Rock Economy



24
novembre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (17-23/11/2014). PROMOSSI MADE IN SUD E BAKE OFF, BOCCIATI I FLOP DI RAI3

Made in Sud

Made in Sud

Promossi

9 al documentario sulla storia di TeleMilano 58. La rivista Link ci riporta agli albori della tv commerciale con immagini di repertorio di cui molti ignoravano o avevano dimenticavano l’esistenza. Una storia pionieristica che merita di essere raccontata. Peccato non averne fatto un evento con una promozione diversa e materiale più corposo.

8 a Made in Sud che chiude la stagione con un’ultima puntata seguita da oltre il 12% della platea televisiva. Numeri che, nel complesso, fanno del cabaret partenopeo il programma più visto di Rai2 di quest’autunno avvicinandolo clamorosamente ad uno Zelig traballante. Mostruoso il target dei giovanissimi campani: share del 70%.

7 a Roberta Liso, vincitrice della seconda edizione di Bake Off Italia. La giovane pugliese, caparbia, talentuosa e senza aver mai fatto un corso di pasticceria, è riuscita ad imporsi sugli altri concorrenti e a conquistare i giudici del talent di Real Time.

6 a Costantino Della Gherardesca. Con due prime time su Rai2, il nobile conduttore sente il bisogno di rifugiarsi sul piccolo Real Time, rischiando sovraesposizione e non aggiungendo ulteriore lustro al suo percorso professionale. Vero è, comunque, che dal punto di vista personale non si può ridurre ogni scelta lavorativa ad una mera questione di calcoli e strategie.




30
dicembre

DM CHARTS, VOTA IL MIGLIOR PROGRAMMA DEL 2012 #programmadel2012

Logo

Cinque, quattro, tre, due, uno….BOOM! Il countdown non è quello che precede la mezzanotte dell’ultimo dell’anno ma sta ad indicare il conto alla rovescia per la celebrazione del Miglior Programma dell’anno solare che si avvia alla conclusione. Come l’anno scorso la redazione di DM ha selezionato per voi dieci programmi che per un motivo o per un altro si sono distinti e hanno lasciato il segno in un’annata televisiva difficile per l’atavica crisi di soldi, idee e contenuti originali che sta attraversando il piccolo schermo. Tra questi, vi chiediamo di scegliere la trasmissione che più vi aggrada, ricordando che potete esprimere la vostra preferenza anche sulla nostra pagina facebook, su Twitter usando l’hashtag #programmadel2012, e che avete tempo fino alle 23.59 del 30 dicembre.

Ecco la top 10:

Avanti un altro – Canale5. Apriamo anche quest’anno la chart del miglior programma dell’anno, in rigoroso ordine alfabetico, con il preserale di Canale5 condotto da Paolo Bonolis, già medaglia d’oro della DM chart del 2011. Il ‘Re Mida’ della televisione italiana è riuscito anche nel 2012 ad intaccare la leadership secolare dell’Eredità, confermando gli ottimi risultati d’ascolto della stagione precedente e movimentando la stanca liturgia istituzionale che regnava nei quiz degli anni precedenti. Ulteriore conferma del successo, il prolungamento di 42 puntate previsto per i primi mesi dell’anno nuovo e il relegamento dell’ex re dello slot Gerry Scotti alla stagione primaverile.

Crozza nel paese delle meraviglie – La7. Laddove non riescono Daria Bignardi e Teresa Mannino ci pensa Maurizio Crozza. Il pelato più divertente della tv riesce a far svoltare la La7 in prime time e a superare l’8% di share con l’intrattenimento, cioè l’anello debole della programmazione del terzo polo televisivo. Agli ottimi risultati d’ascolto si aggiunga la presa che il comico genovese riesce ad avere sul pubblico, sempre più conquistato dalle parodie e dagli sketch offerti nel corso di un programma che ha avuto altresì il merito di rivoluzionare lo slot 20.30-22.30 tornando alle prime serate brevi.

Qual è il Miglior Programma del 2012?

  • Avanti un Altro (Canale 5) (42% con 1.358 Voti)
  • Crozza nel Paese delle Meraviglie (La7) (4% con 143 Voti)
  • Ginnaste Vite Parallele (MTV) (1% con 26 Voti)
  • Italia's Got Talent (Canale 5) (26% con 823 Voti)
  • La più Bella del Mondo (Rai 1) (4% con 130 Voti)
  • Pechino Express (Rai 2) (9% con 298 Voti)
  • Rock Economy (Canale 5) (3% con 101 Voti)
  • Tale e Quale Show (Rai 1) (7% con 211 Voti)
  • The Apprentice (Cielo) (1% con 48 Voti)
  • Una Grande Famiglia (Rai 1) (3% con 80 Voti)

Voti Totali : 3.217

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28
dicembre

2012, UN ANNO DI SUCCESSI (SECONDA PARTE): TERENCE HILL DIETRO SOLO A BENIGNI E CELENTANO

Tale e Quale Show si conferma una novità vincente

Il mondo non è finito, ma il declino della tv italiana sembra pesantemente avviato. Un’espressione piuttosto forte, forse eccessiva, che però spiega perfettamente il 2012 del piccolo schermo dal punto di vista degli ascolti. Tra i primi sei mesi dell’anno e gli ultimi c’è una sostanziale differenza, che manda in soffitta quella stagione autunnale considerata fortino di grandi numeri. Poche, infatti, le proposte televisive del prime time – da luglio a dicembre – meritevoli di finire in… Un Anno di Successi. Ecco quali sono:

LUGLIO/AGOSTO – Un’estate in tv all’insegna dei grandi appuntamenti sportivi; dopo la “sbornia” degli Europei di calcio, riflettori puntati sui Giochi Olimpici di Londra 2012. E la Rai, nonostante la concorrenza di Sky, “incassa” ottimi risultati, a cominciare dalla cerimona d’apertura trasmessa su Rai 1, che incuriosisce ben 5.531.000 spettatori, pari al 42.58% di share. La cerimonia di chiusura, invece, porta Rai 2 oltre il 24% (2.838.000 – 24.09%).

