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Serena Iansiti è “l’altra” della serialità italiana

Da Màkari a Buongiorno, Mamma!, passando per Il Commissario Ricciardi, l'attrice interpreta sempre l'altra donna

Stefania Stefanelli

di Stefania Stefanelli

03/11/2025 - 12:46

Serena Iansiti è “l’altra” della serialità italiana

© US Mediaset

Nelle serie tv italiane ci sono due tendenze: quella di affidare sempre gli stessi ruoli agli stessi attori e quella di “scoprire” improvvisamente un interprete ficcandolo in più titoli contemporamente. Ecco, al momento Serena Iansiti è l’emblema di queste due tendenze, che in lei si sono intrecciate.

L’attrice, che in tv ha debuttato nel 2007 con il ruolo di Lavinia in CentoVetrine, negli anni è apparsa in numerosi titoli, conquistando anche un ruolo da protagonista nel 2014 con I Segreti di Borgo Larici. Ma ormai sembra essersi specializzata in quello dell’altra donna, pronta a rompere gli equilibri amorosi e “infastidire” il pubblico con la sua presenza.

Sempre lo stesso ruolo per l’attrice, che ultimamente vediamo ovunque

Lo ha fatto e tornerà a farlo tra qualche settimana ne Il Commissario Ricciardi, la cui terza stagione è pronta al debutto su Rai 1 lunedì 10 novembre: lì interpreta la sensuale Livia, da sempre invaghita del protagonista che, invece, da sempre le preferisce la dolce ed ingenua dirimpettaia.

Lo ha fatto in Buongiorno, Mamma! 3, che da poco si è conclusa su Canale 5: la sua Laura, tra segreti e bugie, era disposta a tutto pur di diventare la nuova compagna del protagonista, in barba al fatto che lui fosse in primis ancora legato alla moglie defunta e in secondo luogo palesemente preso da un’altra. Alla quale alla fine si è ovviamente dichiarato.

E lo sta facendo in Màkari 4, dove per fortuna il suo personaggio, Michela, risulta più simpatico dei precedenti, nonostante il fatto che con la sua presenza la storia d’amore tra il protagonista e la storica fidanzata sia messa seriamente in pericolo (nella puntata di ieri sera il tradimento è stato proprio compiuto).

Andando a ritroso nel curriculum della Iansiti, non mancano altri triangoli simili. Il che, oltre a sottolineare la solita scarsissima fantasia dei casting, rischia di bollare l’attrice, che meriterebbe ben altro, e di risultare prevedibile per gli spettatori.

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