Alessandra Celentano



1
marzo

AMICI: SI RITIRA ENRICO, CAVALIERE HARD-ROCK CAPACE DI METTERE SOTTO SCACCO LA SANGUINARIA

Nuovo record per Amici: non c’è una vittoria ad un festival di mezzo, ma il dato preoccupante di una trasmissione sotto scacco di un ventenne capriccioso, classica icona dell’alternativo che gli altri anni derideva i cantanti del programma e che riprenderà a farlo tra poco. Va via dopo varie manifestazioni di stanchezza e vari “vaffa” spediti direttamente agli interlocutori. Sembra quasi di essere in un altro pianeta a vedere la Sanguinaria così intimidita dalle bizze di Enrico, cavaliere d’amore hard-rock che tanto lo ha stregato proprio per la sua insofferenza ai classici meccanismi della televisione. Esce addirittura tra gli applausi.

I cantautori e gli artisti più anticonformisti sarebbero orgogliosi del livornese che non le ha mai mandate a dire: trionfano la libertà e l’amore, il romanticismo sui generis alla Tenco che tanto ha dimostrato di apprezzare. Perde miseramente un meccanismo ormai logoro, le cui debolezze vengono smascherate prima da Pierdavide e poi da Enrico, e che rimane per molti minuti in bilico tra la comprensione umana e la spietatezza del gioco.

Per il resto molta noia. La commissione cerca a suo modo di incidere sulla sfida annunciando sin dall’inizio della puntata che Elena, Enrico e Loredana saranno puniti, per questioni ben note ai lettori di DM, con la candidatura diretta alla sfida finale. Doppia vittoria dei Bianchi come da previsione e l’aggiunta di Rodrigo al terzetto dei puniti. Tutti i coreografi sono ormai così in disgrazia mediatica che il lapsus di Zanforlin, che attribuisce a Garofalo una bella coreografia di Garrison, ha tutta l’aria di essere freudiano per cavalcare la popolarità del trash-coreografo.




26
febbraio

THE WEEK AFTER

Dopo gli ascolti “Bulgari” (con la b maiuscola come il gioiellere) di uno scintillante Sanremo,  siamo tornati al solito  Marrazziano “trans  trans” della tv Italica. La Domenica, come al solito, ci ha riportato una nuova  puntata di Amici che, oltre ad aver giustamente celebrato il successo del figliol prodigo  tornato a casa con lo scettro del Vincitore, ci ha  finalmente  svelato (potenza degli  rvm) che la Celentano è la nipote del Molleggiato. E qui un amletico dubbio ci ha assalito: e se, in verità la Celentano  ballasse come lo zio? Proponiamo ufficialmente che la Fracci della Bovisa, la Pina Bausch della via Gluck si esibisca in tutù in una delle prossime puntate. Ti prego Maria, fallo per noi…

Lunedi cosa è successo al Grande Fratello? La destabilizzata  Veronica Cialis (nella casa ha fatto arrazzare anche il Confessionale e tutti i bonsai del salotto oltre che riuscire a far infoiare pure Maicol, roba da Guinnes dei Primati) è uscita con un dubbio: chi dovrà abbracciare per primo. Il totem pugliese, Max Scarsarella, o la S-coniglietta Sarah? Finalmente il “premio Nobel della saccenza”, George Leonard, ha potuto  riabbracciare, dopo “sofferenze inenarrabili”, l’armata ( una sorta di Corazzata Potemkin in gonnella) Carmela.

E il martedi poteva mancare  una meravigliosa e doverosa puntata di “Porta a Porta” di celebrazione dell’ Antonellona-ona ona  Clerici con tanto di Pupo de Pupis, Mengoni, Principe ballerino  in collegamento da Parigi, Mazza, Mazzi e mazzancolle, con annesse disquisizioni scandalose  sul meccanismo del  televoto? Manco per sogno…


22
febbraio

AMICI E IL FAVOLOSO MONDO DELL’APPODGE: PIERDAVIDE VEDOVO ALLEGRO, TANTA GLORIA SANREMESE MA NIENTE GRAZIA.

Travolta da un insolito destino nella disertata platea dell’AristonMaria De Filippi nel day after del trionfo storico del suo allievo Valerio Scanu vive quasi con imbarazzo i riflettori che inevitabilmente si accendono sempre di più su Amici,  marchio sforna successi. E’ una puntata particolare, tutta giocata sull’equilibrismo difficile tra la soddisfazione infinita e la voglia di evitare lo sproloquio autoreferenziale. Ma se di mezzo c’è l’araldo elencatore dei successi, alias Platinette, la missione è davvero impossibile.

