Anna Safroncik



14
novembre

BOOM! Per il GF 15 spunta un’outsider: Anna Safroncik. Si gioca la conduzione con Belen Rodriguez

Anna Safroncik

Anna Safroncik

Per il Grande Fratello spunta l’outsider. Risponde certamente a verità che la conduzione dell’edizione tradizionale del GF sia, al momento, nelle mani di Belen Rodriguez. Ma non si tratta ancora di una certezza: Mediaset ed Endemol, infatti, nelle ultime ore hanno pensato ad un’alternativa ’shock’ per il ritorno del papà di tutti i reality, pensando di affidarlo alle cure di una padrona di casa “alle prime armi” per ciò che attiene alla conduzione. DavideMaggio.it è in grado di annunciarvi che Anna Safroncik è in lizza per la conduzione di Grande Fratello 15. Ebbene sì, potrebbe essere proprio la protagonista de Le Tre Rose di Eva la scommessa di Canale 5.




11
giugno

LE TRE ROSE DI EVA 3: ANTICIPAZIONI SUL FINALE. MA CI SARA’ DAVVERO UNA QUARTA STAGIONE?

Le Tre Rose di Eva 3

Si conclude la prossima settimana su Canale 5 la terza stagione de Le Tre Rose di Eva: dodici puntate alquanto sfortunate in termini di ascolti, penalizzate anche dalla morte della protagonista Aurora, che ha fatto incrementare per due serate lo share ma ha poi ulteriormente raffreddato gli animi facendolo colare a picco. C’è chi ancora spera in un suo ritorno nelle due puntate che mancano – la tredicesima andrà in onda questa sera -, un’eclatante risurrezione che darebbe quantomeno un happy end a questa stagione puntellata da ancor più morti e drammi delle altre. Ma c’è ben poco da sperare.

Le Tre Rose di Eva 3: la Safroncik ribadisce che Aurora non tornerà

Anna Safroncik, l’interprete di Aurora che aveva già dato l’estremo saluto al pubblico a mezzo social, ha infatti ribadito su Facebook che la sua “avventura in questo fantastico progetto è terminata” e ci ha tenuto a “rincuorare tutti coloro che pensano che li abbia abbandonati o traditi!!! Sono un attrice e questo è il mio lavoro. E il lavoro a volte ti porta fare scelte difficili e dolorose. Sono state tre stagioni meravigliose e ricche di emozioni. Recitare è la mia più profonda passione e poter confrontarmi con nuovi progetti, nuovi ruoli e nuove avventure è quello che ogni giorno mi spinge a dare sempre di più“. Quindi, a meno che si tratti di una geniale e colossale strategia pubblicitaria in accordo con la produzione, bisogna farsi una ragione dell’addio.

Le Tre Rose di Eva 4 ci sarà?

E se le poche puntate senza Aurora sono già risultate di una noia e di una tristezza senza precedenti, che senso avrebbe proseguire con una quarta stagione? Soprattutto che senso avrebbe visti gli ascolti insoddisfacenti? Nessuno, e infatti Endemol Shine sta lavorando ad un nuovo progetto di serialità low cost che potrebbe sostituire Le Tre Rose di Eva. Ma potrebbe anche affiancarsi alle storie di Villalba… Sì, perchè l’ipotesi di una quarta stagione, benché sorprendentemente, non è ancora da scartare.


23
maggio

LE TRE ROSE DI EVA 3: AURORA MUORE (PER DAVVERO?) E SCOPPIA IL CASO

Anna Safroncik

Tanto tuonò che piovve: Aurora, la protagonista femminile de Le Tre rose di Eva 3, è “finalmente riuscita” a farsi uccidere dopo averci provato con insistenza da sempre. L’avevamo lasciata la scorsa settimana in una pozza di sangue, accanto al suo Alessandro, colpita al cuore da qualcuno che voleva metterla a tacere per sempre, e la puntata andata in onda ieri sera si è aperta proprio con il suo funerale. Un’immagine shock per i telespettatori, che hanno sperato si trattasse del solito stratagemma narrativo. E invece.

Le Tre Rose di Eva 3: Anna Safroncik saluta il pubblico da Facebook

A confermare che quell’addio era reale ci ha pensato l’interprete di Aurora, Anna Safroncik, che dal suo profilo ufficiale si è congedata dal pubblico con un lungo messaggio, scatenando un’orda di commenti tra lo scioccato e l’arrabbiato.

