18
febbraio

SANREMO 2014, TESTI: CRISTIANO DE ANDRE’ – IL CIELO E’ VUOTO

Cristiano De Andrè

Il Festival di Sanremo riabbraccia Cristiano De Andrè. Il cantautore, figlio del più noto Fabrizio De Andrè, torna sul palco del Teatro Ariston per la quarta volta in carriera: l’ultima fu nel 2003 con il brano “Bella più di me”. Ora ci torna con due pezzi, inseriti nella Special Edition di “Così in cielo così in guerra” in vendita dal 20 febbraio 2014.

Le due canzoni in gara al 64° Festival della Canzone Italiana si intitolano “Invisibili” e “Il cielo è vuoto“. E se il primo è un pezzo decisamente più intimo e personale, il secondo ha il sapore dell’incoraggiamento a dipingere ciascuno il proprio cielo con i colori giusti, quelli dei valori e dei sogni. Il tutto in una chiave inaspettatamente rock-orchestrale.

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Testi Sanremo 2014, Cristiano De Andrè – Il cielo è vuoto

Il cielo è vuoto

di D. Faini – D. Mancino – C. De Andrè – D. Faini – D. Mancino
Ed. Universal Music Italia/Nuvole Edizioni Musicali/
Universal Music Publishing Ricordi – Milano

Il cielo è vuoto, c’è soltanto il sole
Che acceca la terra e fa esplodere il grano
E noi che intanto bruciamo
Il cielo è vuoto perché aspetta il seme
Dei nostri sogni e di quello che faremo
Di quello che faremo
E’ un mantice il cielo è una strana officina
E’ Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima e non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno

Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
E io mi aspetto molto da te
Il cielo è vuoto c’è soltanto il respiro
E’ solo un miraggio per prenderci in giro
Non puoi più fingere con me
E’ un limite il cielo, è un segreto un tesoro
E’ Dio che si dimentica di fare tutto il suo lavoro
Si stacca l’anima non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma non puoi più morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ti accorgi che il cielo è vuoto
Perché la nostra immaginazione
Ha bisogno di spazio, ha bisogno di spazio
E’ vuoto perché la nostra immaginazione,
Naviga nello spazio
Si stacca l’anima e non fa più rumore
Puoi chiudere gli occhi ma è vietato morire
E me ne frego di quale luce sei illuminata
Io sono illuminato dai lampi che sono tutto il mio sereno
Non posso accettare niente di meno di quello che
Di quello che mi aspetto da te
Ed io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te
Io mi aspetto molto da te

[QUI IL TESTO DELL'ALTRO BRANO DI CRISTIANO DE ANDRE' - INVISIBILI]

[QUI TUTTI GLI ALTRI TESTI DI SANREMO 2014]



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