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Canzoni Sanremo 2026, “Stupida sfortuna” di Fulminacci
Testo e significato del brano con cui il cantante gareggia al Festival
di Redazione
19/02/2026 - 15:44
© US Fascino
Quella di Fulminacci al Festival di Sanremo 2026 è solo un’altra delle sue canzoni. Un testo semplice, pieno di immagini comuni. C’è la metro e c’è il cinema all’aperto, ci sono i semafori e anche i cantieri. Nobilitare il quotidiano è da sempre la sua cifra stilistica, gli riesce bene. È la seconda volta per lui all’Ariston, dopo Santa Marinella nel 2021, e non vuole snaturarsi. Non è un caso se ai preascolti in molti abbiano definito Stupida sfortuna uno dei migliori pezzi di quest’annata. Già cult il verso “passeranno classifiche e Sanremi”. In effetti, per il momento, dice di essere “abbastanza sereno”.
Stupida sfortuna, il testo della canzone di Fulminacci
di F. Uttinacci – P. Paroletti
Ed. Maciste Dischi/Puro/Universal Music Publishing Ricordi
Ti troverò dentro a una foto
Sotto l’acqua mentre nuoto
Nella sabbia e nel cemento
Dentro un cinema all’aperto
Come un’allucinazione
In mezzo a tutte le persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Classifiche e Sanremi
Taxi treni aerei
E se mi stai ancora cercando
Sono dove stavo ieri
Ho solo più pensieri
Un po’ meno fiducia
E qualche buona scusa
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
Ma pensa un po’
Vado di corsa e resto indietro
E soffia il vento della metro
Tra le piastrelle colorate
E le rovine sotto a un vetro
C’è un manifesto col tuo nome
In mezzo a un fiume di persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Semafori e cantieri
Pianeti e buchi neri
E dai facciamo i seri
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi
Di primavere e poi di nuovo rami spogli
Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli
Ci credi o no?
Stupida stupida stupida sfortuna
Gelida gelida gelida paura
Dopo di te non l’ho più detto a nessuna
Vorrei raggiungerti ma qui c’è troppa notte e poca luna e lo sai
Stupida stupida stupida sfortuna
Che ci penso anche se non ci penso
Gelida gelida gelida paura
Ogni volta che non mi addormento
L’infinito a me mi fa spavento
Come il cielo come il mare aperto
Stupida sfortuna starò più attento