L’ingresso di Valerio che si commuove solo a casa sua e nell’attesa di vedere a tu per tu la sua protettrice affezionata vale il prezzo del biglietto. Il genuino imbarazzo di chi si inizia a render conto di aver creato un bel ‘guaio popolare’ fa ballare il leoncino di Sanremo di mano in mano: è tanta la voglia di non uscire dalla sobrietà della conduzione minimale che a Pierdavide viene dedicato solo un piccolo momento (forse giustamente, perchè lui stesso teme di apparire come avvoltoio di successo altrui) e che arriva, quasi come un gesto di scusa per aver rubato la scena ad altri,  pronto l’annuncio che sul palco del serale di Amici pian piano arriveranno tutti i nomi più grandi del festival: dalla ‘nemica’ di talent Noemi a Cristicchi, fino alla vincitrice delle elite Malika Ayane, per cui Maria non ha mai nascosto la sua ammirazione profonda.

Le dinamiche del gioco è come se ieri sera fossero passate in secondo piano. Eppure c’è una notizia incredibile per i più scettici: si interrompe la curiosa alternanza delle vittorie e una scaletta modificata in itinere segna ancora una volta un dominio  a tutto campo dei blu. A loro vanno entrambi i duelli e quindi la possibilità di decidere il ballottaggio, tutto bianco. Sul nome di Grazia nessun veto dei professori, mentre Emma è salvata dai maestri, con la conseguenza che si deve fare il nome di Stefano. La sfidina finale è scontata: giustamente lascia la scuola la ballerina classica più discussa, che si lascia dietro più ombre che luci.





17
febbraio

DM LIVE24: 17 FEBBRAIO 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • ForumFolies

lauretta ha scritto alle 12:51

A Forum si discute per un pulmino di un centro anziani sponsorizzato da una ditta di pompe funebri. Alla richiesta di uno dei due contendenti di andare a visitare il centro anziani in questione, la Dalla Chiesa visibilmente infastidita ha risposto: ”no grazie, io sto bene con i giovani di forum!”

  • PrototiCi

giulia ha scritto alle 14:14

Nel salottino della Panicucci stamattina si discuteva di donne rifatte e Costantino Vitagliano ha dichiarato che le donne ricorrono alla chirurgia plastica per somigliare a dei prototiCI (e per fugare ogni dubbio sulla mia capacità acustica, l’ha ripetuto due volte). Non l’ha corretto nessuno dei presenti non so se per pietà o per la comune incapacità di cogliere l’errore.

  • Tutte e cento!

lauretta ha scritto alle 16:16

Sposini apre così La Vita in Diretta: ”oggi festeggiamo la nostra centesima puntata! È superfluo ricordare che le abbiamo vinte tutte e cento!”.

  • Noblesse Oblige

lauretta ha scritto alle 16:45

Nel day time di Amici grazia, in piena crisi isterica ha dato della ‘vecchia di me..a’ alla Celentano!

  • Mediaset Premier

Mario ha scritto alle 17:33

Perle di saggezza di George: “Ora che la mia Carmela è uscita posso anche spegnere PREMIER!”. Fra la derisione generale lui non si è accorto di aver fatto la gaffe e la nostra Bislacca ha dovuto fare da traduttrice!


15
febbraio

AMICI: SI GUARDA MA SOPRATTUTTO SI TOCCA. IL GIOCO DELLE COPPIE ELIMINA MICHELE

Una volta la lampada del genio si strofinava, ad Amici per far funzionare quella di Garofalo basta strusciare. E menomale che c’è lui a salvarci dallo straziante codice d’onore delle coppie, che rischia di essere fatale al gradimento di Pierdavide, che intanto fa beccare un bel boato negativo alla complice Emma. Uno che il meccanismo quest’anno l’ha capito bene è proprio il coreografo il cui cognome ha assonanza con il simbolo del Partito Socialista. Con il suo essere perennemente contro la Buon costume della scuola è l’unico capace di ringalluzzire il repertorio e di svegliare gli animi più assopiti. Sfere, incastri vorticosi, chiasmi volanti, nasi birichini: con lo scatenato Garofalo la polvere non dura perché il bacino della ballerina la cattura. Gli ormoni italici ringraziano, la De Filippi confessa senza ipocrisie che in certi momenti non stava proprio pensando al collo del piede di Amilcar.

