Bruno Vespa



12
luglio

IL CANONE SPECIALE RAI COME IL PATTUME A ROMA? MARA MAIONCHI PROVOCA, E BRUNO VESPA NON CI STA

Bruno Vespa

Il canone speciale Rai non è come l’immondizia di Roma? Una domanda non prevista, un accostamento azzardato: Bruno Vespa non se l’è sentita di rispondervi e, in collegamento con Gianluigi Paragone su Radio105, ha riattaccato il telefono interrompendo l’intervista. Il conduttore di Porta a Porta era intervenuto nel corso della trasmissione Benvenuti nella giungla per argomentare le sue recenti esternazioni sull’emergenza rifiuti nella Capitale, e probabilmente una domanda così non se l’aspettava proprio. Almeno, non in quei termini.

A sparare la provocazione è stata Mara Maionchi, co-conduttrice del programma radiofonico. Saltando di palo in frasca, durante la conversazione in diretta l’ex giudice di XFactor ha domandato a Vespa: “Senta, ma i bollettini della Rai di 408 euro, che poi hanno detto essere un errore, non sono come il pattume di Roma?“. Il riferimento era al canone speciale previsto per i titolari di partite Iva, che tuttavia – come precisato dal DG Rai Gubitosi a seguito di polemiche – non costituisce ingiunzione di pagamento.

L’accostamento – un po’ grossolano – con l’immondizia di Roma non dev’essere piaciuto a Vespa, che senza polemizzare né commentare (per la serie: never complain never explain) ha riattaccato il telefono. “Arrivederci e buonasera, è stato un piacereha detto il conduttore di Porta a Porta, congedandosi di colpo. Poco prima, il giornalista aveva commentato il passaggio di Giovanni Floris a La7, scherzando con Gianluigi Paragone che lo incalzava sull’argomento: “Ma che fai, provochi?” aveva detto il giornalista.

Bruno Vespa: Floris a La7? Mi spiace per la Rai




3
luglio

MATTEO RENZI ANNULLA LA CONFERENZA STAMPA UE PER ANDARE A PORTA A PORTA

Matteo Renzi, Porta a Porta

Da terza Camera del Parlamento italiano a quarta sede del Parlamento europeo. Con l’intervista strappata ieri a Matteo Renzi nel giorno d’apertura del semestre europeo di presidenza, Porta a Porta si è conquistata un posto di primo piano tra le testate del Vecchio Continente. Ad attribuire tale importanza al programma di Bruno Vespa è stato lo stesso premier, che, dopo aver parlato a Strasburgo, si è fiondato in Italia per comparire su Rai1, lasciando a bocca asciutta i giornalisti stranieri che attendevano una sua dichiarazione.

La priorità data da Renzi allo Speciale Porta a Porta è subito parsa inusuale rispetto al “protocollo” europeo, che invece avrebbe previsto una sua conferenza stampa assieme al neoeletto presidente europeo Martin Schulz. Infatti, stando a quanto si apprende, era dalla mattinata di ieri che i giornalisti premevano per avere un faccia a faccia con il premier italiano, e l’incontro era stato fissato al termine del dibattito in aula. I tempi della seduta plenaria, però, si sono protratti oltremodo e di conseguenza il nostro Primo Ministro ha dovuto rinunciare al briefing: Bruno Vespa lo stava aspettando.

E così, puntualissimo, ieri Matteo Renzi è apparso nell’access prime time di Rai1 per lo Speciale Porta a Porta dedicato proprio all’avvio del semestre europeo. A Strasburgo, intanto, c’era chi mormorava sull’atteggiamento del premier italiano, e chiedeva a Martin Schulz un commento sull’episodio.


2
luglio

SPECIALE PORTA A PORTA: MATTEO RENZI INAUGURA IL SEMESTRE EUROPEO STASERA DA BRUNO VESPA

Speciale Porta a Porta, Renzi

Matteo Renzi limerà il suo intervento fino all’ultimo minuto: quest’oggi dovrà fare bella figura. Alle 15.00, il premier pronuncerà all’Europarlamento il discorso con cui aprirà il semestre di presidenza italiana, un periodo cruciale e pieno di sfide sia per il Vecchio Continente che per il nostro Paese. Il leader del Pd, forte del recente consenso ricevuto alle urne, dovrà lanciare segnali di fiducia davanti ai colleghi europei, ed in serata sarà tenuto a fare lo stesso davanti al pubblico di Rai1, al cospetto di Bruno Vespa.

