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febbraio

TUTTA LA MUSICA DEL CUORE: PER ROCCO PALESE DEL PDL “LA FICTION E’ UN MEGA-SPOT BUGIARDO CHE MOSTRA UNA PUGLIA MAFIOSA”

Tutta la musica del cuore

Dopo il buon debutto di ieri, ben 5.777.000 spettatori per uno share del 20.78%, questa sera su Rai1 è andato in onda il secondo appuntamento di Tutta la musica del cuore (qui i riassunti della prima e della seconda puntata). La fiction diretta Ambrogio Lo Giudice, con protagonista Francesca Cavallin, non è però piaciuta a Rocco Palese, capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, che ha dato vita ad una nuova polemica attorno all’Apulia Film Commission, colpevole di aver finanziato la fiction per 150.000 euro malgrado ledesse l’immagine della regione. Come riportato sulle pagine dell’edizione di Bari di Repubblica, Palese ha espresso il suo dissenso dichiarando:

“Con tutto il rispetto per gli autori della fiction e per la libertà di pensiero e di espressione, respingiamo al mittente l’etichetta di una “Puglia mafiosa” e riteniamo a dir poco vergognoso che la Regione abbia speso soldi dei cittadini per un megaspot bugiardo che certo non contribuirà ad attrarre turismo, a migliorare l’immagine della Puglia, a sostenere la nostra economia… 150mila euro: tanto hanno speso inconsapevolmente i cittadini pugliesi per vedere l’immagine di una Puglia “mafiosa” in prima serata e per sei serate su Raiuno.”

Il capogruppo del Pdl non perde l’occasione per lanciare una frecciata al Presidente della regione Nichi Vendola.

“L’impatto è alto, ma altamente devastante! Si infangano una intera comunità, quella di Monopoli, e tutta la Puglia. Ma qualcuno di Apc legge i copioni prima di concedere i finanziamenti? E, se sì, in base a che cosa si è ritenuto di investire soldi dei cittadini per dare l’immagine di una Puglia mafiosa in prima serata su Raiuno? Che ne dice il Presidente Vendola? È contento che ieri sera oltre 5 milioni di italiani abbiano avuto questa immagine della Puglia e, in parte, pure a spese della Regione?”.

Pronta la replica dell’Apulia Film Commission.

“La fiction Tutta la musica del cuore, girata fra Monopoli e i comuni limitrofi, ha richiesto 21 settimane di riprese, pari a sei mesi, cui se ne aggiungono due di preparazione, per un totale di otto mesi di lavoro nella nostra regione. L’impatto sul territorio è stato pari a sette volte il contributo erogato ed è quindi il più alto impatto mai realizzato in Puglia, secondo quanto rilevato da uno studio della Fondazione Rosselli. L’Apulia Film Commission ha quindi totalmente assolto al suo compito statutario, ovvero quello di creare sviluppo sul territorio attraverso l’industria audiovisiva. L’Apulia Film Commission non si occupa di promozione turistica, non deve diffondere l’immagine di un territorio in senso turistico”.

Quanto a Vendola,  l’AFC ricorda che:

“Il governatore non ha alcun ruolo nella scelta e nella valutazione artistica dei progetti filmici che fanno richiesta di finanziamento e che vengono, come da statuto, valutati da una specifica commissione esaminatrice, composta da critici riconosciuti a livello nazionale e dai membri del consiglio di amministrazione di Apulia Film Commission”.

Polemiche a parte, la fiction prodotta dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi si è rivelata un buon successo di pubblico e critica, ed è pronta a tornare con il suo terzo appuntamento domenica 10 febbraio sempre in prima serata su Rai1. Nella terza puntata intitolata “La Rinascita”,  Angela, rientrata a Montorso con il ruolo di Direttore del Conservatorio pro-tempore, butta sul piatto una sfida per evitare la chiusura della scuola. Prima iniziativa sarà un grande concerto pubblico nell’auditorium del conservatorio dopo la ristrutturazione. Mattia aderisce entusiasta all’iniziativa e si dedica anima e corpo alle sue lezioni, cercando di coinvolgere gli studenti nel progetto del concerto, che lui vorrebbe composto di musica “meticcia”, tanto per ricordare le radici complesse del mondo in cui i suoi ragazzi vivono.