“Cari amici, qui finisce la mia avventura nei panni di Aurora. Sono state 3 stagioni meravigliose e voglio ringraziare Voi tutti per la gioia che mi avete dato in questi tre anni. Il vostro affetto mi ha fatto essere ancora più grata di avere l’opportunità di fare questo lavoro, che amo e con il quale cerco, attraverso i miei personaggi, di portare spensieratezza insieme a coraggio e forza d’animo alle donne che si rivedono in me. Ringrazio i miei produttori, Endemol, la rete, Mediaset per l’opportunità, i miei colleghi per l’affetto e tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questa serie meravigliosa, Le tre rose di Eva, che sono certa continuerà a regalarvi sorprese e emozioni grandissime. Noi ci vediamo in Autunno nei Cinema !! Grazie grazie e ancora grazie a Tutti Voi. Con Amore Anna Safroncik”

Le Tre Rose di Eva 3: la dura reazione della produzione

Ma il commento più duro è arrivato da Massimo Del Frate, il Direttore del dipartimento Fiction di Endemol Shine Italia, che per tutta risposta ha riportato il messaggio dell’attrice sul suo profilo Twitter allegandoci un personale “Grazie Aurora! Ma è incomprensibile la scelta di chi ha voluto tradire milioni di spettatori“. Una polemica bella e buona nei confronti della Safroncik, che a quanto pare avrebbe deciso di lasciare la serie contro il volere della produzione.

Le Tre Rose di Eva 3: e se Aurora fosse viva?





11
marzo

LE TRE ROSE DI EVA 3: LE PROTAGONISTE FEMMINILI. MARTINA PINTO E SARA ZANIER TRA LE NEW ENTRY

Martina Pinto

Belle, timide, coraggiose, determinate, ingenue, fragili, strateghe, innamorate, vendicative, custodi di mille segreti, le donne de Le Tre Rose di Eva rappresentano un campionario piuttosto variegato dell’universo femminile. Anche la terza stagione della fiction Endemol, che prenderà il via il prossimo 20 marzo in prima serata su Canale5, vedrà naturalmente le protagoniste femminili al centro delle intricate vicende ambientate in quel di Villalba. Al comando dell’esercito “rosa” ci sarà ancora una volta Anna Safroncik nei panni di Aurora, affiancata dalle inseparabili “sorellastre” Tessa e Marzia, interpretate rispettivamente  da Giorgia Wurth e Karin Proia. Ritroveremo inoltre la vendicativa Viola Camerana il cui volto è quello di Victoria Larchenko, e l’arrivista Laura Sommariva, interpretata da Elisabetta Pellini.

Tra i volti noti ai fan della serie anche Euridice Axen, che tornerà a vestire i panni di Veronica Torre, l’ex dark lady di Pietrarossa. Sul fronte delle new entry faremo invece la conoscenza di Sara, una giovane ragazza di solidi valori, interpretata da Martina Pinto, che si ritroverà a vivere nel posto più sbagliato che le potesse capitare. Conosceremo anche Clarissa, una misteriosa motociclista che avrà il volto di Serena Iansiti, mentre Sara  Zanier reciterà il ruolo di Isabella Dominici, la ragazza che finalmente sembra essere riuscita a far mettere la testa a posto al ribelle Edoardo (Luca Capuano). Ma scopriamo nel dettaglio tutte le protagoniste della terza attesa stagione de Le Tre Rose di Eva.

Le Tre Rose di Eva 3: il cast femminile (anticipazioni)

Aurora Gori ex Taviani (Anna Safroncik)

Dopo avere scoperto, nella seconda serie, di essere la figlia di Rosa Gori e di Ruggero Camerana, Aurora ha acquistato un nuovo cognome e una nuova identità. E se ancora non ne vuole sapere di essere una Camerana, perché non ha accettato suo padre Ruggero come tale, con fierezza invece si è data il cognome di sua madre, Rosa, morta tragicamente a soli diciassette anni. Troppe domande rimangono sospese riguardo al passato della sua famiglia ed è proprio con l’intenzione di fare chiarezza su un mistero che coinvolge la sua dinastia, che Aurora si muove con quello spirito indomito, tenace e combattivo che le è proprio e che non mancherà di metterla in serio pericolo. Punti fermi della sua vita rimangono, nonostante tutto, l’amore per Alessandro, padre di sua figlia Eva, e l’affetto di quelle che ha creduto per anni le sue vere sorelle, Tessa e Marzia.

