piero pelù



3
settembre

Un palco per due: Piero Pelù e Rancore aprono il nuovo format musicale di Rai2

Piero Pelù, Rancore

Una passione in comune, quella per la musica, e un incontro a sorpresa. Sono questi gli ingredienti principali di Un palco per due, il nuovo programma di in onda da domani – 4 settembre - alle 23.15. Tra i protagonisti che si presteranno all’esperimento musicale ci saranno Piero Pelù, Rancore, Red Canzian, Rocco Hunt, Joe Bastianich e Roy Paci.




3
febbraio

Sanremo 2018: al ‘Baglioni & Friends’ anche Il Volo, Piero Pelù e Gino Paoli con Danilo Rea

Il Volo, Claudio Baglioni

Baglioni & Friends. Alla lunga lista degli ospiti italiani attesi al Festival di Sanremo 2018 si aggiungono nuovi nomi. E’ di queste ore, infatti, la notizia che all’Ariston arriveranno anche i ragazzi de Il Volo – già vincitori della kermesse 2015 – e Piero Pelù. Tutti amici del direttore artistico della manifestazione, col quale peraltro condividono l’appartenenza alla società di promozione e gestione eventi Friends and Partners (F&P Group). Confermata anche l’ospitata di Gino Paoli con Danilo Rea.


5
aprile

THE VOICE 2016: DA DOMANI ARRIVANO GLI SPECIAL COACH

The Voice 2016 - Patty Pravo ed Emis Killa

Piero Pelù, Patty Pravo, Francesca Michielin e Giorgio Moroder. Potrebbero essere i nomi dei quattro nuovi coach di The Voice of Italy. In realtà, poco ci manca. Questi artisti, infatti, saranno gli special coach (ossia maestri speciali) che vedremo in azione nella prossima puntata del talent canoro di Rai 2, ormai giunto alla sua quarta edizione e che con l’appuntamento di mercoledì 6 aprile inizierà la fase della battles, i cosiddetti scontri diretti che quest’anno saranno combattuti da tre cantanti (e non più due).





10
dicembre

THE VOICE 2016, PIERO PELU’: RINGRAZIO TUTTI MA NON CI SARO’

Piero Pelù

La rivoluzione è ormai ufficiale. Dopo aver salutato J-Ax e Noemi, The Voice 2016 farà a meno anche di Piero Pelù, coach sin dalla prima edizione. L’ufficialità arriva dallo stesso cantante che, sul suo profilo Facebook, dichiara di avere in serbo un nuovo progetto musicale sul quale preferisce concentrare le energie.

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5
giugno

THE VOICE 2014: CHI HA VINTO TRA I COACH J-AX, RAFFAELLA CARRA’, NOEMI E PIERO PELU’?

The Voice - coach

Tra non molto scopriremo chi è The Voice of Italy 2014 ma prima dei concorrenti, delle blind auditions, delle battle e del live show ci sono stati i quattro coach che, con le loro personalità e con i diversi approcci allo spettacolo, hanno dato un’identità ai propri team e, di conseguenza, al loro finalista. Indipendentemente da chi si aggiudicherà la vittoria, qual è stato il cantante che ha “allenato” meglio i propri ragazzi?

The Voice 2014: coach J-Ax, una scelta azzeccata

Impossibile non pensare subito a J-Ax, la new entry di quest’anno, che ha sostituito Riccardo Cocciante e che è diventato vera e propria anima dello show. Con quell’immagine “cattiva” e gli occhi buoni e molto spesso commossi, Alessandro Aleotti ha guadagnato la medaglia d’oro dei coach portandosi una spanna sopra tutti, divertendo il pubblico senza peli sulla lingua. Il merito principale del rapper è stato però quello di “indovinare” i concorrenti, Suor Cristina innanzitutto, ma anche Valerio Jovine e la figlia della scatenata Anna Pettinelli (Carolina Russi). Le polemiche nate attorno alle due ragazze hanno dato visibilità al programma e smosso un po’ le acque.

The Voice 2014: il rispetto del coach Piero Pelù

Gli altri tre coach, in effetti, in questa edizione non hanno particolarmente brillato, fatta eccezione forse per Piero Pelù che ha mostrato sempre un grandissimo rispetto per le doti naturali dei suoi cantanti, che ha assecondato il più possibile senza tentare di snaturarli creando un team di tutto rispetto, con alcune voci che a distanza di anni forse ancora ricorderemo. A deludere, dunque, sono state le due donne dello show: Raffaella Carrà e Noemi.

