Ora in tendenza
THE VOICE OF ITALY CI PIACE! TROIANO UN PO MENO.
di Mario Manca
08/03/2013 - 11:00

In uno degli studi più belli che la Rai abbia sfoggiato negli ultimi tempi, sulle note di Viva la Vida dei Coldplay intonata dai quattro coach, inizia, finalmente, The Voice of Italy, il talent show condotto da Fabio Troiano e trainato da un battage pubblicitario così imponente da far tremare Pino il Pinguino. L’inizio è forte e d’impatto, il montaggio c’è (ma potrebbe essere più raffinato e veloce) e il meccanismo delle Blind Audition non fa una piega.
L’atmosfera che si respira è sì tensiva, ma allo stesso tempo complice: i quattro giudici si divertono, si consultano e cercano di rintracciare i componenti migliori per la propria squadra, ognuno seguendo un differente stile e una differente ispirazione. Il livello delle esibizioni è alto, l’Avetik di turno è solo un lontano ricordo, ma un po’ sconcerta e delude che alcune delle voci più belle della serata, come quella di Martina Liscaio e la sua personale versione di One day, finiscano con il triste esito delle spalle girate dei quattro coach.
Il punto di forza resta comunque uno. Fabio Troiano? Decisamente no, non ci ha entusiasmato. Il riferimento è alla giuria, dove non sono mancate le sorprese. L’inossidabile Raffaella Carrà è tornata ad accendere, anzi ad accendersi sul piccolo schermo con carisma, sguardo vigile, immancabile risata e… guanti di pelle in stile Karl Lagerfeld.
Rivelazione assoluta resta Piero Pelù. Telegenico e graffiante, il cantante dei Litfiba si è distinto per l’ottimo equilibrio, quasi inaspettato per un artista che non ha mai amato particolarmente il mezzo televisivo. Un po’ deludente Noemi, spesso un po’ troppo indecisa sui giovani concorrenti: che sia timore reverenziale nei confronti dei colleghi?
Apprezzabile, poi, il percorso del Maestro Cocciante: un grande professionista emozionato e divertito, ma decisamente meno imbalsamato di Fabio Troiano. La sua voglia di mettersi in gioco e di abbandonare la composizione per mettere al servizio la sua esperienza in un nuovo esperimento come quello di The Voice, lo svecchia e lo rinvigorisce.
Si è partiti col piede giusto e il programma sembra aver trovato, anche in Italia, una formula vincente con buona pace di X Factor. Si sa, la perfezione non esiste e anche The Voice meriterebbe una revisione soprattutto in merito ai tempi morti e alle reazioni dei parenti dei candidati dietro le quinte, spesso eccessivamente melense e tediose. La qualità e il livello del programma continuerà a trovare riscontro nel pubblico chiamato a una difficile scelta in un giovedì sera particolarmente agguerrito? Certo, se fosse andato in onda mercoledì, The Voice non avrebbe patito “un’ansia da prestazione” così intensa.
Tags
Articoli che ti possono interessare
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Laura dice:
Visto! mi è piaciuto e aspetto la prossima puntata. Non credevo ma i giudici mi sono sembrati convincenti tutti e tre. Carrà e Cocciante saranno avanti negli anni ma a guardare i giovani artisti che scalano le classifiche oggi non vedo tutta questa qualità, esperienza e carisma che potessero giustificarne il ruolo di coach, quindi bene per i "tre vecchietti" Carrà, Cocciante e Pelù! Per le ragioni prima citate avevo qualche perplessità su Noemi, ma in fondo lei, tra i vari fuoriusciti dai talent, è quella che può vantare più esperienze e collaborazioni, quindi magari può funzionare bene come coach, aspetto di vedere! Pecca di questa giuria è forse l'eccessivo buonismo: non è possibile che siano tutti stratosferici, anche quelli che non prendono. Un pò di sana cattiveria ci vuole. Mi è piaciuto il meccanismo delle audizioni al buio, la media dei cantanti è alta, del resto alle blind audition partecipano solo i migliori selezionati, e lo preferisco: farà anche ridere, ma il fenomeno da baraccone sbattuto in tv come alla Corrida o a Italia's Got Talent mi intristisce parecchio. Da eliminare assolutamente i parenti, non se ne sente il bisogno! Mi associo anche io a chi chiede di spostare il tutto ad un altro giorno, magari al venerdì, serata in cui non c'è davvero nulla!
Emy dice:
Non c'e che dire!! Programma ben riuscito al di sopra delle mie aspettative!!Pensavo infatti ad uno Star Academy bis!Grande Raffa,stile ed entusiasmo eccezionali!!C'avrà pure 70 anni ma ha una grinta da ventenne!!!Pelù simpatico,grande grinta anche lui e gran senso dell'umorismo.Carina,sorridente,spontanea e divertita (si vede che le piace ciò che fa)Noemi e meno impacciata del previsto!!Cocciante un po' timido ma anche lui con una gran voglia di mettersi in gioco!!Troiano non pervenuto:pessima la sua mise...sembrava un impiegato del catasto vestitosi al buio!!!
sister ramone dice:
ne ho visto un pezzo e lo vedrò ancora, molto divertente.
liberopensiero dice:
Lento,noioso,troppo uguale ad altri programmi tranne che per la boiata della seduta di spalle.Salvo solo Noemi,i giudici dovevano essere tutti della nuova generazione.Ma la Carrà sentiva tutta questa necessità di riciclarsi alla sua età come giurata di talent?a me fa tristezza,la stessa che ho provato quando Baudo è andato alle iene.E poi vestita da ggiovane con la pancera di pelle ottiene l'effetto contrario come quando parla con la vocina da bimba o l'accento finto inglese.Nonostante la pubblicità assillante ha fatto poco più di Santoro,il film sul cinque l'avevano già visto in tanti,dopo l'effetto novità prevedo un grosso calo.
marcko dice:
la formula è lenta, ma gradevole, anke se non mi è piaciuto l'eccessivo buonismo dei giudici, sempre a giustificarsi quando nn pigiavano x qualkuno.. a parer mio si sente molto la mancanza di almeno un giudice "cattivo" diciamo ke se esistesse una "alessandra celentano" prof di canto in quel contesto sarebbe perfetta.
Gah! dice:
Io mi sono diviso tra Che Dio ci aiuti 2 e The Voice of Italy ieri: The Voice of Italy mi e' piaciuto molto,i coach tutti straordinari primi fra tutti Raffaella Carrà e Riccardo Cocciante. Il conduttore conta poco o nulla nelle Blind Audition quindi... E' partito molto bene: ma il successo continuerà avendo contro Che bella giornata,il film italiano che ha sbancato i botteghini più di qualunque altro??? E continuerà con l'avanzare di Che Dio ci aiuti 2???