30
settembre

DEVIOUS MAIDS: LE CAMERIERE ‘DISPERATE’ SONO SBARCATE A ROMA

Edy Ganem e Roselyn Sanchez al Roma Fiction Fest

L’On. Boldrini potrebbe gridare allo scandalo. Una serie, Devious Maids, in cui 5 donne sono cameriere. Con l’aggravante che lo showrunner è lo stesso delle casalinghe disperate, Marc Cherry. Casalinghe e cameriere. Sarà colpa della pubblicità italiana? Comunque, per parlare della serie, in onda dal 9 ottobre su Fox Life, al Roma Fiction Fest sono arrivate due delle protagoniste, la giovanissima Edy Ganem, che interpreta la sognatrice romantica Valentina, e Roselyn Sanchez, l’avvenente Carmen, cameriera con aspirazioni da cantante.

Riguardo l’inevitabile paragone con Desperate Housewives, paragone di cui le attrici sono lusingate, la Sanchez ha definito in una frase il legame tra le due serie: “I toni sono gli stessi, ma i contenuti saranno completamente diversi“. I fan di Desperate Housewives ricorderanno il cameo della Sanchez nell’ultima puntata, in cui interpreta la giardiniera, Carmen appunto. E’ una sorpresa che quella volta abbiamo voluto fare a Eva Longoria, produttrice di Devious Maids e di cui l’attrice è molto amica.

La Sanchez ha rivelato di aver fatto un provino per Desperate Housewives, per cui evidentemente non è stata presa, ma Marc Cherry la nominava spesso quando Eva Longoria non voleva girare qualche scena “Rosalyne questa l’avrebbe fatta“. Per Edy Ganem è stato il primo ruolo importante e il suo entusiasmo è subito evidente quando parla delle atmosfere del set e del legame creato con le altre attrici protagoniste. Rosalyne di esperienza ne ha di più, le sue colleghe già le conosceva. I ruoli per le attrici latino americane sono pochi e sono state spesso in competizione, “adesso possiamo dire di essere davvero amiche. In questo senso, Eva Longoria e Sofia Vergara hanno aperto la strada a noi attrici latino americane. Adesso interpretiamo delle cameriere, ma non è detto che in futuro un’attrice latino americana possa fare il medico, per esempio”.


La serie è stata inizialmente accolta in maniera fredda dalla comunità latino americana che non apprezzava il ruolo riservato alle protagoniste, che invece erano orgogliose di aver finalmente avuto uno spazio tutto loro in una serie tv. “Si parla di 5 donne, il fatto che siano domestiche non è sminuente“, sono le parole di Edy Ganem. “Non bisogna approcciarsi a questa serie come se volesse parlare di un dramma sociale. E’ un tema che abbiamo toccato, ma che non abbiamo sviscerato fino in fondo. E’ una serie più leggera. Ma certo noi siamo consapevoli che il problema della legalizzazione del lavoro esiste negli Stati Uniti“, specifica la Sanchez, entusiasta però perchè la comunità gay ha subito amato Devious Maids.

La serie è stata girata ad Atlanta dove sono state ricreate le atmosfere delle grandi ville di Beverly Hills. “Immaginate 5 donne che parlano spanglish e che sono come noi, rumorose e che gesticolano ad Atlanta dove parlano solo americano“, ricorda la Sanchez, che però non si sbottona sulla seconda stagione. “Nell’ultima puntata il mistero si risolve e la mia storia finisce in maniera precisa, anche se non diventerò una cantante famosa. La seconda stagione inizierà con grandi cambiamenti. Anche noi spesso non sappiamo cosa succederà

Parole lusinghiere per Eva Longoria, il cui futuro secondo Rosalyne Sanchez sarà nella produzione e nella politica. “E‘ grazie a lei, che è diventata così credibile, che Devious Maids è stata prodotta. Lei ormai, anche per il suo impegno politico, ha la stessa autorevolezza di Oprah. E’ una che ha l’ Xfactor. E’ stato emozionante sentirla parlare alla convention dei democratici e vederla accanto a Michelle Obama“.



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2 Commenti dei lettori »

1. Ema ha scritto:

30 settembre 2013 alle 17:43

Questa serie mi attira, la guarderò! E poi ho amato Desperate Housewives, forse amerò anche questa!



2. Claudio ha scritto:

30 settembre 2013 alle 18:04

È troppo forte la serie, io ho visto tutta la prima stagione e merita assolutamente! Poi se si è stati fan di Desperate Housewives, allora è praticamente un obbligo seguirla!
Non ne è una copia, ma lo stile è inconfondibile! Così ci sentiremo meno orfani di Gaby, Bree, Susan e Lynette :)



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