9
agosto

MISSION: ECCO CHI ‘NON POTEVA NON SAPERE’

Laura Boldrini

D’un tratto, nessuno sapeva oppure non aveva ben capito. Anzi no, stava proprio dormendo: Zzzz. La polemica divampata attorno a Mission, il discusso reality di Rai1 dedicato alla vita nei campi profughi, ha assunto toni grotteschi, degni della miglior commedia dell’equivoco. Dopo essere stato accusato di speculare sul dolore altrui (prima ancora della messa in onda), lo show è stato posto all’indice da alcune associazioni umanitarie ed è stato oggetto di un’interrogazione presentata ai vertici di Viale Mazzini. Nei giorni scorsi si è cercato di capire chi ne avesse approvato la realizzazione o ne fosse solo a conoscenza, ma figurarsi: all’improvviso, il programma sembrava apparso in palinsesto per puro caso, all’insaputa dei più. Ha avuto così inizio l’antico giuoco dello scaricabarile.

Il progetto di Mission, in realtà, circolava già parecchi mesi ed è poco credibile che ad esserne informati fossero pochi addetti ai lavori. Insomma, per un usare un’espressione d’attualità potremmo dire che qualcuno “non poteva non sapere“, a differenza di quanto dichiara oggi. La Presidente della Camera Laura Boldrini, ad esempio, ha ammesso di aver partecipato “ai primi contatti con la Rai” per la realizzazione del programma in qualità di portavoce dell’Acnur (organo delle Nazioni Unite per i rifugiati), ma ha aggiunto di non essersi più interessata alla trasmissione con l’inizio del mandato istituzionale attualmente ricoperto. “Si pensava ad una operazione di sensibilizzazione, non certo a un reality” ha detto la Boldrini, mettendo le mani avanti e precisando di aver proposto un format “persone comuni, non certo vip“.

Nelle sue parole, il tentativo di smarcarsi dalle polemiche che l’hanno lambita, ma anche un certo snobismo di maniera. Perché mai la solidarietà elargita da “persone comuni” dovrebbe essere diversa o preferibile da quella di un vip? E poi, un personaggio di pubblico richiamo non potrebbe agevolare il lodevole obiettivo della sensibilizzazione? Del resto, proprio l’Onu in più occasioni ha arruolato testimonial vip. In ogni caso, il racconto della Boldrini vacilla, e a smentire la Presidente della Camera sarebbero alcune dichiarazioni rilasciate in un’intervista dal direttore di Rai1 Giancarlo Leone.

Nel settembre del 2012, Leone parlava all’Espresso di “Mission, una trasmissione dove i cosiddetti vip si trasferiscono nei posti più disagiati e sofferenti del pianeta…” ed annunciava la messa in onda (non avvenuta) di “due puntate pilota a dicembre, il sabato sera“. Si dà il caso che in quel periodo la Boldrini fosse ancora portavoce Onu, dunque come poteva non sapere? Lo stesso discorso vale per la Presidente Rai Tarantola ed il DG Gubitosi, che già prestavano servizio a Viale Mazzini ed oggi invece dichiarano di essere rimasti all’oscuro del format nei suoi dettagli. Ma allora, chi ha approvato i palinsesti? E soprattutto, dove è finita la tanto decantata supervisione di qualità?

Peraltro, di “protagonisti vip” si era parlato già nell’agosto 2012 – un anno fa! – quando Michele Cucuzza e Barbara De Rossi rimasero bloccati in Congo per l’emergenza Ebola. La notizia trovò spazio sui principali quotidiani, e si disse (nonostante la smentita di Rai1) che i due fossero in Africa proprio per le riprese di Mission (circostanza confermata però quest’anno da Giancarlo Leone nella nostra video intervista). E che dire del Presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico, il quale non sapeva nulla del reality, quando invece è da mesi che i giornali ed i siti specializzati ne parlano. Poco sul pezzo, il grillino.

“Non potevano non sapere”… eppure la polemica e le conseguenti giustificazioni arrivano solo adesso. Più che al reality, siamo alle comiche.



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13 Commenti dei lettori »

1. Adriano ha scritto:

9 agosto 2013 alle 12:14

“Perché mai la solidarietà elargita da “persone comuni” dovrebbe essere diversa o preferibile da quella di un vip?”

Perchè i “vips” chiamati sono quasi tutti fermi da un bel pezzo, e con questa opportunità potrebbero avere per il 2014 ospitate a nastro a la vita in diretta o a domenica in. Ecco il perchè!

Questo andazzo lo abbiamo gia visto con l’isola dei famosi, con la differenza che qui si sta mettendo immezzo la sofferenza dei profughi, il chè è un pochettino diverso!
E forse perchè le persone comuni sarebbero state i volontari UNHCR che quel lavoro lo fanno tutti i giorni senza telecamere, e non i primi presi dalla strada..

Poi voglio capire che centra Fico… Quando c’era tutta sta gran campagna di stampa di mission un anno fa (che in pochi ricordano), Fico non lavorava in RAI e non era manco parlamentare (probabilmente se avesse parlato prima in molti avrebbero fatto un discorso del tipo “e che ci frega dell’opinione del grillino chi che sia”). Che colpe ha? Quella di non aver letto che cucuzza stava in africa per l’ebola, perchè registrava un programma per la rai?

Si sta interessando ora della questione perchè è presidente della commissione Rai da due mesi.
Sarebbe stato grave se avesse dissentito sul programma dopo la sua messa in onda. Invece ora nemmeno dissente: vuole semplicemente avere chiarimenti sul tipo di trasmissione che andrà in onda, dai diretti interessati (ovvero dalla Rai)… Mi pare più che legittimo.

Che poi (in tutta sincerità) io tutta questa campagna di stampa che si era levata l’anno scorso su Mission non è che la ricordi.

