25
settembre

ADRIANO CELENTANO VS LADY GAGA: QUANDO IL SOSPETTO PLAGIO E’ DIETRO L’ANGOLO

La Pantera, simbolo di Rock Economy

E’ una giornata come tante e Lady Gaga, dopo aver fatto visita al suo massaggiatore shiatsu per un leggerissima distorsione riportata durante l’avvincente sfida a freccette della sera prima contro il faccione di Madonna, incorre, inaspettatamente, nella prorompente “Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano. La Germanotta è intrigata dal ritmo incalzante del Molleggiato pronto a sfoderare alla sua classe “intramontabili” perle di saggezza pronunziate in un inglese gramelot e così, entusiasta ed eccitata, decide di incidere “Teeth”.

Sarebbe andata così per quanti sostengono una forte somiglianza del celebre pezzo di Celentano con una delle canzoni del primo album di Lady Gaga “The Fame Monster”. A scorgere per primo una vaga similitudine fra le due canzoni è lo scrittore Massimiliano Parente che a Dagospia esprime la propria perplessità riguardo l’arcana vicenda. Che Lady Gaga si sia realmente ispirata al rap improvvisato da Celentano negli anni ‘70?

Certo, è curioso che le star americane si ispirino agli artisti del Belpaese copiandone le basi per realizzare le hit più famose e ritmate al mondo. La domanda sorge spontanea: come ha fatto il grande Michael Jackson a scoprire l’esistenza de “I cigni di Balaka”, opera anonima di Albano Carrisi e a rivisitarne l’arrangiamento per la sua “Will you be there”? La vicenda fece scandalo e il re del pop dovette versare ben 4 milioni di dollari come indennizzo al cantante di Cellino San Marco, galvanizzato per il risultato ottenuto.

Seguendo il suo esempio, Parente consiglia a Celentano di sporgere denuncia alla cantante chiedendo per sé una piccola percentuale in caso di causa vinta. Impegnato nell’allestimento del suo cocerto-show Rock Economy all’Arena di Verona, il Ragazzo della Via Gluck per ora sceglie il silenzio, lasciando che Lady Gaga continui a portare in giro per il mondo il suo Tour e a profumare i suoi “little monsters” con la sua nuova fragranza sponsorizzata da una reclame che sembra uscita da un film di Tim Burton. Come finirà?

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6 Commenti dei lettori »

1. Cheese ha scritto:

25 settembre 2012 alle 14:21

Aahahahah sì certo.

Ma infatti la denunciasse, così lei si farà pagare milioni come ha fatto con altri.



2. Alfonso Paciello ha scritto:

25 settembre 2012 alle 14:28

ma vogliamo parlare dello spot di rock economy? è un plagio del video di Iron di Woodkid, di questo nessuno parla!
youtube.com/watch?v=vSkb0kDacjs



3. Nina ha scritto:

25 settembre 2012 alle 14:38

Per essere precisi alla fine i plagiatori erano sia Jackson che Al Bano.



4. PierVivaCanale5 ha scritto:

25 settembre 2012 alle 15:16

sarà vero? sarà falso? sarà ferguson?



5. AnTo ha scritto:

25 settembre 2012 alle 15:32

durante l’avvincente sfida a freccette della sera prima contro il faccione di Madonna…

buuahahahahahahahahahah :-D :-D :-D



6. Lidia ha scritto:

25 settembre 2012 alle 15:58

Correva l’anno 1992, leggenda vuole che fu il figlio ad avvisare il padre, Al bano, dell’assonanza tra la canzone di Michael Jackson, Will You Be There, con I Cigni di Balaka, hit (?) di qualche anno prima di Carrisi.
Il cantante di Cellino San Marco, pensò bene di accusare di plagio Jackson.
Certo a un primo ascolto le canzoni si somigliano, peccato che c’è qualcosa che Al Bano nasconde a tutti, cioè che la causa l’ha persa ed è stato pure costretto a pagare le spese processuali.



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