Antonio Ricci



9
marzo

ANTONIO RICCI SU MASTERCHEF: IL VEGGENTE ERO IO. MANCANZA DI RISPETTO FAR APPARIRE I GIUDICI CARISMATICI QUANDO DUE DI LORO SONO BACCALA’

Antonio Ricci

“Il veggente ero io”. Parola di Antonio Ricci. Il padre-padrone di Striscia la Notizia nega la spoilerata gratuita nei confronti di Masterchef e parla al Corriere della Sera di mero pronostico personale:

Fino alla proclamazione del vincitore non ero sicuro, non c’è stata nessuna spifferata dall’interno (…) È stato un sacrilegio, una provocazione, per verificare ancora una volta il funzionamento della comunicazione”.

Primo, secondo e terzo posto azzeccati in pieno, a quanto sembra solo grazie ad una puntata del cooking show rivista per ben tre volte per colpa della figlia più piccola:

“Mi sono messo a guardarla pure io e ho dato la classifica: la narrazione del programma portava a quella soluzione, lo avrebbe capito qualunque allievo della Scuola Holden di Baricco. Non mi sento un genio. Nel servizio abbiamo preso delle precauzioni, si parlava di un veggente, uno ai livelli di Paolo Brosio: era il piano B, la via d’uscita. Nessuno si è chiesto quali prove avessimo fornito”.

Ricci non ci sta a passare per guastafeste, né tantomeno per colui che manca di rispetto al pubblico. E in tal senso non lesina un chiaro affondo a Cracco, Barbieri e Bastianich.

“La mancanza di rispetto è quella di chi si mette in queste condizioni: perché non l’hanno fatto in diretta? La mancanza di rispetto potrebbe anche essere far risultare i tre giudici delle persone carismatiche e non dei baccalà come due su tre di loro sono, e lo dico con affetto sincero, soprattutto per il baccalà alla vicentina. Quando sono andati in diretta l’anno scorso è stato un mezzo disastro, ma se li vedi dopo un bel montaggio sembrano tutta un’altra cosa. E poi è evidente che per lo spettacolo è meglio ricorrere a semiprofessionisti piuttosto che a cuochi della domenica”.




2
gennaio

PAGELLE TV DEL 2014: ADDETTI AI LAVORI

Carlo Degli Esposti

Promossi

9 a Carlo degli Esposti (Fondatore e Presidente Palomar). Il papà di Montalbano – la più imponente produzione italiana per ascolti e introiti degli ultimi anni – con il remake italiano di Braccialetti Rossi ha saputo proporre una fiction assolutamente innovativa per la prima rete. Tematiche nuove e coraggiose ma soprattutto ottime strategie di lancio e promozione 2.0. Un unicum per la tv generalista e per l’”anziana” Rai 1.

8 a Andrea Scrosati (Executive Vice President Programming di Sky Italia). Masterchef, Gomorra e X Factor sono quanto di meglio la tv abbia offerto nell’ultimo anno. L’abilità di Scrosati sta nel cavalcare i punti di forza di tali produzioni per illuminare l’intera offerta, costruendoci attorno roboanti strategie di marketing e comunicazione. Con il risultato che tutto ciò che Sky tocca sembra oro, anche quando oro non è. Grande nota a favore è altresì il circolo virtuoso innescato tra volti, programmi e sponsor.

8 a Lorenzo Mieli (Amministratore Delegato Fremantlemedia Italia). Inimicarsi Maria De Filippi e l’intera Mediaset, portando Italia’s got talent su Sky è stata una mossa ardita, sulla cui bontà sarà possibile esprimersi con cognizione di causa soltanto nel lungo periodo. Intanto si gode un contratto principesco con la tv satellitare e un rinnovato accordo per la produzione di fiction con Mamma Rai. La prima edizione di X Factor su Sky, interamente prodotta da Fremantlemedia, è stata la più seguita con una finale da urlo.

7 a Marco Tombolini (Amministratore Delegato Toro e Talpa Italia). Il 2014 ha segnato una svolta. Straordinario il successo di Suor Cristina che ha regalato a The Voice 2 una sorprendente eco mediatica a livello internazionale; quasi epocale, invece, l’allargamento del business con l’ingresso in Mediaset di Rising Star (primo talent musicale che ‘osa’ sfidare Amici) e Shark Tank. Con I Re della Griglia e Il Più Grande Pasticcere, invece, si poteva dare di più.