Gli studenti sembrano accogliere positivamente la novità, tutti tranne Milvio, un ragazzo pieno di talento ma isolato a causa della situazione di degrado culturale e morale da cui proviene. Una provenienza che è come un marchio, e che attira verso di lui gente come Salvatore e Osso, gli scagnozzi di Francesco, che vogliono coinvolgerlo nelle loro attività criminali. La sua storia si intreccia con quella di Bea, figlia del sindaco Davino intelligente ma irrequieta e ribelle, che seguendo il richiamo della musica popolare si avvicina a Sesmo, un ragazzo Rom di grande talento.

Questa strana amicizia avrà delle conseguenze inaspettate sulla vita di molti e anche su quella del Conservatorio. Bianca intanto, pur rifiutando le avances di Marra che vorrebbe usarla contro il nuovo direttore, approfitta del suo rapporto privilegiato con Marina per mettere zizzania tra lei, Angela e Mattia. E trova terreno fertile perché la ragazzina sta già soffrendo per l’assenza di Tano che, tutto preso dalla preparazione di un importante concorso, la trascura già da un po’. Al punto che una sera Tano si dimentica addirittura dell’appuntamento con Marina per il loro anniversario, provocando di conseguenza una lite molto seria che lascia sconvolti e distrutti entrambi i ragazzi.

Anche perché Tano, per la prima volta, intuisce che Francesco potrebbe approfittare della rottura tra lui e la ragazza. Un’eventualità che leva il sonno anche a Sofia, una ragazza bella e sofisticata che studia canto con Marina e che, attratta dal fascino “maledetto” di Francesco, fa di tutto per accedere al titolo di fidanzata ufficiale. Ma con scarsi risultati. Nonostante tutto Tano partecipa al concorso a Bari e lo vince, grazie anche a Angela che gli ha insegnato come trasformare in musica il proprio mondo interiore di emozioni. Intanto Santopirro, che ha delle mire sul terreno su cui sorge il campo nomadi dove vive da anni la famiglia di Sesmo, decide di usare le maniere forti per intimidirli e manda Francesco e i suoi ragazzi a dar fuoco al campo. La spedizione, cui partecipa anche Milvio, rischia di degenerare, convincendo Milvio che ha sbagliato ad avvicinarsi a quelle persone. L’attacco odioso e vile è l’occasione di un nuovo duro scontro tra Francesco e Tano, che inaspettatamente porta a un riavvicinamento tra lui e Marina.

I due ragazzi, finalmente riconciliati, fanno l’amore per la prima volta. Intanto Bea ha messo su un gruppo musicale “alternativo” con Sesmo e altri due “emarginati” come loro: Antonia, figlia del maresciallo Bora, e Kemàl, figlio della bidella Bedià, assunta grazie all’intervento di Angela. E alla fine anche Milvio. Anche loro suoneranno al grande concerto la cui data si sta rapidamente avvicinando. Ma Santopirro, che ormai comincia a intravvedere un nesso fra la ventata di novità portata da Angela in Conservatorio e la pericolosa tendenza di alcuni a trasgredire le “sue” regole e a mostrare meno reverenza, passa al contrattacco e ordina di sabotare i lavori di ristrutturazione dell’auditorium.

