Bruno Vespa



9
settembre

PORTA A PORTA: BRUNO VESPA APRE LA VENTESIMA EDIZIONE CON RENZI. “UN MIO EREDE? NON SONO ANCORA MORTO!”

Porta a Porta, Bruno Vespa

Da vent’anni esatti sulla scena televisiva (e politica), Porta a Porta detiene l’”elisir di lunga vita”. Il programma d’approfondimento condotto da Bruno Vespa taglia un traguardo di tutto rispetto, e lo fa confermandosi il più istituzionale dei talk show. Per il suo debutto stagionale numero venti, che avverrà stasera alle 23.10 su Rai1, la “Terza Camera” ha infatti invitato l’uomo del momento, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Quest’anno la longeva trasmissione della rete ammiraglia andrà in onda con tre puntate settimanali, dal martedì al giovedì, sino al 13 novembre (la puntata del lunedì è appannaggio dell’ottimo Petrolio). Poi riprenderà la normale programmazione di quattro puntate, dal lunedì al giovedì.

Cambiano le stagioni ed i governi, ma Porta a Porta c’è sempre. Col passare degli anni, però, il programma di Vespa ha dovuto confrontarsi con un panorama televisivo sempre più articolato. In termine di ascolti la battaglia è aperta, anche e soprattutto in seconda serata, come ha spiegato lo stesso conduttore presentando la nuova edizione.

Bruno Vespa: dovremo vedercela con Ballarò e Floris su La7

Finora abbiamo mantenuto la leadership in quella fascia, vincendo anche 28 confronti diretti su 30 con Matrix, ma ci saranno molte prime serate che dureranno più a lungo sugli altri canali: il martedì, per esempio, ci saranno colossi come Ballarò e il nuovo programma di Floris su La7. Dovremo vedercela anche con loro” ha detto Vespa.

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14
luglio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (7-13/07/2014). PROMOSSI AMADEUS E CALL THE MIDWIFE, BOCCIATO L”ANNO UNO’ DELLA PRESENTAZIONE MEDIASET

Amadeus

Promossi

9 a Amadeus. Il conduttore ravennate è tornato finalmente su Rai1 con Reazione a Catena e, mentre i suoi predecessori macinavano ascolti record senza un briciolo di concorrenza, quest’anno il game show riesce ad ottenere parimenti ottimi risultati (anche se giocoforza in calo), malgrado la contemporanea messa in onda del fenomeno Il Segreto.

8 a Simona Ventura a Miss Italia. L’ex padrona di casa dell’Isola dei Famosi avrà dovuto ingoiare un grosso rospo per accettare di prendere le redini della manifestazione di Patrizia Mirigliani; probabilmente però la voglia di tornare sulla tv generalista e la consapevolezza che – visto il recente passato poco felice della kermesse – si possa far meglio l’hanno spinta ad accettare l’ennesima sfida.

7 a L’amore e la vita – Call the Midwife. La nuova serie di Rete 4 convince per un certo pathos narrativo, l’introspezione psicologica dei personaggi e l’accurata ricostruzione storica. Com’è nello stile delle serie inglesi Call the Midwife scorre lenta, il che non è necessariamente un difetto.

6 alla decima stagione di Grey’s Anatomy. Il medical drama va avanti grazie alla numerosa schiera di appassionati che ha saputo conquistarsi nei primi anni, mentre le vicende dei medici hanno letteralmente preso il sopravvento su quelle dei pazienti. Poche sono le novità di rilievo e nemmeno l’uscita di scena della storica Cristina Yang riesce a diventare memorabile.

Bocciati


12
luglio

IL CANONE SPECIALE RAI COME IL PATTUME A ROMA? MARA MAIONCHI PROVOCA, E BRUNO VESPA NON CI STA

Bruno Vespa

Il canone speciale Rai non è come l’immondizia di Roma? Una domanda non prevista, un accostamento azzardato: Bruno Vespa non se l’è sentita di rispondervi e, in collegamento con Gianluigi Paragone su Radio105, ha riattaccato il telefono interrompendo l’intervista. Il conduttore di Porta a Porta era intervenuto nel corso della trasmissione Benvenuti nella giungla per argomentare le sue recenti esternazioni sull’emergenza rifiuti nella Capitale, e probabilmente una domanda così non se l’aspettava proprio. Almeno, non in quei termini.

