16
ottobre

DALLAS: DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Dallas

Questa sera nella storica collocazione del martedì ritorna su Canale 5 il nuovo Dallas, reboot della  serie cult degli Anni 80. Un ritorno a vent’anni di distanza da quel 4 luglio 1992, quando, dopo 14 stagioni e 357 episodi, sugli schermi di Rete4 i fan italiani della serie CBS assistettero alla fine delle vicende dell’agguerritissima famiglia Ewing. In realtà alla celebre saga seguirono due film tv: “Dallas: Il ritorno di J.R.” del 1996 e “Dallas: la guerra degli Ewing” del 1998, entrambi passati quasi inosservati. Per il grande pubblico, infatti, Dallas terminò ufficialmente con il 357° episodio, che, trasmesso in America il 3 maggio 1991, fu seguito da più di 33 milioni di persone, con uno share del 38%. Ma che cosa accadde in quella memorabile puntata?

In attesa di conoscere questa sera le nuove avventure, vale la pena fare un passo indietro e ricordare quell’ultimo episodio dal sapore piuttosto surreale. Protagonista assoluto è J.R. (Harry Lagman) che, dopo essere stato la causa principale di buona parte delle malefatte subite dai tanti protagonisti della serie, si ritrova solo e sconfitto. Miss Ellie, proprietaria del Southfork Ranch, ha lasciato la casa a Bobby; Carter McKay lo ha raggirato togliendogli la possibilità di diventare il proprietario unico della WestStar Oil, e Cliff Barnes è riuscito a scippargli l’azienda di famiglia, la Ewing Oil.

J.R. è abbandonato a se stesso, in compagnia di una bottiglia di whisky e di una pistola. Il suo pensiero sembra essere il suicidio. All’improvviso appare Adam (Joel Grey), un misterioso spirito che mostra all’uomo come sarebbe stata la vita degli altri protagonisti se lui non fosse mai esistito. Dopo aver rivisto sotto forma di flash back numerosi personaggi del passato, l’episodio si conclude con Adam che spinge J.R. a premere il grilletto e suicidarsi, ma J.R. inizialmente si rifiuta.

Nel frattempo Bobby (Patrick Duffy), giunto in casa, sente all’improvviso uno sparo e corre nella stanza di J.R., guarda il pavimento ed esclama “Oh my God!” (Oh mio Dio). L’eventuale corpo di J.R. a terra non viene però mostrato, lasciando così al telespettatore un finale aperto, ma soprattutto un ennesimo colpo di scena. Solo qualche anno più tardi, nel già citato film tv Dallas: il ritorno di J.R., si scoprirà che J.R. non si era ucciso ma aveva sparato allo specchio per eliminare Adam.

Un finale decisamente sottotono, ma se vogliamo in linea con l’andamento calante delle ultime stagioni, caratterizzate da trame sempre più ingarbugliate ed esasperate, spesso al limite della fantascienza. Tra gli episodi più curiosi e discutibili, va ricordato quanto accaduto nella puntata conclusiva dell’ottava stagione, quando all’improvviso Bobby, morto in un incidente stradale nella stagione precedente, riapparve come se nulla fosse sotto la doccia. La sua morte e di conseguenza tutta l’ottava serie furono motivate in maniera decisamente fantasiosa, ovvero come un lunghissimo sogno fatto da Pamela (Victoria Principal).

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6 Commenti dei lettori »

1. amazing1972 ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 13:27

pensavo che dallas fosse finito in sordina,come accadde in italia,con gli ultimi episodi retrocessi su rete4 e mandati nell’indifferenza generale,invece 33 milioni per l’episodio finale usa la dice davvero lunga sull’importanza che abbia avuto la serie negli anni 80. io la davo per flop,ma considerando che è una prima tv,a pochi mesi dalla messa in onda negli usa e senza passaggi prima sulle pay tv,potrebbe andare anche discretamente



2. gè95 ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 14:17

far partire dallas contro la nazionale è stata una scelta azzeccata potrebbe conquistare il pubblico femminile
ma se alla prossima va contro terra ribelle calerà di brutto



3. fabio ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 14:45

si sà in america le serie fatte in casa hanno sempre gran successo come i film che si vedono al cinema. Ad esempio Taken la vendetta da noi è arrivato ad un incasso di 971mila euro batttuto dall’era glaciale, ted e step up mentre in USA è primo negli incassi con 22.5 milioni di dollari per un totale dopo dieci giorni di 86.7 milioni.
La mia domanda è l’ultima serie e l’ultima puntata trasmessa su rete 4 quanti ascolti aveva fatto di media?
Anche grey’s fa buoni ascolti in america ma da noi è stato messo su italia uno in prima serata (cono scarsi risultati specie l’ultima stagione trasmessa) e ora lasciato a la7.
Quindi quanti ascolti fà nel paese di origine un prodotto americano non significa nulla bisogna vedere quanti ne faceva qui, se lo trasmettevano su rete 4 ne avrà fatti pochi immagino.



4. Amazing1972 ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 15:41

In italia andò molto male l’ ultima serie di Dallas. Media sui 2 milioni, che ai tempi, senza digitale, erano davvero un pessimo risultato



5. Michele ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 18:43

Però, sull’enciclopedia della televisione di Aldo Grasso, c’è scritto che Rete 4 nel giorno della messa in onda dell’ultimo episodio di Dallas, rivoluzionò tutto il suo palinsesto: in pratica tutta quella giornata fu dedicata ad una lunga maratona del serial: mandarono in onda tutti gli episodi più significativi ininterrottamente dalla mattina fino alla prima serata quando trasmisero l’ultimo episodio. Non dimentichiamoci che il Dallas originale è stato importantissimo per Canale 5: è grazie a Dallas che il canale del biscione conquistò la ribalta nazionale: la Canale 5 del 1981, non dimentichiamocelo, era una piccola tv, senza la possibilità di fare programmi in diretta, senza Tg, senza diritti sportivi (ad eccezione del Mundialito), senza star (allora c’era solo Bongiorno) e fu grazie a questo telefilm americano, trasmesso inizialmente per 6 episodi dalla Rai 1 democristiana in seconda serata e poi censurato per i contenuti considerati all’epoca altamente scandalosi (rivedendoli oggi fanno sorridere i bambini dell’asilo, ma eravamo a 30 anni fa); Berlusconi allora lo acquistò e lo mandò in onda in prima serata ed il telefilm fece una media di 16 milioni di telespettatori ogni martedì (una cosa inimmaginabile per tutti che un ascolto del genere fosse fatto da un canale non Rai) ed è dal trionfo di Dallas che Canale 5 iniziò la sua ascesa (in Rai credo che, a distanza di 31 anni, si stiano ancora mordendo i gomiti perchè a causa di quella loro auto-censura fecero la fortuna del nascente gruppo tv concorrente)



6. Michele ha scritto:

16 ottobre 2012 alle 18:48

Questo per quanto riguarda le prime sette-otto stagioni, In Italia il telefilm cadde in disgrazia a seguito della morte di Pamela (il personaggio più amato della serie) e crollò miseramente tanto che fu frettolosamente relegato su Rete 4 (all’epoca rete dedicata a soap opera, telenovelas e serial alla ”Dallas” per l’appunto)



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