A me sto programma così come concepito non convince tutt’ora…



2. raffa ha scritto:

9 agosto 2013 alle 12:42

ha ragione d’agostino:ci fossero stati saviano e fazio a fare mission nessuno avrebbe avuto da dire anzi…



3. Marco89 ha scritto:

9 agosto 2013 alle 12:48

Io il reality lo avrei evitato e neanche io trovo molto opportuna la formula, indipendentemente dal vip o dal non vip ( è triste perdersi in questi particolari) ma quello che penso io è: per quanto tempo ancora il Presidente della Camera, e non un cittadino qualsiasi, continuerà ad occuparsi di tematiche televisive? Dalla figura femminile nei programmi tv alla scelta civile di eliminare Miss Italia, adesso anche Mission, la prossima questione quale sarà? La scossa dell’ eredità?
Comunque concordo con l’ articolo di Marco, siamo alle comiche, purtroppo.



4. Mauro ha scritto:

9 agosto 2013 alle 13:03

Quando un’operazione è pulita e limpida non dà mai adito a polemiche ma solo consensi, quindi ora sono inutili gli scaricabarile, le posizioni da finti gnorri e le ridicoli giustificazioni del progetto umanitario. Si è cercato il sensazionalismo alzando ancora di più l’asticella al punto di esagerare e non importa se i protagonisti siano o meno vip, non sono veri volontari e la finzione non si tollera quando le situazioni sono estreme e meritano rispetto perché esiste un limite a tutto e se lo si supera, monta la protesta ed il ripudio per lo sciacallaggio. Questo è quello che è accaduto e non c’entra nulla con le posizioni politiche, non è una critica ascrivibile esclusivamente al m5s o alla sx ma a tutte le persone civili, sensibili e dotate di buon senso.



5. liberopensiero ha scritto:

9 agosto 2013 alle 15:46

Le dichiarazioni della Boldrini sono state finora tutte condivisibili,anche sui temi televisivi,non ci trovo niente di strano se ne occupi visto il ruolo cruciale del servizio pubblico.Trovo aberranti gli aggettivi utilizzati nel post per apostrofare le dichiarazioni del presidente della camera,alla luce del fatto che assistiamo a ben altre esternazionizioni da parte di politici o pseudo tali come Bondi o Gasparri e l’apologia dell’illegalità.Le opere della Boldrini sono vanto per gli italiani,uno dei pochi esempi di premiazione del merito.Ricordiamocelo.



6. Marco Leardi ha scritto:

9 agosto 2013 alle 16:53

@liberopensiero. Quali aggettivi? A prescindere da quanto scritto nel pezzo (tutto molto rispettoso e senza aggettivi), non credo che ci sia un reato di lesa maestà. Almeno per ora, visto che la signora si è mostrata poco incline alle critiche.



7. Fabio Di_V ha scritto:

9 agosto 2013 alle 17:46

Si ma anche un reality può portare alla sensibilizzazione…



8. liberopensiero ha scritto:

9 agosto 2013 alle 18:47

Marco la questione non riguarda gli aggettivi,ma il semplice associare frasi o situazioni che evocano le vicende del noto evasore fraudolento al nome della Boldrini,è non solo fuori luogo ma irrispettoso data la caratura del personaggio.È il solito giochetto,e l’interessata fa bene a non assecondare.



9. Marco Leardi ha scritto:

9 agosto 2013 alle 19:25

@liberopensiero. Tu hai parlato di aggettivi. E alla luce dei fatti presentati, rilancio: poteva non sapere? (ma il pezzo parla di più persone).

Sulla caratura umana del personaggio non esprimo giudizi avventati – ci mancherebbe – su quella politica invece posso notare una oggettiva inesperienza e mi permetto di non condividere certe dichiarazioni. In ogni caso, nell’articolo si parla d’altro e non si manca di rispetto a nessuno.



10. Adriano ha scritto:

9 agosto 2013 alle 19:57

@raffa: D’agostino ha preso un granchio. Non so se ti ricordi ma il programma di fazio e saviano ha scatenato polemiche (molte delle quali incomprensibili) prima, durante e dopo il programma. Qualcuno ne pretendeva addirittura la chiusura nonostante il gran successo di pubblico



11. isolano ha scritto:

9 agosto 2013 alle 20:03

adriano, invece ha ragione perché personaggi come fazio e saviano stanno simpatici alla boldrini perché sono di sinistra e radical chic come lei. in quel caso scommetto che i vip sarebbero andati bene. ma anche la littizzetto che fa parte della combriccola



12. lele ha scritto:

10 agosto 2013 alle 10:47

meno male che il cda non sapeva, vuol dire che si fida moltissimo dei dirigenti della rai! :-)



13. Adriano ha scritto:

11 agosto 2013 alle 19:49

@isolano mi dici che centra la boldrini, la sinistra i radical chic e tutto sto calderone??? Ma sta parola “radical chic” ce l’avete tatuata nel cervello che la usate in ogni occasione? Non si può più esprimere un opinione che subito ci si etichetta come fascisti / comunisti / radical chic? O sono solo io che ricordo il mare di critiche che ebbe la trasmissione di Fazio e Saviano?

E giusto fare delle critiche, se la si pensa diversamente, siamo o non siamo in un paese democratico? Perchè ogni qual volta in questo paese si fa una critica tutti pensano all’atto censorio?

Ma poi perchè andate subito a fare ste ipotesi assurde della serie “ma se cera un altra al posto suo non l’avrebbero attaccato eprchè è di sinistra”, ma voi che ne sapete?

A me (sia chiaro) la boldrini sta antipatica, però penso che un parere lo possa pure esprimere (sin quanto siamo in democrazia)…



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