A sparare la provocazione è stata Mara Maionchi, co-conduttrice del programma radiofonico. Saltando di palo in frasca, durante la conversazione in diretta l’ex giudice di XFactor ha domandato a Vespa: “Senta, ma i bollettini della Rai di 408 euro, che poi hanno detto essere un errore, non sono come il pattume di Roma?“. Il riferimento era al canone speciale previsto per i titolari di partite Iva, che tuttavia – come precisato dal DG Rai Gubitosi a seguito di polemiche – non costituisce ingiunzione di pagamento.

L’accostamento – un po’ grossolano – con l’immondizia di Roma non dev’essere piaciuto a Vespa, che senza polemizzare né commentare (per la serie: never complain never explain) ha riattaccato il telefono. “Arrivederci e buonasera, è stato un piacereha detto il conduttore di Porta a Porta, congedandosi di colpo. Poco prima, il giornalista aveva commentato il passaggio di Giovanni Floris a La7, scherzando con Gianluigi Paragone che lo incalzava sull’argomento: “Ma che fai, provochi?” aveva detto il giornalista.

Bruno Vespa: Floris a La7? Mi spiace per la Rai





3
luglio

MATTEO RENZI ANNULLA LA CONFERENZA STAMPA UE PER ANDARE A PORTA A PORTA

Matteo Renzi, Porta a Porta

Da terza Camera del Parlamento italiano a quarta sede del Parlamento europeo. Con l’intervista strappata ieri a Matteo Renzi nel giorno d’apertura del semestre europeo di presidenza, Porta a Porta si è conquistata un posto di primo piano tra le testate del Vecchio Continente. Ad attribuire tale importanza al programma di Bruno Vespa è stato lo stesso premier, che, dopo aver parlato a Strasburgo, si è fiondato in Italia per comparire su Rai1, lasciando a bocca asciutta i giornalisti stranieri che attendevano una sua dichiarazione.

La priorità data da Renzi allo Speciale Porta a Porta è subito parsa inusuale rispetto al “protocollo” europeo, che invece avrebbe previsto una sua conferenza stampa assieme al neoeletto presidente europeo Martin Schulz. Infatti, stando a quanto si apprende, era dalla mattinata di ieri che i giornalisti premevano per avere un faccia a faccia con il premier italiano, e l’incontro era stato fissato al termine del dibattito in aula. I tempi della seduta plenaria, però, si sono protratti oltremodo e di conseguenza il nostro Primo Ministro ha dovuto rinunciare al briefing: Bruno Vespa lo stava aspettando.

E così, puntualissimo, ieri Matteo Renzi è apparso nell’access prime time di Rai1 per lo Speciale Porta a Porta dedicato proprio all’avvio del semestre europeo. A Strasburgo, intanto, c’era chi mormorava sull’atteggiamento del premier italiano, e chiedeva a Martin Schulz un commento sull’episodio.


2
luglio

SPECIALE PORTA A PORTA: MATTEO RENZI INAUGURA IL SEMESTRE EUROPEO STASERA DA BRUNO VESPA

Speciale Porta a Porta, Renzi

Matteo Renzi limerà il suo intervento fino all’ultimo minuto: quest’oggi dovrà fare bella figura. Alle 15.00, il premier pronuncerà all’Europarlamento il discorso con cui aprirà il semestre di presidenza italiana, un periodo cruciale e pieno di sfide sia per il Vecchio Continente che per il nostro Paese. Il leader del Pd, forte del recente consenso ricevuto alle urne, dovrà lanciare segnali di fiducia davanti ai colleghi europei, ed in serata sarà tenuto a fare lo stesso davanti al pubblico di Rai1, al cospetto di Bruno Vespa.

