La7



31
dicembre

GUIDA AL CAPODANNO 2009: TUTTI I PROGRAMMI CHE VEDREMO TRA IL 31 E L’1

Fuochi d’Artificio @ Davide Maggio .it

Se gli italiani sono quasi pronti a stappare migliaia di bottiglie per salutare il nuovo anno, anche le reti generaliste sperano in un inizio col botto. Di share, ovviamente. L’ultima impennata di share è toccata, lo scorso anno, a Raiuno con il varietà in diretta di Carlo Conti, seguito da più di 6 milioni e mezzo di telespettatori e addirittura un 54% di share nella seconda parte.

Canale 5, invece, dopo i trenini della Buona Domenica di Costanzo, non è più riuscita a trovare uno show adatto alla fine dell’anno. Dopo aver sperimentato uno speciale almanacco di Sposini, uno show sul ghiaccio con la Capua e uno speciale Paperissima, l’ammiraglia del Biscione ci riprova tornando alle origini; cosa può esserci di più interessante di uno speciale Questa Domenica Capodanno 2009’? Come sanno bene i lettori di DM, si susseguiranno alla corte di Paola Perego i reduci de La Talpa capitanati dalla vincitrice Karina Cascella, l’ospite d’onore Valeria Marini con la sua tanto acclamata linea di moda, Edoardo Vianello, i Centocelle Nightmare, il comico Maurizio Battista, la ‘resuscitata’ Carmen Russo e tutta l’ormai nota combriccola del contenitore domenicale di Canale5 (tutti i dettagli qui).

Rai Uno ovviamente non poteva non riproporre l’ormai tradizionale e vincente (fino ad ora) ‘Anno che verrà’ condotto da Carlo Conti in diretta da Rimini con ospiti del calibro di Gloria Gaynor, i Pooh, Tony Hadley degli Spandau Ballett, i Sonhora, Paola e Chiara, Simona Bencini dei Dirotta su Cuba, Cristina D’Avena e Rosalia Misseri. A seguire lo show del benamato Conti, ci sarà all’1.15 ‘Navigando sulle note di Capodanno’, condotto da Barbara Chiappini con ospiti Franco Califano, Amedeo Minghi, Tony Esposito, Povia e gli Audio2.




23
dicembre

JACK HUNTER E IL TESORO PERDUTO DI UGARIT, IN PRIMA TV ESCLUSIVA SU LA7

Jack Hunter @ Davide Maggio .itOmicidi, misteri, tesori di 3000 anni fa, Antico Egitto, inseguimenti nel deserto, predatori e persino la mafia russa: i giusti ingredienti per una serata all’insegna dell’avventura. Tutto questo prende il nome di Jack Hunter e il tesoro perduto di Ugarit: è questo il nuovo telefilm che La7 trasmetterà in prima visione a partire da questa sera alle 21.10.

Primo capitolo di una trilogia diretta da Terry Cunningam e prodotta da America Cinema International, Jack Hunter è un personaggio che unisce la passione per l’avventura di Indiana Jones e l’astuzia dell’agente segreto più famoso del mondo, il mitico 007 James Bond.

Nella miniserie, che andrà avanti per 3 settimane, il protagonista Jack Hunter è interpretato dal famoso attore Ivan Sergei, star di moltissimi film hollywoodiani e di telefilm come Streghe o Crossing Jordan, tra l’altro andati in onda in Italia proprio su La7. Hunter si trova in Siria alla ricerca del killer del suo mentore, il professor Shaffer Fredrick, interpretato da Sean Lawlor, e di un antico tesoro che potrebbe essere il movente del delitto. Si tratta del tesoro che sarebbe sepolto sotto l’antica città di Ugarit ai tempo del regno di Pharoah.

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14
dicembre

TV GENERALISTA IN CRISI. RECORD DI ABBONATI PER SKY

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Se qualche mese fa il noto settimanale statunitense ‘Variety’ con l’articolo ”Mediaset Mubble” (la confusione di Mediaset) sottolineava il forte calo degli ascolti e delle vendite degli spazi pubblicitari sulle reti del biscione, adesso arrivano dei dati ufficiali che parlano, più in generale, di una crisi  delle tv generaliste, canali Rai compresi.

Secondo l’autorevole studio di Media talia, che ha elaborato e confrontato i dati Auditel (dal 2003 ad oggi) con quelli Gfk relativi al sell out di apparecchiature Dtt, dal 2003 all’ottobre 2008 Rai e Mediaset hanno perso, rispettivamente, ben 3,3% e 4,5% di share. Ma non basta. I sei canali generalisti sarebbero destinati a perdere altri 10 punti di share, passando al 72%, entro il non lontano 2012. Un quadro non certo rassicurante, che fa presagire una vera e propria ‘crisi delle reti generaliste’.