Di ritorno da Strasburgo, infatti, stasera il Presidente del Consiglio sarà ospite di uno Speciale Porta a Porta in onda per mezz’ora a partire dalle 20.35. Subito dopo l’edizione serale del Tg1, Renzi incontrerà Bruno Vespa per rilasciare un’intervista a caldo sulla giornata appena trascorsa all’Europarlamento e sul semestre di presidenza italiana appena avviato. Con ogni probabilità, nello Speciale non mancheranno riferimenti alla politica interna del Paese, dal momento che il premier giocherà una partita importante anche su quel fronte. Tra riforma del Senato, legge elettorale, jobs act, giustizia e anticorruzione, l’estate di Matteo sarà particolarmente calda.

Intanto, però, una cosa alla volta: oggi l’attenzione sarà soprattutto sull’apertura del semestre di presidenza, evento che Bruno Vespa non ha voluto “bucare”. Nonostante Porta a Porta abbia già chiuso i battenti per ferie, stasera il giornalista tornerà in onda in via eccezionale, cogliendo al volo la possibilità di intervistare in esclusiva Matteo Renzi. Non è la prima volta che il conduttore approda in access prime time con un breve approfondimento da lui curato: avvenne anche sotto il governo Monti, nei giorni in cui il Professore si apprestava a varare le misure lacrime e sangue per contrastare la crisi.





20
giugno

PALINSESTI RAI 2014/2015: BALLARO’ CONFERMATO, FLORIS NON ANCORA. VESPA PERDE UNA SERATA

Bruno Vespa, Porta a Porta

Il CdA Rai ha detto sì, ma proprio per un pelo. Nella seduta di ieri, il Consiglio di Viale Mazzini ha approvato a maggioranza (risicata) i palinsesti 2014/2015 del servizio pubblico, in vista della presentazione ufficiale che si terrà il 25 e 26 giugno prossimi a Milano e Roma. Taccuino alla mano, i direttori di rete e il DG Gubitosi hanno ancora una settimana di tempo per limare la programmazione e riempire quelle caselle su cui aleggia ancora l’incognita. Una di queste riguarda Giovanni Floris.

Palinsesti Rai: Floris ancora in trattativa

Il suo programma, Ballarò, è stato confermato nella prima serata di Rai3, ma a rimanere in discussione è il rinnovo del suo stesso ingaggio, ormai in scadenza. Il conduttore, infatti, dopo essersi visto negare una promozione su Rai1, avrebbe chiesto più spazio sulla terza rete (con un conseguente aumento del cachet, che attualmente ammonterebbe secondo le indiscrezioni a 550mila euro annui), e messo in discussione la propria permanenza a Viale Mazzini. Secondo voci di corridoio, nel frattempo il giornalista avrebbe preso contatti con Mediaset, anche se qualcuno è pronto a giurare che dietro a tali rumors ci sia un’abile strategia di telemercato messa in campo dall’agente tv Beppe Caschetto.

Rai, Gubitosi: forse Floris ha altre offerte

Sul fronte interno, il problema Floris non viene certo negato. Ieri stesso il Gubitosi vi ha fatto riferimento, precisando che l’azienda non può spingere le trattative oltre una certa cifra. “Speriamo che la accetti, ma se non l’ha ancora fatto credo che abbia altre offerte” ha detto il DG. Un modo elegante per sottendere che la Rai non farà i salti mortali per trattenere il conduttore?