The Voice 2014: troppa esperienza per coach Carrà, troppo poca per coach Noemi





2
maggio

PELU’ ATTACCA RENZI AL CONCERTONE. E PIERO REPLICA A CHI RISPOLVERA I TRASCORSI A FIRENZE: “HO LASCIATO IO L’INCARICO DI FI.ESTA PER I GIOCHI SPORCHI CHE SI FACEVANO COL DENARO PUBBLICO”

Piero Pelù

Piero Pelù

Non si ferma la querelle tra Piero Pelù e Matteo Renzi. Iniziata sul palco del Concerto del Primo Maggio, è continuata seppur indirettamente tramite dichiarazioni stampa dei fedelissimi del Presidente del Consiglio, che però si sono ritrovati a dover fronteggiare un vero “toro loco”, che con la seconda controreplica sui social network non ha risparmiato ulteriori critiche all’ex Sindaco di Firenze, soprattutto per far luce sul suo ruolo di Direttore Artistico della manifestazione estiva Fi.Esta, cancellata dopo l’elezione di Renzi a sindaco di Firenze.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo al Concertone. Davanti alla folla di Piazza San Giovanni, il cantante dei Litfiba si è lanciato in un duro attacco al Premier, criticando ferocemente gli 80 euro che dovrebbero arrivare a breve in busta paga (coperti, in parte, con il Canone Rai), senza dimenticare le misure fin qui adottate dal Governo del boy-scout non eletto di Licio Gelli”, a partire dalle spese militari. Per quanto le parole siano state piuttosto dure, alcuni passaggi del discorso del rocker fiorentino non sono poi così inverosimili, in particolare sulla “propaganda” in atto, che vede i telegiornali e alcuni giornali spesso troppo solidali con il Premier.

“Gli F35 rubano i soldi a scuole e ospedali. Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro. Il non eletto, ovverossia il boyscout di Licio Gelli deve capire che in Italia c’è un grande nemico, un nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, camorra, ‘ndrangheta. La nostra è una guerra interna, il nemico è dentro di noi, forse siamo noi. Gli unici cannoni che ammetto sono quelli che dovrebbe fumarsi Carlo Giovanardi. Pagherò le conseguenze di quello che ho detto ma non me ne frega nulla. Questi ragazzi hanno bisogno di sentire qualcuno che dica certe cose. Ormai i mezzi di distrazione di massa sono compatti sulla propaganda. Ci vuole una voce fuori dal coro”.


16
novembre

THE VOICE 2014, PIERO PELU’: NON SO SE CI SARO’

Piero Pelù

Dopo una sola edizione, il rischio di andare incontro già ad una “rivoluzione” non è da escludere. Stiamo parlando di The Voice of Italy 2014, in arrivo su Rai 2 nella prossima primavera. Qualche dubbio, infatti, comincia a trapelare sul fronte coach. Ci saranno ancora Raffaella Carrà, Noemi, Riccardo Cocciante e Piero Pelù? La loro presenza non è del tutto certa, soprattutto quella del rocker toscano.

The Voice 2014 – Piero Pelù: Non so se parteciperò, non mi piacciono le scelte dei brani

“Arriva un momento della vita in cui devi mettere un punto e a capo” dichiara a Libero Piero Pelù, in occasione della presentazione di “Identikit”, la raccolta musicale della sua carriera dal 1990 ad oggi. Ma un punto e a capo, però, l’artista sembra intenzionato a volerlo mettere anche sulla sua avventura a The Voice:

Mi sono divertito a fare il coach ma non ad essere giudice. L’idea di valutare i concorrenti con le spalle voltate, senza vederli in faccia, è una genialata, però. Una bella soluzione creativa per farli crescere senza esserne influenzati. Ma non so se parteciperò alla nuova edizione 2014. Alcune cose non mi sono piaciute, soprattutto nelle scelte dei brani da destinare ai ragazzi in gara. Il mio ruolo è quello di insegnare a cantare il rock, non l’hip-hop che non sopporto”.

The Voice 2014 – il conduttore: chi vorreste?

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8
aprile

PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (1-7/04/2013). PROMOSSI IL TESTIMONE E PELU’, BOCCIATO IL ‘LOW COST’ DI AMICI

Piero Pelù

9 a Il Testimone. Anche nella nuova edizione (ogni lunedì alle 22.50 su Mtv) Pif si dimostra capace di raccontare sprazzi di vita e storie curiose in maniera semplice e intelligente allo stesso tempo.

8 a Piero Pelù. Insieme a Raffaella Carrà, è il rocker toscano il personaggio chiave di questa prima edizione di The Voice. Non sarà sempre simpatico ma è in grado sicuramente di conferire vitalità al programma.

7 a Paperissima. Con tutti i suoi limiti, lo show di Antonio Ricci per alcuni aspetti è da promuovere: oltre che per il riscontro popolare (nel giudicarlo va considerato il fatto che si rivolge anche ad un pubblico di piccolissimi), è l’unico baluardo della tv degli anni 90 che non rimpiangiamo ma che nemmeno demonizziamo. In questo caso brava Mediaset a non riproporlo ogni  anno.

6 a Non fidarti della stronza dell’interno 23. Il soggetto è accattivante (così come il titolo) però – come spesso succede negli ultimi tempi alle serie tricolori – ci si spinge troppo in là. Si pensa che il surrealismo possa essere vincente o fare “figo” quando invece, in questo caso, è solo gratuito e infastidisce. Non a caso il pubblico a stelle e strisce alla lunga non ha gradito.


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