Ma dove finisce questa ‘abbondante e gustosa fetta di pubblico’? E’ forse il pubblico in rivolta ad alzarsi dai divani per protestare contro la cosiddetta tv spazzatura, che parrebbe abbondare sul piccolo schermo italiano? Proprio per nulla. Sembra di essere in presenza di una vera e propria migrazione verso le tv satellitari, che beneficerebbero, secondo lo studio in oggetto, di un aumento del 6,6%. Proprio la Sky di Rupert Murdoch, tanto in tumulto in queste ultime settimane per il discusso aumento dell’Iva, avrebbe uno share (riferito agli abbonati) pari al 36/37%. Ma sarebbero sopratutto i bambini (4-14 anni) e i giovani (15-34 anni) a prediligere i canali satellitari. Cosa che ovviamente spiegherebbe il maggior calo per le reti Mediaset (rispetto a quello della tv di Stato), le quali hanno da sempre attirato un pubblico più giovane.





10
dicembre

UN CALDISSIMO DICEMBRE: LE OFFERTE DI PREMIUM FANTASY E LA NUOVA PAY TV CON AIRPLUS

DTT @ Davide Maggio .it

Secondo quanto riportato dal quotidiano “Milano Finanza”, Telecom Italia Media starebbe per cedere l’intera rete digitale composta da due multiplex a copertura nazionale. Sarebbe interessato all’acquisto, sempre secondo MF, un fondo americano di private equity di medie dimensioni e inedito sul mercato italiano. Le trattative sarebbero in corso e la cessione avrebbe un valore tra i 200 e 300 milioni di euro.

E’ appena iniziato questo dicembre, freddo solo dal punto di vista meteorologico ma caldissimo sulla tv digitale italiana. Andiamo con ordine.

L’8 dicembre è partita la nuova offerta Premium Fantasy di Mediaset Premium: quattro canali (Disney Channel, Playhouse Disney, Cartoon Network, Hiro) per bambini e ragazzi. Presentato come “il regalo di natale” della pay tv di Cologno, il pacchetto può essere acquistato sia in modalità Easy Pay, a 8 euro al mese (14 se in abbinamento con Gallery e 18 se in abbinamento con Calcio), sia in modalità prepagata, a 59 euro fino al 30/06/09.

A giugno invece, salvo ripensamenti, dovrebbe partire dalle ceneri di La7 Cartapiù, la nuova pay per view curata dal gruppo svedese Airplus. Il 1 dicembre le due società (Telecom Italia Media e Airplus tv) hanno sottoscritto l’accordo definitivo dopo la lettera di intenti dello scorso 17 ottobre.

Dopo il salto le modalità che permetteranno a Airplus di entrare nel mercato italiano, dopo la creazione di pay tv in Spagna, Finlandia e naturalmente in Svezia.


4
settembre

LILLI “LA ROSSA” ALLA CONQUISTA DI LA7

Lilli Gruber @ Davide Maggio .it

La7 non smette mai di stupire i suoi telespettatori e quest’anno per il suo programma di punta, Otto e mezzo, che andrà in onda a partire dal 15 settembre, sfodera una nuova coppia di giornalisti: Lilli Gruber, volto storico dei telegiornali della Rai e prima donna in Italia a condurre un tg in prima serata, e il meno noto Federico Guiglia, giornalista de Il Giornale dai tempi del compianto Indro Montanelli.

Una coppia di conduttori preparati, che animeranno il dibattito politico italiano, e non solo, anche grazie al fatto che sono di due “credi politici” nettamente opposti: Lilli “la rossa” di nome e di fatto, dopo aver denunciato la carenza di libertà d’informazione in Italia, nel 2004 si candida con la coalizione Uniti nell’Ulivo alle elezioni per il Parlamento europeo; Federico Guiglia, invece, oltre alla carriera giornalistica si è cimentato nella scrittura di due libri che non lasciano dubbi sulle sue preferenze politiche (“Gianfranco Fini-Cronaca di un leader” e “Dall’esilio cubano sette storie contro Fidel”).

Come noi di DM avevamo già anticipato in questo post, la Gruber stamattina ha finalmente ufficializzato il suo impegno con La7 e lo ha fatto dalle pagine del suo sito internet, spiegando ai suoi elettori la decisione di non ricandidarsi più alle Europee del 2009 e il suo desiderio di ritornare ad occuparsi della sua più grande passione: il giornalismo.





5
agosto

DARIA BIGNARDI E MAURIZIO CROZZA TRASLOCANO. LA CHIABOTTO A “CONTROCAMPO”. CAMBIAMENTI A “LE IENE”

Rumors @ Davide Maggio .it

E’ notizia fresca fresca. La7, in barba a tutti coloro che prevedevano la soppressione de Le Invasioni Barbariche e Crozza Live, dà il benservito spostando le due produzioni in studi più grandi di quelli che sino ad ora hanno ospitato i programmi di Daria Bignardi e Maurizio Crozza. Si dice, infatti, che ci siano trattative in corso con i ”fortunatissimi” Studi Robinie di Cologno Monzese che prenderebbero il posto dei CineVideoStudio di Via Goacchino Belli a Milano (roccaforte di MTV).

