Andrea Vianello



9
luglio

Rai1, nuove nomine: Andrea Vianello e Claudio Fasulo vicedirettori

Andrea Vianello

Lavori in corso a Viale Mazzini. Dopo aver presentato i prossimi palinsesti autunnali, e prima della pausa estiva, il DG di Viale Mazzini Mario Orfeo ha messo mano ad alcune nuove nomine che interesseranno in particolare la prima rete del servizio pubblico. Tra gli obiettivi primari del top manager c’era infatti quello di rilanciare il daytime della rete ammiraglia, che nella fascia pomeridiana sarà ora affidato alla responsabilità di Andrea Vianello.




18
maggio

Rai1, palinsesti 2017/2018: le possibili novità

andrea fabiano

Andrea Fabiano

Cosa bolle in pentola? A quattro giorni di distanza dal Cda Rai in cui rischia la poltrona il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, c’è aria di ‘grandi manovre’ ma soprattutto di grandi promesse dai vertici di viale Mazzini. Si torna così a parlare di svolta per Rai 1, a partire dalla prossima stagione tv.


18
febbraio

NOMINE RAI: GLI EX DIRETTORI DI RETE SALUTANO, I NUOVI RINGRAZIANO

Andrea Fabiano e Giancarlo Leone

All’indomani dello svelamento delle nuove nomine dei direttori Rai, arrivano le prime reazioni degli ex e non solo. Questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Ballando Con le Stelle, erano presenti sia la vecchia che la nuova guardia: Giancarlo Leone, ormai ex direttore di Rai1, ma anche il nuovo direttore Andrea Fabiano.





29
settembre

VINCENZO DE LUCA CONTRO IL “CAMORRISMO GIORNALISTICO” DI RAI3. VIALE MAZZINI REPLICA. LA POLITICA TACE?

Vincenzo De Luca

Aveva usato parole di fuoco, Vincenzo De Luca. Parole pesanti, che hanno fatto discutere. Ospite alla Festa nazionale di Scelta Civica, il governatore della Campania si era scagliato contro Rai3 ed i suoi programmi d’inchiesta, con particolare riferimento a Report. “Ci sono campagne di informazione che tendono a distruggere la vita di un essere umano” ha accusato l’esponente Pd, parlando di “camorrismo giornalistico“. Dichiarazioni forti, che hanno suscitato reazioni indignate da Viale Mazzini. Ma non dal partito cui De Luca appartiene.


18
settembre

RAI3, PD E FORZA ITALIA CONTRO ANDREA VIANELLO. I CINQUESTELLE: NOI CENSURATI

Andrea Vianello

Fuoco incrociato su Andrea Vianello. E critiche a Ballarò. Nelle ultime ore, il talk show di Rai3 condotto da Massimo Giannini è stato oggetto di polemiche per la doppia ospitata concessa ad esponenti del Movimento Cinque Stelle nelle prime due puntate della stagione. Il Pd non ha gradito l’esposizione riservata ai grillini e se l’è presa con il direttore di rete Andrea Vianello, chiedendo alla Vigilanza Rai di intervenire sulla vicenda. Indignata la reazione dei pentastellati, che sul web hanno gridato alla censura.





24
giugno

PALINSESTI 2015/2016, RAI3: FABIO VOLO E SEVERGNINI IN PRIME TIME. TORNANO RISCHIATUTTO CON FAZIO E IL PROCESSO DEL LUNEDI’

Rai 3

Rai 3

Rai3 preferisce andare sul sicuro. Nel palinsesto 2015-2016 del canale diretto da Andrea Vianello ci sono infatti tante conferme, a cominciare da Che tempo che fa, Ballarò, Report, Chi l’ha visto. Nella prossima stagione non mancheranno comunque le novità, in particolare nelle prime serate del giovedì e del venerdì, dedicate ai generi dell’intrattenimento della fiction. E tornerà Rischiatutto. “Innovare serbando“: è questo il motto utilizzato dallo stesso Vianello per presentare ai giornalisti la futura fisionomia della sua rete.