Palinsesti Rai: Porta a Porta deve lasciare libere 20 serate


27
maggio

PORTA A PORTA: LA RUSSA PERDE LA SCOMMESSA E SI TAGLIA LA BARBA IN DIRETTA. SALVINI: FESTIVAL DEL TRASH (VIDEO)

Ignazio La Russa taglia la barba, Porta a Porta

No Europa, no party. Anzi: no barba. Ignazio La Russa lo aveva promesso solennemente in diretta tv, lanciando una scommessa alla vigilia delle elezioni. “Mi taglio la barba se Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale alle Europee non supera il 4%” aveva detto l’ex ministro a Porta a Porta. Ebbene, alla prova delle urne il suo partito non ha raggiunto la fatidica soglia di sbarramento, e così l’esponente di FdI ha dovuto onorare l’impegno preso davanti ai telespettatori. E’ accaduto ieri sera su Rai1, nel talk show condotto da Bruno Vespa (video sotto).

Per l’ottima riuscita del siparietto, il giornalista ha sistemato al centro dello studio una poltrona da barbiere, sulla quale si è accomodato La Russa. Imbarazzata e divertita la reazione di Giorgia Meloni, presente in studio: “me ne posso andare?” ha detto la leader di Fratelli d’Italia mentre il collega di partito si apprestava a provare il rasoio del barbiere Carmine. Sotto lo sguardo divertito di Bruno Vespa, il senatore si è fatto radere il pizzetto mentre esibiva un cartello per ringraziare 1.004.137 cittadini che hanno votato il suo partito “senza ministri né altro”.

Neanche il tempo di commentare l’esito del voto, e il barbiere era già pronto a tagliare pure i baffi all’ex ministro, che lo ha fermato: “i baffi non ne abbiamo parlato, salviamo almeno quelli“. A coronamento del surreale momento, nello studio di Porta a Porta sono risuonate le note della cavatina di Figaro, dal Barbiere di Siviglia di Rossini. E così, per un attimo nel programma di Rai1 è scomparso il talk ed è partito lo show, dopo una settimana di campagna elettorale in cui Vespa aveva sfoderato un insolito piglio giornalistico, guadagnandosi una santificazione inaspettata che ci fatto riflettere. Qualcuno, forse, ieri sera si sarà rimangiato quegli elogi.

Ignazio La Russa taglia la barba, Matteo Salvini: festival del trash





23
maggio

BRUNO VESPA, DA ZERBINO A EROE GRAZIE A GRILLO

Bruno Vespa e Beppe Grillo, Porta a Porta

Santo, santo subito. Molti dicono di averlo rivalutato, e così Bruno Vespa si è conquistato un posticino in Paradiso, anche se per poco. Tutto merito della sua intervista a Beppe Grillo. Nel faccia a faccia, tenutosi lunedì scorso su Rai1, il giornalista ha assestato alcune domande giuste al momento giusto, incalzando il leader del Movimento Cinque Stelle. Tanto è bastato a trasformare il conduttore di Porta a Porta in un eroe per un giorno, plaudito anche da chi fino all’altro ieri lo considerava un esponente del telegiornalismo d’antiquariato.

Di fronte a Grillo, il conduttore di Rai1 ha mostrato un piglio e una vivacità insoliti, che hanno spiazzato anche i suoi più fermi detrattori. In effetti, era da parecchio tempo che Vespa non utilizzava il pungiglione con tale precisione: ma possibile che due domandine puntute rivolte al leader pentastellato abbiano potuto trasformare il giudizio negativo maturato da alcuni sul suo conto? Certi elogi improvvisi al neo-paladino Bruno fanno sorridere, specialmente se pronunciati da quanti erano soliti contrapporre al giornalista di Rai1 il feticcio dell’informazione dura e pura. Rispetto alla contraddizione esibita da costoro, bisognerà piuttosto ammettere che, se da una parte Bruno non è mai stato fustigatore dei potenti (anzi, tutt’altro), dall’altra non è nemmeno il babau dipinto da molti.

Porta a Porta è un programma istituzionale e lo stile del confronto è molto liturgico, impostato, mai teso a mettere in difficoltà gli ospiti. Non a caso, in quello studio i politici ci vanno più volentieri che altrove. Questo aspetto potrà non piacere a molti, ma d’altra parte sarebbe ingenuo pensare o auspicare che il talk show più prestigioso della Rai si trasformi in un ring dove i politici vengono suonati al posto del tradizionale campanello. Il format è un altro: lì dentro, Bruno Vespa è una sorta di sacerdote, e come noto a Messa non si suonano chitarre rock né si dicono parolacce. Al massimo, si può discutere sul ritmo della predica o sulla quantità di incenso profuso.