Sapientino Villanova prova a guadagnarsi anche lui la pagnotta per il prossimo anno imponendosi al centro della scena con le sue glosse dotte, ma con l’unico effetto di fare mettere la barba anche al prezioso cachemire del mantello in cui si avvolgeva il maestro Iancu, per questa occasione in salsa mongola. In tutto ciò, pur non essendoci Rosetta, Maria si diverte come una matta, sgranocchia furbetta la sua caramella e non avendo i baffi fa fatica a nascondere il grande piacere per il ritorno di Luca Jurman, acclamato come il Messia che viene a portare la manna nel deserto creato dallo sterminio di Loretta Attila Martinez. I grafici si divertono un po’ meno, condannati con la storia delle carte ad essere punti per l’eternità, peggio degli ignavi danteschi, dal pungiglione della conduttrice che si lamenta nonostante la velocità di calcolo fin troppo sopraffina dei suoi.

Ad Enrico non basta né il microfono graffitato appositamente per lui dallo sponsor né le insalate e le cintura di San Luca Jurman per centrare i tempi del brano. La cura delle flessioni per ora ha avuto solo l’effetto di pompargli per bene il bicipite per soffiare la fascia del più figo di Livorno ad Aldo Montano. Ma è una serata nel segno dei blu: stravincono la prima manche e dominano la seconda. I due bianchi mandati al ballottaggio finale sono Michele e Pierdavide. E i bellissimi assoli del primo ci fanno capire quanto gridi vendetta il salvataggio di Grazia, sopravvissuta solo in qualità di ‘moglie di’.





8
febbraio

AMICI 9: IL RITORNO DI MARIA RESUSCITA IL PROGRAMMA. ELIMINATA BORANA. PIERDAVIDE PIGLIATUTTO

Cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto cambia: quando di mezzo c’è la De Filippi in gran forma anche la matematica trema e abbandona i suoi dogmi. Basta già vedere la furbizia con cui fa capire che sa benissimo di essere ad Amici (e non a C’è Posta) per dichiarare guerra alla noia e alla melassa delle scorse serate. Si cambia ritmo, e infatti sembra che le tre settimane passate fossero solo dei numeri negativi per rodare la striscia positiva del serale. La scienza esatta per eccellenza ci dice che sempre democrazia dell’alternanza alla fine è, ma almeno il giro sulla giostra è stato divertente e ci siamo illusi di poterci liberare tirannicamente dell’oligarchia di singoli che gracchiano ormai da un mese per lucidare il profilo del proprio allievo, a prescindere da tutto.

L’unica che non ha gradito queste montagne russe è Alessandra Celentano, che ad un certo punto avrà pensato di essere in un incubo tra Garofalo che la voleva legare con le corde del suo traghetto per l’Inferno in musica, la De Filippi che avrebbe voluto darle ragione ma che per tenere la suspence la zittiva e i nemici bianchi che ’spuntavano’ i suoi pupilli. Doppia sfida, doppia eliminazione, doppia vittoria dei bianchi, doppia liquidazione dei suoi: le birrette che Enrico addebitava alla Di Michele tutto ad un tratto sembravano scorrere nelle vene della maestra, a dir poco turbata dall’andazzo della serata. Peccato poi scoprire che avrebbe dovuto sapere che la commissione, di cui fa parte ufficialmente, ieri sera si era voluta dare un tono per respingere i pomodori virtuali che il pubblico, anche da questo blog (che ieri sera ha stabilito il suo primato quanto a LIVE), continua a lanciarle contro.

Il “duplice omicidio” di talento, dato che questa settimana il pubblico ha fuggito come la peste i ballerini della Celentano, alla fine ha resuscitato Rodrigo, meritatamente salvato dai prof nel duello finale tra gli eliminati delle due manche (il regolamento, infatti, prevedeva l’entrata in scena della commissione in extremis per salvare uno dei due eliminati). Il Salomone della situazione è stato Daniel Ezralow, a cui sono bastati quattro tasti alla cieca per dimostrare l’apatia di Borana che negli ultimi secondi dell’improvvisazione pensava già al colore di smalto da mettere domani per la prima passeggiata da vip. Il nostro cuore però ha dovuto resistere a quattro ore di perverse elucubrazioni, quello di Zerbi a quattrocento infarti per il timore di poter perdere una vetrina per Loredana. Gli avversari hanno provato in tutti modi a levarsela dai piedi, manco fosse una di quelle sorpresine che ti restano sulle suole dopo una camminata in un selciato.