Di ritorno da Strasburgo, infatti, stasera il Presidente del Consiglio sarà ospite di uno Speciale Porta a Porta in onda per mezz’ora a partire dalle 20.35. Subito dopo l’edizione serale del Tg1, Renzi incontrerà Bruno Vespa per rilasciare un’intervista a caldo sulla giornata appena trascorsa all’Europarlamento e sul semestre di presidenza italiana appena avviato. Con ogni probabilità, nello Speciale non mancheranno riferimenti alla politica interna del Paese, dal momento che il premier giocherà una partita importante anche su quel fronte. Tra riforma del Senato, legge elettorale, jobs act, giustizia e anticorruzione, l’estate di Matteo sarà particolarmente calda.

Intanto, però, una cosa alla volta: oggi l’attenzione sarà soprattutto sull’apertura del semestre di presidenza, evento che Bruno Vespa non ha voluto “bucare”. Nonostante Porta a Porta abbia già chiuso i battenti per ferie, stasera il giornalista tornerà in onda in via eccezionale, cogliendo al volo la possibilità di intervistare in esclusiva Matteo Renzi. Non è la prima volta che il conduttore approda in access prime time con un breve approfondimento da lui curato: avvenne anche sotto il governo Monti, nei giorni in cui il Professore si apprestava a varare le misure lacrime e sangue per contrastare la crisi.





20
giugno

PALINSESTI RAI 2014/2015: BALLARO’ CONFERMATO, FLORIS NON ANCORA. VESPA PERDE UNA SERATA

Bruno Vespa, Porta a Porta

Il CdA Rai ha detto sì, ma proprio per un pelo. Nella seduta di ieri, il Consiglio di Viale Mazzini ha approvato a maggioranza (risicata) i palinsesti 2014/2015 del servizio pubblico, in vista della presentazione ufficiale che si terrà il 25 e 26 giugno prossimi a Milano e Roma. Taccuino alla mano, i direttori di rete e il DG Gubitosi hanno ancora una settimana di tempo per limare la programmazione e riempire quelle caselle su cui aleggia ancora l’incognita. Una di queste riguarda Giovanni Floris.

Palinsesti Rai: Floris ancora in trattativa

Il suo programma, Ballarò, è stato confermato nella prima serata di Rai3, ma a rimanere in discussione è il rinnovo del suo stesso ingaggio, ormai in scadenza. Il conduttore, infatti, dopo essersi visto negare una promozione su Rai1, avrebbe chiesto più spazio sulla terza rete (con un conseguente aumento del cachet, che attualmente ammonterebbe secondo le indiscrezioni a 550mila euro annui), e messo in discussione la propria permanenza a Viale Mazzini. Secondo voci di corridoio, nel frattempo il giornalista avrebbe preso contatti con Mediaset, anche se qualcuno è pronto a giurare che dietro a tali rumors ci sia un’abile strategia di telemercato messa in campo dall’agente tv Beppe Caschetto.

Rai, Gubitosi: forse Floris ha altre offerte

Sul fronte interno, il problema Floris non viene certo negato. Ieri stesso il Gubitosi vi ha fatto riferimento, precisando che l’azienda non può spingere le trattative oltre una certa cifra. “Speriamo che la accetti, ma se non l’ha ancora fatto credo che abbia altre offerte” ha detto il DG. Un modo elegante per sottendere che la Rai non farà i salti mortali per trattenere il conduttore?

Palinsesti Rai: Porta a Porta deve lasciare libere 20 serate


27
maggio

PORTA A PORTA: LA RUSSA PERDE LA SCOMMESSA E SI TAGLIA LA BARBA IN DIRETTA. SALVINI: FESTIVAL DEL TRASH (VIDEO)

Ignazio La Russa taglia la barba, Porta a Porta

No Europa, no party. Anzi: no barba. Ignazio La Russa lo aveva promesso solennemente in diretta tv, lanciando una scommessa alla vigilia delle elezioni. “Mi taglio la barba se Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale alle Europee non supera il 4%” aveva detto l’ex ministro a Porta a Porta. Ebbene, alla prova delle urne il suo partito non ha raggiunto la fatidica soglia di sbarramento, e così l’esponente di FdI ha dovuto onorare l’impegno preso davanti ai telespettatori. E’ accaduto ieri sera su Rai1, nel talk show condotto da Bruno Vespa (video sotto).