7 ad Angelo Teodoli (Direttore Rai2). Non è esente da critiche o rimostranze ma tra i direttori della tv generalista è quello che ha lavorato meglio lanciando nuovi programmi (non tutti riusciti intendiamoci) e idee che hanno conferito un’ossatura alla rete. Peccato per la minore attenzione riservata ai telefilm.

7 a Antonella D’Errico (Direttore Cielo). D’accordo, qualcuno potrebbe obiettare: “ti piace vincere facile”, visto il faraonico budget – rispetto a quello delle reti concorrenti – del canale 26 che può contare su Olimpiadi, Motociclismo, Serie A, importanti prime visioni e persino film erotici (che altrove sarebbero stati massacrati). Ma la verità è che, facendo leva sulla sua esperienza maturata a Discovery, ha saputo imporre un palinsesto (arte in cui a Sky non eccellono) fortemente riconoscibile, al di là dei grandi eventi proposti.

7 a Laura Carafoli (Senior Vice President Content & Programming Discovery Networks International). E’ stata un’annata intensa, caratterizzata dall’allargamento delle proprie responsabilità e competenze. Le soddisfazioni maggiori provengono da DMAX. Sul fronte della “corazzata” Real Time è controverso l’arrivo di Amici. Condivisibile la scelta di non farsi scappare il talent di Maria De Filippi; peccato però che il programma non si sia incastrato perfettamente nel palinsesto. Nel frattempo il sovraesposto lifestyle ha ceduto spazio con successo allo storytelling. Giallo ha del potenziale inespresso (la library di serie tv rimane povera) mentre per i canali kids si intravedono tentativi di miglioramento ma per ora Frisbee e K2 rimangono indietro. Buonissime le performance dell’”originale” Discovery Channel.

6 a Maria de Filippi (Fascino PGT) e Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino PGT). Con Temptation Island hanno dimostrato che se c’è una cosa che a Fascino sanno fare è il racconto delle “dicotomie sentimentali”, meglio se accese. Infelici le novità introdotte nel meccanismo di Tu si que vales per differenziarlo da Italia’s got talent; dalla striscia quotidiana di Amici su Real Time ci si aspettava un linguaggio nuovo e non la riproposizione di schemi già percorsi su Canale 5. Bisognerebbe forse allargare gli orizzonti.


24
marzo

GIASS, ASCOLTI FLOP. GAD LERNER PIZZICA ANTONIO RICCI: BENVENUTO FRA NOI PERDENTI (LA FINE DI UN’ERA)

Gad Lerner

Gad Lerner ride già. Anzi, Giass. Il disastroso risultato di ascolti registrato dalla seconda puntata del nuovo programma satirico di Canale5 ha infatti risvegliato l’indole polemica del popolare giornalista. L’ex volto di La7, ora passato a LaEffe, ha approfittato di tale debacle per lanciare una frecciata all’ideatore del format, Antonio Ricci, al quale lo legano antichi dissapori ideologici.

Così, sul suo profilo Twitter e di seguito sul suo blog, Lerner ha picconato:

Una frecciatina ironica, ma allo stesso tempo ben assestata. In un altro tweet, il giornalista ha definito Giass un “programma di satira molto grossolana“. Dopo il debutto di settimana scorsa, con l’11,39% di share, ieri la trasmissione condotta da Luca e Paolo su Canale5 è scivolata ad un imbarazzante 7,26%. E Lerner, da sempre polemico con l’intrattenimento televisivo firmato da Antonio Ricci, non ha perso l’occasione per infierire.

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16
marzo

GIASS: SU CANALE5 IL VARIETA’ “POLITICAMENTE SCORRETTO” DI ANTONIO RICCI, CON LUCA E PAOLO

Giass, Antonio Ricci con Luca e Paolo

Uno show politicamente scorretto per vocazione. Anzi, per ambizione. Punta innanzitutto a far discutere e divertire, Giass (acronimo di Great Italian Association), il nuovo varietà di Canale5 ideato da Antonio Ricci e condotto Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, con la partecipazione di Virginia Raffaele. In onda in prime time a partire da stasera, 16 marzo, il programma in cinque puntate sarà una gara sui generis tra Nord, Centro e Sud, secondo uno stile che si annuncia comico e spregiudicato.