Le Tre Rose di Eva 3 – Foto


29
gennaio

IL RESTAURATORE 2: ANNA SAFRONCIK ‘HA FATTO LE SCARPE’ A MARTINA COLOMBARI

Anna Safroncik in Il Restauratore 2

Si è conclusa ieri su Rai1 la trilogia Gli Anni Spezzati, un ciclo di tre miniserie incentrate sui cosiddetti “anni di piombo” prodotte dalla Albatross Entertainment. Un progetto ambizioso, finito anche al centro di qualche polemica per quanto riguarda il primo capitolo della trilogia, Il Commissario, in cui si ripercorreva la vita di Luigi Calabresi. La società di Alessandro Jacchia e Maurizio Momi ha annunciato qualche settima fa di voler raccontare anche gli anni 50 e 60 con una serie dal titolo Gente per bene. In attesa di definire meglio il progetto, ancora in pre-produzione, Albatross è già pronta a proporre al pubblico di Rai1 Il Restauratore 2, seconda stagione della fortunata fiction con protagonista Lando Buzzanca.

La serie, girata a Roma e dintorni, a differenza del primo capitolo il cui set era stato ricostruito a Belgrado, andrà in onda entro la prossima primavera. Forte di una media di 5.900.000 spettatori e di uno share del 21,85%, Il Restauratore 2, diretto da Enrico Oldoini, in sostituzione di Giorgio Capitani, tornerà con 8 nuovi episodi. Anche nel secondo capitolo Basilio, ex poliziotto che ha scontato una pena di vent’anni di carcere dopo aver ucciso i killer che hanno assassinato la moglie e la figlia, continua a lavorare in una bottega di restauro al centro di Roma. Tra un lavoro e l’altro viene travolto dalle luccicanze, ovvero delle percezioni che gli permettono di vedere il futuro tragico di alcune persone. Luccicanze che lo spingono ad intervenire per scongiurare l’imminente pericolo.

Tra gli interpreti principali, oltre a Lando Buzzanca, ritroveremo Marco Falaguasta nei panni di Sandro Maccari, vice questore aggiunto, amico ed ex collega di Basilio, che in questa seconda serie è in odore di promozione alla Squadra Mobile di Firenze. Nel cast confermati anche Paolo Calabresi e Beatrice Fazi nei panni di Arturo e Dora Petrucci, gestori dell’osteria vicina alla bottega di Basilio, e Claudio Castrogiovanni nella parte di Flavio Mangano, carrierista spietato e ispettore di Volante che ha la certezza che l’atto di Basilio abbia infangato il suo ruolo di poliziotto e con esso tutta la Polizia.

Il Restauratore 2 – Fuori Martina Colombari, dentro Anna Safroncik





23
luglio

LE TRE ROSE DI EVA 2 – ANTONUCCI FERRARA: UNA SERIE DI QUALITA’ CON UN PIANO DI PRODUZIONE AUDACE

Roberto Farnesi e Anna Safroncik

Presentata oggi a Roma la seconda stagione della fortunata fiction Le tre rose di Eva, in onda in autunno su Canale 5. Grande l’entusiasmo di Antonino Antonucci Ferrara, direttore Fiction Mediaset, che ne ha sottolineato la “scrittura precisa e accurata” aggiungendo che si tratta un prodotto di “qualità con un piano di produzione audace, sia per i registi, sia per tutti i tecnici sia per gli attori. Un metodo produttivo che Mediaset continuerà a seguire“.

Soffermiamoci dunque su questo nuovo modello produttivo. Praticamente Le Tre Rose di Eva 2 è stata girata con due differenti troupe. E’ come se fossero stati due film. Combinazione, che, è evidente, comporta un abbattimento notevole dei tempi di lavorazione. Come sottolinea Massimo Del Frate, Direttore Dipartimento Fiction di Endemol Italia, non è facile perchè ottenere un buon risultato “richiede un calcolo scientifico tra scrittura creativa e metodo produttivo che si può applicare solo su un lavoro corale. Le scene in comune devono essere poche. E’ un metodo che diventerà di utilizzo frequente nella lunga serialità. Ci devono naturalmente essere attori e registi giusti, per ottenere un prodotto di qualità“.

