPITE MATTEO RENZI

Antonella Clerici e Bruno Vespa

Sarà una serata all’insegna dell’eccellenza italiana nel mondo, quella che caratterizzerà il venerdì sera di Raiuno: dopo l’intrattenimento allo stato puro di Tale Quale show e la maratona benefica di Telethon, questa sera, a partire dalle 21.20, Mamma Rai inaugura il Natale e apre la strada a Milano Expo 2015 con una serata evento dal titolo Un mondo da amare.

Antonella Clerici e Bruno Vespa, in diretta dall’Auditorium Rai, condurranno gli spettatori in un viaggio tra musica, spettacolo, cucina, impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti d’eccezione, leggi Roberto Vecchioni, i Modà e Andrea Bocelli che sarà in collegamento da Miami. Presenti anche cinque chef internazionali, che si confronteranno sui piatti del Belpaese più amati nel mondo, e i ragazzi di Ti lascio una canzone.

Un mondo da amare vs Senza identità

La sfida a colpi di ascolti che spalanca le porte sul week-end non sarà certo agevole per la strana coppia Clerici-Vespa, visto che la concorrenza Canale 5 schiera la seconda puntata di Senza identità, la fiction con Megan Montaner che sette giorni fa totalizzò 4 milioni di spettatori. La Rai, dal canto suo, ha un ulteriore asso nella manica: Matteo Renzi.

Matteo Renzi è l’asso della manica di Vespa e Clerici





16
settembre

DM LIVE24: 16 SETTEMBRE 2014. BRUNO VESPA SI DA’ AL VINO CON BRUNO dei VESPA E ROSSO dei VESPA

Bruno Vespa - vino

Bruno Vespa - vino

Bruno Vespa si dà al vino con Bruno dei Vespa e Rosso dei Vespa

#BOOM Ci risulta che Bruno Vespa sia pronto a imbottigliare vino. Bruno dei Vespa e Rosso dei Vespa dovrebbero essere i nomi scelti: il primo identificherebbe il top di gamma, il secondo una linea meno pregiata. Rintracciando alcune info in rete, ecco gli investimenti che due anni fa il giornalista ha fatto nel tarantino.

[Dal Corriere del Mezzogiorno] Il fascino del vino Primitivo di Manduria e delle antiche masserie del Salento ha stregato Bruno Vespa. Il giornalista, scrittore, produttore e conduttore televisivo Rai di «Porta a Porta», ha deciso infatti di produrre vino acquistando venti ettari di vitigno con annessa masseria dell’Ottocento nelle campagne di Manduria. Con la moglie Augusta Iannini, Vespa ha costituito una società che controlla il 31 per cento di una proprietà divisa tra la «Meridiana Agri», dei padovani Vincenzo Lanzone e Maria Chierico (7%) e la «Pavi» di Lorenza Cracco e Maria Rita Savastano che ha il 62%.


9
settembre

PORTA A PORTA: BRUNO VESPA APRE LA VENTESIMA EDIZIONE CON RENZI. “UN MIO EREDE? NON SONO ANCORA MORTO!”

Porta a Porta, Bruno Vespa

Da vent’anni esatti sulla scena televisiva (e politica), Porta a Porta detiene l’”elisir di lunga vita”. Il programma d’approfondimento condotto da Bruno Vespa taglia un traguardo di tutto rispetto, e lo fa confermandosi il più istituzionale dei talk show. Per il suo debutto stagionale numero venti, che avverrà stasera alle 23.10 su Rai1, la “Terza Camera” ha infatti invitato l’uomo del momento, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Quest’anno la longeva trasmissione della rete ammiraglia andrà in onda con tre puntate settimanali, dal martedì al giovedì, sino al 13 novembre (la puntata del lunedì è appannaggio dell’ottimo Petrolio). Poi riprenderà la normale programmazione di quattro puntate, dal lunedì al giovedì.

Cambiano le stagioni ed i governi, ma Porta a Porta c’è sempre. Col passare degli anni, però, il programma di Vespa ha dovuto confrontarsi con un panorama televisivo sempre più articolato. In termine di ascolti la battaglia è aperta, anche e soprattutto in seconda serata, come ha spiegato lo stesso conduttore presentando la nuova edizione.

Bruno Vespa: dovremo vedercela con Ballarò e Floris su La7

Finora abbiamo mantenuto la leadership in quella fascia, vincendo anche 28 confronti diretti su 30 con Matrix, ma ci saranno molte prime serate che dureranno più a lungo sugli altri canali: il martedì, per esempio, ci saranno colossi come Ballarò e il nuovo programma di Floris su La7. Dovremo vedercela anche con loro” ha detto Vespa.

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14
luglio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (7-13/07/2014). PROMOSSI AMADEUS E CALL THE MIDWIFE, BOCCIATO L”ANNO UNO’ DELLA PRESENTAZIONE MEDIASET

Amadeus

Promossi

9 a Amadeus. Il conduttore ravennate è tornato finalmente su Rai1 con Reazione a Catena e, mentre i suoi predecessori macinavano ascolti record senza un briciolo di concorrenza, quest’anno il game show riesce ad ottenere parimenti ottimi risultati (anche se giocoforza in calo), malgrado la contemporanea messa in onda del fenomeno Il Segreto.

8 a Simona Ventura a Miss Italia. L’ex padrona di casa dell’Isola dei Famosi avrà dovuto ingoiare un grosso rospo per accettare di prendere le redini della manifestazione di Patrizia Mirigliani; probabilmente però la voglia di tornare sulla tv generalista e la consapevolezza che – visto il recente passato poco felice della kermesse – si possa far meglio l’hanno spinta ad accettare l’ennesima sfida.

7 a L’amore e la vita – Call the Midwife. La nuova serie di Rete 4 convince per un certo pathos narrativo, l’introspezione psicologica dei personaggi e l’accurata ricostruzione storica. Com’è nello stile delle serie inglesi Call the Midwife scorre lenta, il che non è necessariamente un difetto.

6 alla decima stagione di Grey’s Anatomy. Il medical drama va avanti grazie alla numerosa schiera di appassionati che ha saputo conquistarsi nei primi anni, mentre le vicende dei medici hanno letteralmente preso il sopravvento su quelle dei pazienti. Poche sono le novità di rilievo e nemmeno l’uscita di scena della storica Cristina Yang riesce a diventare memorabile.

Bocciati