Ogni macro regione italiana sarà rappresentata da alcuni comici, una trentina in tutto, che saranno valutati da una giuria di extracomunitari presieduta da Andy Luotto. Tra i nomi che si esibiranno in prima serata su Canale5, si riconoscono quelli di Pino Caruso, Cristiano Militello, Nino Formicola, Baz, Giobbe Covatta, Pino Campagna. Una combriccola di artisti, un po’ nello stile del Drive In. Stavolta, però, gli obiettivi ed i tempi sono diversi. Forse come provocazione, la giuria del programma dovrà esprimersi anche sul “capitale umano” (espressione spesso abusata) del nostro Paese, valutando alcune candid camera girate lungo la Penisola. I risultati parziali saranno comunicati il mercoledì sera a Striscia la Notizia mentre il vincitore assoluto sarà scelto durante l’ultima puntata.

Sappiamo bene che è una sfida impossibile, ma stiamo tentando qualcosa di nuovo e l’importante è divertirsi” ha commentato Antonio Ricci a presentazione del programma, riferendosi alla sfida dell’Auditel che vedrà Giass contrapposto ad Un Medico in Famiglia e Fabio Fazio. Luca e Paolo, da parte loro, punteranno sull’effetto novità e curiosità. Come trapelato, tra le imitazioni proposte dallo show ci sarà anche quella della Presidente della Camera Laura Boldrini o del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, interpretato da Pino Caruso.


4
febbraio

GIASS: LUCA E PAOLO PRONTI PER LA NUOVA PRODUZIONE DI ANTONIO RICCI

luca e paolo giass

Luca e Paolo

Cominciano finalmente a trapelare dettagli sulla nuova avventura televisiva di Luca e Paolo. I due mattatori liguri tornano su Canale 5, dopo il sonoro flop di Scherzi a Parte, e promettono di far parlare grazie ad un “padrino” d’eccezione. Se Davide Parenti li ha mediaticamente fatti conoscere, sarà Antonio Ricci a rilanciarli (televisivamente parlando).

Il numero in edicola di Tv Sorrisi e Canzoni rivela che la nuova produzione del papà di Striscia la Notizia si chiamerà Giass. Un nome che suona strano, scelto poichè si presta ad una molteplicità di significati. Giass come Great Italian ASSociation ma anche come ghiaccio in milanese o jazz. “Avrà proprio la scivolosità del ghiaccio e la fantasia e l’innovazione del jazz“, sostiene il settimanale Mondadori.

Giass alla domenica “sfratta” Il Segreto

Il format prevederebbe comici, rubriche probabilmente di denuncia e improvvisazione. Per qualcuno sarebbe proprio Giass il motivo per cui il tanto chiacchierato passaggio de Le Iene su Canale 5 non si è concretizzato. La collocazione prescelta è la domenica, a partire – come riporta Publitalia – dal 9 marzo (inizialmente era fissata a febbraio ma ci sono stati dei rinvii), al posto de Il Segreto che verrebbe dirottato al mercoledì.

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15
gennaio

DMLIVE24: 15 GENNAIO 2014. ROBERTO ALESSI AL TIMONE DI VISTO E NOVELLA 2000, DI CATALDO SCAGIONATO, RICCI SPOSTATO

Roberto Alessi

Roberto Alessi

Il DM Live 24 è un post pubblicato ogni giorno (a mezzanotte circa) nel quale, tramite i commenti, vengono raccolte in tempo reale le segnalazioni degli utenti su qualunque programma in onda e, più in generale, in relazione a qualsivoglia notizia televisivamente rilevante. I più interessanti verranno pubblicati nel DM Live 24 del giorno successivo.

Roberto Alessi al timone di Visto e Novella 2000

Da fine mese Roberto Alessi sarà il nuovo direttore di Novella 2000 e Visto.

Di Cataldo scagionato

tinina ha scritto alle 20:36

Il cantante Massimo di Cataldo è stato completamente scagionato dall’accusa di aver picchiato la sua compagna fino a farla abortire. (Fonte Tg1)

Ricci spostato

Sanfrank ha scritto alle 23:38


3
gennaio

PAGELLE DEL 2013: GLI ADDETTI AI LAVORI

marinella soldi

Marinella Soldi

10 a Marinella Soldi (Amministratore Delegato Discovery Italia e General Manager Southern Europe Discovery Communications). Il 2013 ha sancito definitivamente la consacrazione e l’ascesa di Discovery che, complice l’acquisizione di Switchover Media, è diventato il terzo editore italiano alle spalle dei colossi Rai e Mediaset. E nel 2014 gli obiettivi si fanno ancora più ambiziosi con l’arrivo di Amici su Real Time e il 6 Nazioni di Rugby su Dmax.