Così Angela, è costretta a chiedere a don Gino di poter trasferire il concerto nella chiesa, come gesto di apertura e messaggio contro il pregiudizio e la violenza. Angela e Mattia, sempre più vicini grazie al progetto che condividono, trovano finalmente il coraggio di guardare in faccia i propri sentimenti, anche se, dopo un primo bacio, lei si sottrae, ancora imprigionata da un passato che continua a tormentarla. Il che non serve ad attenuare la rabbia, il dolore e la preoccupazione di Bianca che, a quel punto, farebbe qualsiasi cosa per vedere Angela tornarsene da dove è venuta. E così decide di unirsi al partito di Marra. La sera del concerto, che rischia di andare a monte per i maneggi dell’ex direttore, sono proprio Bea e la sua band ad aprire le danze. I cittadini vedono salire sull’altare, insieme a Bea Milvio e Antonia, uno zingaro e un mussulmano. E dopo un iniziale sgomento, lo spirito di quella musica meticcia riuscirà finalmente nel miracolo di unire tutti, travolti dalla forza e dalla novità che Angela, Mattia e i suoi hanno saputo portare fino a loro.



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8 Commenti dei lettori »

1. osservatore ha scritto:

4 febbraio 2013 alle 23:10

Ma Palese ha idea di cosa sta dicendo?
Allora tutte le 213 Fiction su Mafia e Camorra fatte in Italia hanno infangato Sicilia e Campania? ( mi ricorda un’altra sparata su lFiction e letteratura che avrebbero pubblicizzato il fenomeno criminale)
Non può contestualizzare una Fiction in quel modo..



2. DON IVANO ha scritto:

5 febbraio 2013 alle 00:10

Rocco Palese… da che pulpito !!!

Ma cu stecia cittu, và.



3. Silvia ha scritto:

5 febbraio 2013 alle 01:15

hmmm interessante si sia scagliato contro La Musica del Cuore ma non una parola su Il Clan dei Cammoristi

Bisogna essere coerenti



4. Markos ha scritto:

5 febbraio 2013 alle 08:34

Ma come si fa a dire delle cose del genere?! Allora anche in Mastrangelo dovevamo pensare che in Salento si moriva ogni giorno! È una fiction: il telespettatore mica è un robot; ha un cervello e sa distinguere la vera realtà dalla finzione..e poi a dire il vero trovo che i posti che si vedono nella serie siano molto belli, come il resto della Puglia, d’altronde! Di certo non penso che non devo andare a Monopoli perché c’è la mafia…



5. tinina ha scritto:

5 febbraio 2013 alle 09:41

osservatore

Palese è pugliese, sai quanto gliene può fregare della camorra napoletana e della mafia siciliana?

Anni fa’ avevo un fidanzato pugliese tutto orgoglioso della mancanza di criminalità organizzata nella sua regione, poi è uscita fuori la SCU e non ha più parlato!



6. Luigi ha scritto:

5 febbraio 2013 alle 09:59

Va detto che Palese era candidato alle ultime elezioni regionali, battuto da Vendola. Perciò ogni sua osservazione difficilmente può essere ritenuta imparziale. Inoltre non mi sembra si sia mai nominata la città di Monopoli. Vorrei anche ricordare, oltre agli esempi già citati, che quando si parla di omosessualità osteggiata spesso l’ambientazione è “in un paesino pugliese”. Le conclusioni le lascio al lettore.



7. VitoS ha scritto:

5 febbraio 2013 alle 20:19

Ma smettiamola!! Un monopolitano che vive fuori da anni ringrazia l’organizzazione. Film bellissimo, trama stupenda e veritiera (sono un ex alunno del conservatorio) nel contesto meridionale. I santi sono solo in paradiso.
Le immagini sono stupende e grazie per avermi fatto rivedere alcuni scorci monopolitani davvero mozzafiato. È Monopoli e W Montorsi!!!! :-)



8. aleb ha scritto:

8 febbraio 2013 alle 23:56

La fiction scredita la Regione Puglia governata da Vendola? E allora il PDL di cosa si lamenta? Per una volta che la RAI aiuta il PDL, non ci si può lamentare ;) ! Vuoi vedere che il SEL sta crollando nei sondaggi a causa di questa fiction? Pensate che se SEL non fosse alleato con il PD sarebbe fuori dal parlamento (vedi alla voce “sbarramento per i partiti soli” al 4% contro il 2% – con ripescaggio del miglior perdente – per i “partiti coalizzati”), quindi secondo me Vendola ha un problema.



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