Per l’ottima riuscita del siparietto, il giornalista ha sistemato al centro dello studio una poltrona da barbiere, sulla quale si è accomodato La Russa. Imbarazzata e divertita la reazione di Giorgia Meloni, presente in studio: “me ne posso andare?” ha detto la leader di Fratelli d’Italia mentre il collega di partito si apprestava a provare il rasoio del barbiere Carmine. Sotto lo sguardo divertito di Bruno Vespa, il senatore si è fatto radere il pizzetto mentre esibiva un cartello per ringraziare 1.004.137 cittadini che hanno votato il suo partito “senza ministri né altro”.

Neanche il tempo di commentare l’esito del voto, e il barbiere era già pronto a tagliare pure i baffi all’ex ministro, che lo ha fermato: “i baffi non ne abbiamo parlato, salviamo almeno quelli“. A coronamento del surreale momento, nello studio di Porta a Porta sono risuonate le note della cavatina di Figaro, dal Barbiere di Siviglia di Rossini. E così, per un attimo nel programma di Rai1 è scomparso il talk ed è partito lo show, dopo una settimana di campagna elettorale in cui Vespa aveva sfoderato un insolito piglio giornalistico, guadagnandosi una santificazione inaspettata che ci fatto riflettere. Qualcuno, forse, ieri sera si sarà rimangiato quegli elogi.

Ignazio La Russa taglia la barba, Matteo Salvini: festival del trash


23
maggio

BRUNO VESPA, DA ZERBINO A EROE GRAZIE A GRILLO

Bruno Vespa e Beppe Grillo, Porta a Porta

Santo, santo subito. Molti dicono di averlo rivalutato, e così Bruno Vespa si è conquistato un posticino in Paradiso, anche se per poco. Tutto merito della sua intervista a Beppe Grillo. Nel faccia a faccia, tenutosi lunedì scorso su Rai1, il giornalista ha assestato alcune domande giuste al momento giusto, incalzando il leader del Movimento Cinque Stelle. Tanto è bastato a trasformare il conduttore di Porta a Porta in un eroe per un giorno, plaudito anche da chi fino all’altro ieri lo considerava un esponente del telegiornalismo d’antiquariato.

Di fronte a Grillo, il conduttore di Rai1 ha mostrato un piglio e una vivacità insoliti, che hanno spiazzato anche i suoi più fermi detrattori. In effetti, era da parecchio tempo che Vespa non utilizzava il pungiglione con tale precisione: ma possibile che due domandine puntute rivolte al leader pentastellato abbiano potuto trasformare il giudizio negativo maturato da alcuni sul suo conto? Certi elogi improvvisi al neo-paladino Bruno fanno sorridere, specialmente se pronunciati da quanti erano soliti contrapporre al giornalista di Rai1 il feticcio dell’informazione dura e pura. Rispetto alla contraddizione esibita da costoro, bisognerà piuttosto ammettere che, se da una parte Bruno non è mai stato fustigatore dei potenti (anzi, tutt’altro), dall’altra non è nemmeno il babau dipinto da molti.

Porta a Porta è un programma istituzionale e lo stile del confronto è molto liturgico, impostato, mai teso a mettere in difficoltà gli ospiti. Non a caso, in quello studio i politici ci vanno più volentieri che altrove. Questo aspetto potrà non piacere a molti, ma d’altra parte sarebbe ingenuo pensare o auspicare che il talk show più prestigioso della Rai si trasformi in un ring dove i politici vengono suonati al posto del tradizionale campanello. Il format è un altro: lì dentro, Bruno Vespa è una sorta di sacerdote, e come noto a Messa non si suonano chitarre rock né si dicono parolacce. Al massimo, si può discutere sul ritmo della predica o sulla quantità di incenso profuso.

Berlusconi a Bruno Vespa: sta esagerando, tra poco lo meno