Insomma, si lavora di più per risparmiare tempo e soldi. Una media di 12 scene al giorno per gli attori, fondamentalmente girate tra il casolare di Primaluce e la tenuta di Pietrarossa, le cui porte si aprono in questa seconda stagione, che conta un totale di 14 puntate da 80 minuti l’una. “Un prodotto di cui sono orgoglioso“, dice Raffaele Mertes, uno dei due registi insieme a Vincenzo Verdecchi, “Visti i tempi brevi, abbiamo dovuto organizzarci meglio. Per dare più respiro alle immagini abbiamo utilizzato i droni, una nuova tecnologia che ci permette di incrementare la qualità e risparmiare tempo e soldi”.


25
gennaio

LE TRE ROSE DI EVA 2: IN ARRIVO DA RIS ROMA EURIDICE AXEN. PERICOLO PER SAFRONCIK E FARNESI

Anna Safroncik e Roberto Farnesi

La lunga e travagliata gestazione, unita allo scetticismo generale nei confronti di una fiction dal sapore di soap non giocavano certo a favore, ma in barba ai pronostici Le tre rose di Eva è riuscita a conquistare puntata dopo puntata un nutrito gruppo di estimatori, raggiungendo una media d’ascolto di circa 5.300.000 spettatori e del 20% di share. Risultati ancor più importanti se si considera la particolarità della serie, realizzata internamente all’azienda da Mediavivere con grande attenzione al contenimento dei costi.

Un successo che non poteva non portare alla realizzazione di una seconda stagione, le cui riprese prenderanno il via il prossimo 25 febbraio. Nuovi conflitti, amori, misteri, travolgenti passioni e numerosi delitti torneranno dunque ad animare le colline della toscana. Nei 14 episodi previsti, ancora una volta diretti da Raffaele Mertes, assisteremo all’ingresso di diverse new entry. Al ricco cast, composto tra gli altri da Roberto Farnesi, Anna Safroncik, Karin Proia, Giorgia Wurth e Luca Capuano, si andranno certamente ad aggiungere Simona Borioni ed Euridice Axen.

La prima, già diretta da Mertes nella serie tv Un amore e una vendetta, vestirà i panni di una donna perfida e senza scrupoli, pronta a turbare la vita della bella Aurora Taviani (Anna Safroncik). Non si conosce invece ancora il ruolo della Axen, che proprio in Le tre rose di Eva 2 potrebbe trovare una nuova occasione lavorativa dopo i non troppo esaltanti risultati ottenuti nelle vesti del Capitano Lucia Brancato in Ris Roma – Delitti imperfetti, la cui realizzazione di un quarto capitolo appare sempre più improbabile.


6
settembre

IL COMMISSARIO NARDONE: SERGIO ASSISI NEI PANNI DELL’UOMO CHE INVENTO’ LA MOBILE DA STASERA SU RAI1

Sergio Assisi e Giorgia Surina in Il Commissario Nardone

Alla fine ce l’ha fatta! Dopo due anni d’anticamera Il Commissario Nardone arriva questa sera alle 21,10 su Rai1. La fiction, con protagonista Sergio Assisi e prodotta dalla DAP, terrà compagnia al pubblico per sei giovedì, raccontando attraverso le gesta del celebre commissario la Milano degli anni ‘50 e ‘60.

Il capoluogo lombardo è all’epoca prostrato dalla guerra e lacerato dalle tante contraddizioni politiche ed economiche non ancora risolte. Il proletariato è affamato ed è “costretto” dalle condizioni economiche precarie a dover commettere piccoli furti per sopravvivere, o a vivere di attività spesso ai limiti della legalità. In questa situazione incontrollata s’impone con grande facilità, anche come fenomeno culturale, la mala. Una mala che, equipaggiata di armi di facile reperibilità, riempie le cronache dei giornali con storie di tragici delitti e rapine, ai quali Nardone cercherà di porre un freno.

Arrivato in città dopo essere stato trasferito da Parma, dove si era macchiato di una colpa gravissima: l’aver denunciato alcuni colleghi coinvolti in traffici poco puliti, Nardone diventa presto un vero e proprio mito, in grado di portare a termine qualsiasi indagine anche grazie all’aiuto della squadra che mette in piedi. La fiducia è importante nel lavoro d’indagine e così Nardone sceglie personalmente i suoi collaboratori, finendo per creare la prima squadra investigativa italiana, la “mobile”; strutturata per stare al passo con le innovazioni architettate dai criminali. Una squadra mobile formata da giovani agenti, esperti in diversi campi e in grado di coprire tutte le discipline dell’odierna Polizia.


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