Berlusconi a Bruno Vespa: sta esagerando, tra poco lo meno


23
maggio

ANNOUNO, SANTORO: VESPA E GRILLO SEMBRAVANO FAZIO E LITTIZZETTO (VIDEO)

Michele Santoro Announo

Uno spettatore d’eccezione. A vedersi il faccia a faccia televisivo tra Beppe Grillo e Bruno Vespa c’era anche Michele Santoro. “L’incontro tra due mostri di solito così animosamente distanti, e per una sera così pericolosamente vicini, lo avresti guardato anche senza audio” ha ammesso ieri il giornalista durante il suo editoriale ad AnnoUno. Il confronto più atteso della campagna elettorale, però, non ha convinto del tutto il conduttore di La7, che ha smontato quella che secondo molti era stata un’intervista dai ritmi frizzanti.

Se ci sarà un futuro a cinque stelle del servizio pubblico, di sicuro una sarà di Bruno Vespa” ha detto Santoro, rifilando un colpetto basso al collega. Poi, dopo aver detto che Beppe Grillo a Porta a Porta faceva tenerezza (“suda, si agita, divaga, recuperando pezzi di repertorio dei suoi comizi“), ha criticato l’atteggiamento tenuto da Vespa durante l’intervista:

“…Vespa lo guarda, spesso in silenzio, come a dire ‘vai avanti tu che a me viene da ridere’. Oppure chiosa ‘ma no, ma dai, ma come farai, questo proprio non si può, è impossibile, non si può fare!’. Insomma, come fa Fazio con la Littizzetto

Altro che vivace faccia a faccia: secondo Santoro, insomma, Grillo e Vespa su Rai1 avrebbero replicato i botta e risposta comici tra Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.


20
maggio

BEPPE GRILLO A PORTA A PORTA: POTEVA ANDARGLI MEGLIO. IL LEADER CINQUESTELLE FA IL COMIZIO, VESPA LO INCALZA

Beppe Grillo, Porta a Porta

Voleva stare calmo e non urlare, ma alla fine non ha resistito. Ieri sera a Porta a Porta, Beppe Grillo ha ceduto alla sua indole di capo popolo, e davanti alle telecamere di Rai1 si è lasciato andare ad uno show pre elettorale a prova di debicel. “E’ vero, sono arrabbiato, a volte esagero ma è una rabbia che ha unito in un bel sogno 10 milioni di italiani” ha spiegato il leader del Movimento Cinque Stelle a Bruno Vespa. Tornato in Rai dopo quasi trent’anni d’assenza, su Rai1 il comico genovese giocava in trasferta: e lo si è visto.

Beppe Grillo a Porta a Porta: qui il pubblico è pagato

Dopo un avvio spiazzante, infatti, il portabandiera pentastellato ha dovuto fare i conti con un Bruno Vespa particolarmente in forma, che col sorriso ha premuto il Grilletto e sparato alcune domande ben mirate. “Sono commosso. Torno in Rai dopo tanto tempo, finalmente. Ma questo pubblico qui è tutto pagato” ha detto Grillo all’inizio della puntata, aggirandosi per lo studio di Porta a Porta. In un primo momento sembrava che il comico avesse già in pugno la situazione e che il conduttore fosse stato costretto al ruolo di spalla in quello che pareva un comizio. Impressione avventata: di lì a poco, il faccia a faccia avrebbe preso una piega leggermente diversa.

A sorpresa, infatti, Vespa ha punzecchiato più volte il suo interlocutore, incalzandolo con uno stile vivace ma non aggressivo: una tattica intelligente che in parte ha preso Grillo in contropiede. Il giornalista, in particolare, ha posto domande precise sulle intenzioni post elettorali del Movimento Cinque Stelle e sull’Expo di Milano, che Beppe vorrebbe bloccare. “Cosa fate una volta entrati in Parlamento?” ha rintuzzato il cerimoniere di Porta a Porta. “Non mi interessa, intanto bisogna togliere di mezzo la spazzatura” è stata la risposta categorica ma non del tutto esaustiva.