Tira aria di cambiamenti anche nella produzione de Le Iene. Si mormora che per il programma di Italia1, insieme al conduttore (al momento, dopo il “falso allarme” Teo Mammucari, sembra sia la volta di Fabio De Luigi) siano pronte altre sostituzioni eccellenti. Una su tutte il regista.

Sembra che la prossima presenza femminile di Controcampo debba essere Cristina Chiabotto, pronta a prendere il posto, secondo il settimanale Chi, della uscente Elisabetta Canalis.

Sempre a La7, alle voci che volevano Lucia Annunziata ad Otto e Mezzo, seguono in questi giorni quelle che vedrebbero in pole position Lilli Gruber che si approprierebbe così della poltrona che fu di Ritanna Armeni.


16
luglio

LA7: UN AUTUNNO STELLA E STRISCE

Giovanni Stella (AD La7) @ Davide Maggio .it

I nuovi vertici di Telecom Italia Media staranno gongolando.  La crisi del settimo anno sfociata nelle dimissioni di Antonio Campo dall’Orto da AD della società, che tanto dispiacere hanno causato al fedelissimo pubblico di nicchia dell’emittente, ha aperto la strada ad una nuova linea editoriale. Quella linea editoriale che dovrebbe “popolarizzare” La7 togliendole la poco redditizia etichetta di “tv dei fighetti” .

L’assurdo, però, sta nel fatto che la Rete si è attestata nell’ultimo semestre al 3,1% di share nell’intera giornata e, pur senza aver dato il via allo “Sfighettamento”, il proprio record l’ha raggiunto nel mese di Giugno con il 3,3%, allargando il proprio bacino di contatti in tutte le fasce, con particolare riferimento al prime time. Sintomo che Giovanni Stella (nella foto) & Co forse non avevano tutti i torti.

 L’obiettivo di LA7 sarà quello di puntare alla crescita cercando di intercettare fasce sempre più vaste di pubblico. La7 tenderà ad essere sempre di più un luogo accogliente per i suoi telespettatori, con programmi nuovi e nuovi personaggi, senza che questo significhi rinunciare al proprio DNA, confermando anzi quei valori che l’hanno sempre contraddistinta: il pluralismo, la diversità di opinioni, la creatività e l’etica delle persone che la compongono; tutte doti che le consentono di rinnovarsi anno dopo anno.

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18
giugno

SETTEMBRE 2001 – SETTEMBRE 2008 : CRISI DEL 7° ANNO PER LA7

La7 @ Davide Maggio .it

E’ stata definita, con una pizzico di fastidio, la tv dei fighetti.

Ed in effetti La7, nata dalle ceneri di TMC nell’estate del 2001, ha ritoccato, di anno in anno, la propria linea editoriale sino ad arrivare all’apoteosi del radical-chic con la programmazione degli ultimi anni.

Una programmazione che ha mantenuto altissimo il profilo della qualità ma che, per gli stessi motivi, ha condannato La7 a diventare una TV per un pubblico quasi con la puzza sotto al naso.

Un progetto straordinariamente “fallimentare” quello del geniale Antonio Campo Dall’Orto. Geniale per riuscire a caratterizzare in maniera singolare ciascuna cosa a cui decida di metter mano. Straordinario per aver fatto di una piccola emittente un concentrato entusiasmante di qualità ed eleganza e per aver osato facendo, in svariate occasioni, servizio pubblico non curante delle logiche commerciali proprie dell’emittente di via Della Pineta Sacchetti. Straordinario ma “fallimentare”, perchè un raffinato e costoso mix come quello di Campo Dall’Orto ha attratto un pubblico d’elite che poco ha a che vedere col target commerciale che avrebbe dovuto rappresentare una priorità per La7 che insieme alle ”sorella giovane” MTV avrebbe dovuto cercare dar vita a quel terzo polo televisivo che probabilmente non vedrà mai la luce. 

Il dietro-front era inevitabile. Proprio come accadde nel settembre del 2001 quando, dopo pochi mesi di prova in cui la neonata La7 si propose come una TV con caratteristiche simili a quelle attuali, dovette ripiegare su maratone televisive tutte fatte di call game e quiz telefonici per soddisfare i bisogni economici di cui necessita qualunque corposo progetto.

E così, dal prossimo autunno, la tv dei fighetti, sarà orfana, oltre che di Campo dall’Orto, anche di Markette e Crozza, solo per citare alcuni dei programmi soppressi, e a quanto pare anche delle Barbariche Invasioni di Daria Bignardi che potrebbe, a fine contratto (dicembre 2008, ndr), traslocare su RaiDue.

Peccato!

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