Autismo



2
aprile

La giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo è con «Tommy e l’asta dei cervelli ribelli» su SkyArte

Tommy e Alvaro Vitali

Tommy e Alvaro Vitali

Quella di oggi – giovedì 2 aprile 2020 – è la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, che in piena pandemia accende ulteriormente l’emergenza sulle vite già complesse delle persone autistiche. Il rischio, negli adulti come nei bambini, è che la doverosa necessità di restare a casa getti via conquiste frutto di anni di terapie e attività. SkyArte ha così deciso di ‘fare la sua parte’, trasmettendo in prima serata alle 21.25 il docufilm Tommy e l’asta dei cervelli ribelli.




30
marzo

The Horse Boy – Ippoterapia per mio Figlio: su laF il viaggio di un bambino autistico in Mongolia

the horse boy

The Horse Boy

Giovedì 2 aprile alle 23.10 su laF (Sky 135), in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, va in onda “The Horse Boy – Ippoterapia per mio figlio”, il documentario che racconta la storia dei coniugi Isaacson e del loro straordinario viaggio dal Texas alla Mongolia in cerca di una cura per il figlio autistico Rowan, con la speranza che la naturalo sciamanesimo l’ippoterapia possano essere d’aiuto al loro bambino.

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26
ottobre

TEMPLE GRANDIN: LA STORIA DI UNA DONNA STRAORDINARIA IN UN FILM TV PLURIPREMIATO QUESTA SERA SU SKY CINEMA 1.

La vera Temple Grandin sul palco degli Emmy

Ha commosso il pubblico americano e trionfato nella notte degli Emmy 2010, accaparrandosi ben 7 statuette su 15 nominations (tra le quali, le prestigiose “miglior film per la tv”, “miglior regia”, “migliori attore e attrice non protagonista in un film tv” e “miglior attrice protagonista”), Temple Grandin – Una donna straordinaria è la prima tv che ci propone stasera Sky Cinema 1 a partire dalle 21.

Prodotto dalla tv via cavo HBO - la stessa de I Soprano e Sex and the city – il film racconta la storia della professoressa Temple Grandin, una donna alla quale, sin da bambina, era stata diagnostica una forma di autismo in un’epoca in cui la sindrome era poco conosciuta. Una storia non banale e assolutamente interessante alla luce del rapporto della protagonista con le mucche, con le quali ha sempre avuto una migliore capacità di relazionarsi rispetto agli umani.

Il merito del successo della pellicola è da attribuirsi alla capacità di regista e sceneggiatori di trovare la chiave di lettura adatta all’analisi di un argomento così drammatico puntando sulla voglia di riscatto di Temple Grandin che non si lascia intimidire da ostacoli sociali, incomprensioni e pregiudizi vari che la vita (specialmente nel periodo scolastico) le mette di fronte. La capacità della donna è quella di sentirsi “diversa ma non inferiore” e di riuscire a rendere un punto di forza (e non un limite) il suo diverso modo di sentire e la sua capacità di interagire con le mucche che la porterà ad inventare una particolare “macchina degli abbracci”, in grado di aiutare le persone affette da autismo e ad attivarsi per migliorare la tutela dei diritti degli animali.