Rai3 racconta in modo televisivo e generalista la realtà. Vogliamo mantenere le cose che sono una colonna insostituibile della Rai, della rete e del servizio pubblico e nel frattempo ci piace accoppiare questi grandi marchi con progetti di innovazione che seguano la modernità della televisione” ha dichiarato il direttore della terza rete alla presentazione dei palinsesti tenutasi ieri a Milano.

Palinsesti 2015/2016 Rai3: prime time

Partiamo proprio dalle novità (e dalle conferme) del prime time. Il giovedì, Rai3 proporrà RCA, un evento dal vivo in quattro puntate che racconterà la grande avventura dell’omonima casa discografica, ma lancerà anche Host in the box con Fabio Volo, il quale per quattro puntate si avventurerà in realtà lontane o particolari scelte a sua insaputa. Il docureality arriverà in prime time con Indovina chi mi sposo, un nuovo format dedicato al fenomeno sociale dei matrimoni interculturali, affrontato con ironia. Il venerdì sarà all’insegna della fiction. Tra i nuovi titoli, Non uccidere, serie tv poliziesca in dodici puntate con protagoniste Miriam Leone e Monica Guerritore.

Nel prime time del lunedì arriverà Beppe Severgnini con L’Erba dei vicini: il giornalista metterà a confronto l’Italia con un altro Paese. Sempre il lunedì tornerà – per un ciclo autunnale e uno primaverile – Amore Criminale con Barbara De Rossi. Il martedì toccherà al confermatissimo Ballarò di Massimo Giannini, talk show che Andrea Vianello ha introdotto con parole di soddisfazione.


22
aprile

BALLARO’: MASSIMO GIANNINI CONFERMATO ALLA CONDUZIONE

Ballarò, Massimo Giannini

Massimo Giannini ballerà ancora a Ballarò. Al di là degli ascolti e nonostante tutto. Il direttore di Rai3 Andrea Vianello ha infatti annunciato la conferma del giornalista alla guida del talk show di prime time in onda il martedì. “Abbiamo confermato la nostra leadership” ha dichiarato il responsabile della terza rete, rinnovando la propria fiducia all’ex vicedirettore di Repubblica, arruolato lo scorso anno in sostituzione di Giovanni Floris.

Massimo Giannini confermato conduttore di Ballarò

In un panorama televisivo in cui i talk show accusano un generale momento di crisi, Vianello ha deciso di puntare sulla continuità e di rinnovare l’ingaggio all’attuale conduttore di Ballarò. Una riconferma, questa, che avviene dopo una stagione in cui il programma d’approfondimento ha subito un notevole calo di ascolti e si è trovato a competere con diMartedì, guidato da Giovanni Floris su La7.

Al riguardo, Vianello ha dichiarato a DailyMedia:

Nel confronto con Giovanni Floris noi abbiamo sempre vinto, tranne una volta. Inoltre Giannini è entrato in corsa in un programma già costruito e si è dovuto battere contro Floris e Maurizio Crozza. Nonostante questo abbiamo confermato la nostra leadership. Questo non vuol dire che non ci dobbiamo lavorare. Ora ci metteremo a tavolino per vedere cosa cambiare, cosa migliorare“.


2
gennaio

PAGELLE TV DEL 2014: ADDETTI AI LAVORI

Carlo Degli Esposti

Promossi

9 a Carlo degli Esposti (Fondatore e Presidente Palomar). Il papà di Montalbano – la più imponente produzione italiana per ascolti e introiti degli ultimi anni – con il remake italiano di Braccialetti Rossi ha saputo proporre una fiction assolutamente innovativa per la prima rete. Tematiche nuove e coraggiose ma soprattutto ottime strategie di lancio e promozione 2.0. Un unicum per la tv generalista e per l’”anziana” Rai 1.