9 a Ilaria Dallatana (AD Magnolia). Fremantle incalza, Endemol è sempre là ma rimane Magnolia la miglior casa di produzione per l’intrattenimento, anche se costretta a rinunciare a format identitari (Isola dei Famosi e X Factor).

8 a Carlo Freccero (ex Direttore Rai4). Un doveroso saluto ad un eccellente professionista della nostra tv, pensionato dalla Rai, che ha dovuto dire addio al suo gioiellino Rai4. Lucide e condivisibili pure le sue analisi sul mezzo televisivo.

8 a Lorenzo Mieli (AD Fremantle Media Italia). Da X Factor a Ginnaste, passando per il sempreverde Un Posto al Sole, Fremantle sa come confezionare buoni prodotti. Manca però ancora la consacrazione nazionalpopolare (Italia’s got talent, coprodotto con Fascino, è un caso a parte).

7 a Nils Hartmann (Direttore produzioni originali Sky Italia e canali cinema). Sky ha scelto di scelto di concentrarsi su pochi prodotti da eventizzare, cassando i progetti più piccoli, e il manager d’origine teutonica ha dimostrato di saperci fare. Grosso neo sono le troppe produzioni culinarie in cantiere (su cinque progetti ambiziosi, tre sono tra i fornelli). Proprio come la tv generalista il satellite sembra cedere al desolante mood di “battere il ferro finchè caldo”.

6 a Maria De Filippi (Comproprietaria Fascino pgt) e a Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino pgt). Nel 2013 si è deciso l’epocale sbarco del daytime di Amici su Real Time; una scelta con cui il duo di Fascino mira a far di necessità virtù. Se Canale 5 non deve essere, piuttosto che rimanere nelle “paludi” dei canali tematici del gruppo, meglio il piccolo canale 31 che, oltre al denaro che fa felice Mediaset, potrebbe valorizzare a livello comunicativo e d’immagine il prodotto. Per il resto, opportuna la scelta di far riposare C’è Posta Per Te mentre l’ennesimo tentativo di affrancarsi dalla De Filippi conduttrice, con il Music Summer Festival, non si è rivelato proficuo. Tuttavia rimaniamo convinti che Fascino debba cercare di aprirsi al mercato e al confronto. Da rivedere anche l’operazione Witty.


4
dicembre

DRIVE IN, L’ORIGINE DEL MALE: SU CANALE5 IL DOCUMENTARIO ‘ANTI REVISIONISTA’

Drive In

Ci saranno tutti. Da Mr. Taroccò al roseo Tenerone, passando per Vito Catozzo e il cocker Has Fidanken. I personaggi e volti comici di Drive In riappariranno stasera in tv per “difendere” se stessi. Alle 23.20, i protagonisti del programma comico ideato da Antonio Ricci rivivranno su Canale5 in un documentario dedicato al popolare varietà degli anni ‘80, di cui ricorre il trentesimo anniversario. L’approfondimento, intitolato Drive In – L’origine del male, riproporrà alcune gag dello storico show di Italia1, replicando a quanti lo accusano di essere stato il capostipite di qualsivoglia turpitudine televisiva.

Drive In: nel documentario anche De Mita e Gad Lerner

C’è stata una vera e propria campagna revisionista su Drive in, siamo stati oggetto di critiche e polemiche qualche volta in buona fede, ma soprattutto in malafede” aveva accusato Antonio Ricci. Ebbene, stasera il produttore ligure potrà prendersi una rivincita: il documentario di Canale5, infatti, proverà a depositare una “pietra tombale” sulle polemiche riguardanti Drive In, dedicando un notevole spazio a come negli anni 70-80 erano rappresentate le donne da giornali, pubblicità, cinema, tv. L’approfondimento, inoltre, raccoglierà i contributi di Pippo Baudo, Walter Veltroni, Tinì Cansino, Ciriaco De Mita, Enrico Vanzina, Gad Lerner, Luca Mastrantonio.

Drive In – L’origine del male, ricostruirà lo spirito degli anni ‘80 riproponendo le gag satiriche del celebre programma, nonché le imitazioni di Pippo & Raffaella, De Mita, Spadolini, Andreotti. “Siamo stati additati come gli ispiratori degli anni ‘80, mentre noi ne eravamo lo specchio, la critica feroce, siamo stati una trasmissione profetica: ora abbiamo le prove documentate” aveva tonato Ricci al riguardo. E, in effetti, bisogna riconoscere come alcuni di quegli sketch risultino ancora oggi molto attuali.