10
ottobre

TALE E QUALE SHOW 3: CINQUANTA SFUMATURE DI FRIZZI

Fabrizio Frizzi imita Enrico Ruggeri

Il teatro, il cinema, la letteratura e la televisione ci hanno abituato ad alcune delle trasformazioni più incredibili della nostra storia. Quella della zucca di Cenerentola in un elegante cocchio, quella del Dottor Jeckyll in Mister Hyde, quella di Cher in una statua di cera del Madame Tussauds e, ora, quella del conduttore Fabrizio Frizzi in un artista provetto, avvezzo alle movenze e alle timbriche degli artisti più difficili della nostra generazione.

Certo, dopo aver visto il pizzetto spigoloso e il gilet in ecopelle di Piero Pelù alla prima puntata di Tale e Quale Show, temevamo seriamente che il cantante dei Litfiba avesse rapito lo storico presentatore di Miss Italia portandolo al molo per scambiarlo con una chitarra elettrica nuova di zecca, ma è stato con la personalissima versione di Alberto Sordi e di Toto Cutugno che ci accorgiamo che, dietro a microfono e quintali di cerone, si nascondono cinquanta sfumature del nostro Frizzi di fiducia. Anche nei panni del magnetico e burbero Enrico Ruggeri Frizzi non sbaglia né i tempi, né la preparazione, fino a ricevere i complimenti dall’originale, presente fisicamente in studio. Si, perché cimentarsi da un giorno all’altro con trucco, parrucco e lezioni con vocal coach non deve essere mica una cosa semplice per qualcuno avvezzo alla conduzione, ma non certo al canto e al ballo.

Poco importa se i risultati non rasentano la perfezione come le prove brillantemente superate da Fiordaliso, cantante professionista, perché lo sforzo dei conduttori per risultare credibili vale più degli applausi riscossi dai concorrenti musicisti di Tale e Quale. Lo conferma anche Amadeus, un altro conduttore “prestato” all’imitazione e straordinariamente credibile. Lo è stato stasera nei panni di Rocky Roberts, anche se ricordiamo tutti la versione più scoppiettante di Barbara De Rossi, e nelle scorse puntate, quando Jovanotti, Sandy Marton e Renzo Arbore sono saliti sul palco di Tale e Quale grazie alla sua simpatia. A questo punto viene da chiedersi: è mai possibile che la “nazionale presentatori” sconfigga la “nazionale cantanti”?

Certo, vero è che le prodezze canore di Fiordaliso sono sempre state eccellenti, compresa la leonessa Tina Turner e, stasera, una difficilissima riproposizione di “Montagne Verdi” di Marcella Bella. Ma che dire, invece, della ritrosia e dell’incapacità di mettersi in gioco di Riccardo Fogli? Certo, siamo convinti di non vederlo tentare una spaccata come l’Amadeus-Rocky Roberts, ma un pizzico di empatia in più non guasterebbe mica. D’altronde Tale e Quale Show è un programma nato per divertire e per divertirsi e questo, Frizzi e Amadeus lo sanno bene, così come la drag queen Attilio Fontana-Ornella Vanoni, Kaspar Capparoni-Ligabue e Silvia Salemi che, più che Adele, sembrava la versione extralarge di Lorella Landi. Non si vede?

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3 Commenti dei lettori »

1. fafner ha scritto:

10 ottobre 2013 alle 01:46

Frizzolone è più strutturato di quel che sembra. Anni fa l’ho visto ballare e cantare ne La Principessa della Czarda di Kálmán. Vabbe’, sembrava piuttosto Rugantino che la Mitteleuropa, ma qualcosa deve avere imparato.



2. Federica ha scritto:

10 ottobre 2013 alle 10:34

Concordo su Riccardo Fogli,non si diverte e traspare tantissimo,non so sembra sia lì giusto per il compenso……



3. stefania ha scritto:

21 ottobre 2013 alle 13:21

Fabri è veramente eccellente in tutto quello che fa, forse perche lui non lascia niente al caso e il perfezzionismo è tutto suo.
bravo, bravo, bravo!



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