8 a Andrea Scrosati (Executive Vice President Programming di Sky Italia). Masterchef, Gomorra e X Factor sono quanto di meglio la tv abbia offerto nell’ultimo anno. L’abilità di Scrosati sta nel cavalcare i punti di forza di tali produzioni per illuminare l’intera offerta, costruendoci attorno roboanti strategie di marketing e comunicazione. Con il risultato che tutto ciò che Sky tocca sembra oro, anche quando oro non è. Grande nota a favore è altresì il circolo virtuoso innescato tra volti, programmi e sponsor.

8 a Lorenzo Mieli (Amministratore Delegato Fremantlemedia Italia). Inimicarsi Maria De Filippi e l’intera Mediaset, portando Italia’s got talent su Sky è stata una mossa ardita, sulla cui bontà sarà possibile esprimersi con cognizione di causa soltanto nel lungo periodo. Intanto si gode un contratto principesco con la tv satellitare e un rinnovato accordo per la produzione di fiction con Mamma Rai. La prima edizione di X Factor su Sky, interamente prodotta da Fremantlemedia, è stata la più seguita con una finale da urlo.

7 a Marco Tombolini (Amministratore Delegato Toro e Talpa Italia). Il 2014 ha segnato una svolta. Straordinario il successo di Suor Cristina che ha regalato a The Voice 2 una sorprendente eco mediatica a livello internazionale; quasi epocale, invece, l’allargamento del business con l’ingresso in Mediaset di Rising Star (primo talent musicale che ‘osa’ sfidare Amici) e Shark Tank. Con I Re della Griglia e Il Più Grande Pasticcere, invece, si poteva dare di più.

7 ad Angelo Teodoli (Direttore Rai2). Non è esente da critiche o rimostranze ma tra i direttori della tv generalista è quello che ha lavorato meglio lanciando nuovi programmi (non tutti riusciti intendiamoci) e idee che hanno conferito un’ossatura alla rete. Peccato per la minore attenzione riservata ai telefilm.

7 a Antonella D’Errico (Direttore Cielo). D’accordo, qualcuno potrebbe obiettare: “ti piace vincere facile”, visto il faraonico budget – rispetto a quello delle reti concorrenti – del canale 26 che può contare su Olimpiadi, Motociclismo, Serie A, importanti prime visioni e persino film erotici (che altrove sarebbero stati massacrati). Ma la verità è che, facendo leva sulla sua esperienza maturata a Discovery, ha saputo imporre un palinsesto (arte in cui a Sky non eccellono) fortemente riconoscibile, al di là dei grandi eventi proposti.

7 a Laura Carafoli (Senior Vice President Content & Programming Discovery Networks International). E’ stata un’annata intensa, caratterizzata dall’allargamento delle proprie responsabilità e competenze. Le soddisfazioni maggiori provengono da DMAX. Sul fronte della “corazzata” Real Time è controverso l’arrivo di Amici. Condivisibile la scelta di non farsi scappare il talent di Maria De Filippi; peccato però che il programma non si sia incastrato perfettamente nel palinsesto. Nel frattempo il sovraesposto lifestyle ha ceduto spazio con successo allo storytelling. Giallo ha del potenziale inespresso (la library di serie tv rimane povera) mentre per i canali kids si intravedono tentativi di miglioramento ma per ora Frisbee e K2 rimangono indietro. Buonissime le performance dell’”originale” Discovery Channel.

6 a Maria de Filippi (Fascino PGT) e Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino PGT). Con Temptation Island hanno dimostrato che se c’è una cosa che a Fascino sanno fare è il racconto delle “dicotomie sentimentali”, meglio se accese. Infelici le novità introdotte nel meccanismo di Tu si que vales per differenziarlo da Italia’s got talent; dalla striscia quotidiana di Amici su Real Time ci si aspettava un linguaggio nuovo e non la riproposizione di schemi già percorsi su Canale 5. Bisognerebbe forse allargare gli orizzonti.