5
febbraio

AMICI 9: ORA SONO I PROF A SCEGLIERE LE PROVE PER IL SERALE. ELENA NEL MIRINO DI GAROFALO.

Eppur si move. Parliamo del meccanismo del serale di Amici, che dopo troppe puntate fotocopia inizia a muovere qualche piccolo passettino per una riforma, da molti invocata, del sistema delle sfide. Questa settimana saranno i professori a tenere banco, non essendo più i ragazzi a decidere gli schieramenti ma i coach. I prof di Maria, a dispetto di quanto farfugliato da Emma nell’ultimo serale, diventano sempre più protagonisti. Se questo è il destino del talent chiedesi disperatamente sfida in calzamaglia Celentano-Villanova. E là si che lo share s’impennerebbe.

Piatto ricco mi ci ficco: è questo che ha pensato il coreografo Marco Garofalo che ha preso la palla al balzo per togliersi un sassolino dalla scarpa. Elena, o come la chiama lui con ironia la prima ballerina, sarà costretta infatti a subire per tutta la settimana le canzonature del maestro che per lei ha preparato una coreografia più birichina che mai. La ragazza non è intenzionata a incassare i colpi e risponde per le rime. Crolla però davanti al trabocchetto teso dal professore, e non può che tacere davanti al sillogismo garofaliano: se le mie coreografie sono volgari, allora lo è anche Eleonora?

Ma non è l’unico muso lungo a tener banco nella scuola. Mentre qualcuno dei blu già ha pensato bene di risparmiare tempo sulla preparazione della valigia, sono arrivate tutte le prove obbligatorie che la commissione ha, più o meno simpaticamente, ‘appioppato’ ai ragazzi per il quarto serale di domenica prossima. Scoprile dopo il salto:


1
febbraio

AMICI 9, TERZA PUNTATA: MARIA VORREBBE ESSERE A C’E’ POSTA! IL TOCCO RETRO’ NON FA DECOLLARE IL TALENT SHOW. ELIMINATO STEFANINO

Amici respira con meno affanno, ma il respiro a pieni polmoni è ancora una meta lontana. L’eliminazione di Stefanino era talmente scontata che è ipotizzabile che già ci fossero i genitori ad aspettarlo davanti al cancello della scuola con il fagotto di Calimero caricato nel sedile posteriore. In tutto ciò né la regia né Maria De Filippi, troppo in sofferenza rispetto alla gioia con cui conduce i suoi format quando si sente tranquilla,  si preoccupano minimamente di alimentare una finta suspence mandando in onda titoli di coda e classifica,  come a dire facciamola breve almeno. Il lapsus in apertura di puntata ”Benvenuti alla terza puntata di C’è posta per te” (qui il video), poi, è di un freudiano imbarazzante. La riconosciamo solo quando dimostra di sapere tutti gli inediti dei ragazzi: è lì che torna ad essere la limpida conduttrice che tanto piace.

La retromarcia  verso qualche lido già noto scandisce un pò meglio i ritmi, ma da qui a dire che la liturgia sia vibrante ne passa veramente un bel po’. La processione del povero videowall avanti e indietro, le carte, consumate a furia di essere chiamate ossessivamente, forse non sono il modo giusto - quest’anno – per far emergere lo spessore dei ragazzi, un pò spaesati in questo universo troppo giocato sulla contrapposizione rigida. I nostri commentatori (qui il live) la dicono lunga sulla traiettoria del gradimento lungo la serata: andare a vedere una partita di cui sappiamo gli infortuni, i marcatori e i risultati diventa poco allettante.

Difficilmente basterà il solo tocco retrò a far ritrovare la formula magica, con buona pace delle spalline nel look della De Filippi come ai tempi di Amici di Sera, il nude look di Josè con tanto di tanga striminzito, rispolverato dalla maestra Celentano, e i leggendari intermezzi di videofrecciate per riscaldare un pò quel gelido palco, che in alcuni momenti sembra diventare più una ghigliottina che una ribalta. Non si spiega altrimenti il generale abbassamento del livello dei ragazzi, o forse è più giusto dire la mancanza della capacità di stupirci. Ci hanno viziato troppo bene nella prima parte della scuola? Può darsi. Basta guardare gli inediti però per rendersi conto del crescendo che non c’è. Prendiamo Emma: Davvero è tutt’altra storia rispetto a Meravigliosa, e non è questione di handicap da primo ascolto.