SETTEMBRE – E’ la fiction targata Canale 5 a regalare i primi sussulti stagionali, a cominciare da L’Onore e il Rispetto – Parte Terza, salutata alla sesta ed ultima puntata da 6.629.000 spettatori, con uno share del 24.02%. La serie chiude con una media che sfiora i 6 milioni (5.820.000 – 22.56%). Dieci puntate hanno, invece, sancito la riuscita di Squadra Antimafia 4, seguita in media da 5.121.000 individui (18.84%). Rai 1 sorride grazie ai dodici venerdì di Tale e Quale Show (media 5.686.000 – 23.04%), capace di toccare quasi i 6 milioni e mezzo di appassionati nelle ultime due puntate. Merita di essere citato Ballarò che, tenendo conto anche soltanto dei risultati portati a casa nella stagione in corso, eleva il martedì di Rai 3 ai livelli delle ammiraglie (media 4.089.000 – 15.56%).





16
ottobre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (8-14/10/2012) PROMOSSI HILL E ITALIA 2; BOCCIATI BELEN, CORONA E LA SCIMMIA

Benvenuti al sud

9 a Terence Hill. Le sue fiction (come del resto i suoi film d’annata) fanno storcere il naso e non brilleranno per originalità però il pubblico è sovrano e i quasi 7 milioni che hanno seguito – domenica 14 ottobre 2012 – la premiere di Un Passo dal Cielo non si possono ignorare.

8 alla scelta di Italia2 di puntare sul Red Bull Stratos. Con un evento di nicchia ma perfettamente in linea con il proprio target, il canale 35 ha fatto segnare in preserale uno share monstre del 4.9% con un picco di 1.856.000 totali. Sarà il primo passo verso un palinsesto all’altezza delle aspettative?

7 a Rock Economy. Il pubblico ha scelto Celentano anche stavolta, ipnotizzato dalle sue canzoni. Come a Sanremo a non funzionare sono stati i sermoni anche perchè, diciamocela tutta, in un momento come questo è quanto meno fastidioso che un cantante-icona, che non si concedeva live da diciotto anni, tolga spazio alla musica per intavolare un dibattito sui (noti) problemi economici della nostra società.

6 ai progetti Rai in cantiere a dicembre. Superbrain, Still Standing, Un Minuto per Vincere sono novità (o quasi, come nel caso del game di Magnolia) ma l’impressione è che non siano progetti destinati a sfondare.


10
ottobre

ADRIANO CELENTANO: QUANDO IL ROCK BATTE L’ECONOMY

Adriano Celentano

I catalizzanti spot pubblicitari che per oltre un mese hanno invaso il piccolo schermo delle reti Mediaset con una stupenda pantera nera ringhiosa e regale si sono conclusi ieri con l’ultimo appuntamento di Rock Economy, il concerto-evento di Adriano Celentano che ha irretito il 32.82% di share. Mentre la Rai si morde le mani per essersi lasciata sfuggire la manifestazione più vista e pubblicizzata dell’autunno (e pensa a Benigni), il vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi esulta e ringrazia: “Grazie Celentano, con la tua musica mi hai emozionato. E con me hai emozionato tutta l’Italia”.

Lunghi e interminabili silenzi, momenti di incertezza, attacchi sbagliati: niente ferma Celentano e niente svia il suo pubblico dal seguirne la performance fino alla fine. Ieri il Molleggiato è apparso agli occhi incantati degli spettatori dell’Arena, più rilassato e meno teso, come se dopo 18 anni di sermoni e prediche avesse finalmente ritrovato il suo ruolo e la sua arte. Abbandonando la tediosa retorica della prima puntata, fischiata a furor di quanti volevano semplicemente godere del concerto, Celentano non delude e arricchisce una serata con i più grandi successi del suo repertorio facendo cantare e ballare cinque generazioni di italiani.

Si comincia con “Mondo in MI7″, si prosegue con la romantica “Soli” firmata da Cutugno e la malinconica “Arcobaleno” del duo Mogol/Bella. Immancabile il momento revival con lo spezzone di Storia d’amore del 1969 e con l’esecuzione del balletto di Yuppi Du che nel ‘75 rischiò di vincere il Festival di Cannes. L’amico dalle enormi mani Gianni Morandi lo accompagna, nota dopo nota, verso la sua ritrovata consacrazione, alimentando quel juke-box dei ricordi che passa dall’oneroso tributo a Lucio Dalla, accolto da una standing-ovation, fino all’intramontabile “Una carezza in un pugno”.

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10
ottobre

ANCHE LA RAI VUOLE L’EVENTO: ROBERTO BENIGNI GIA’ A DICEMBRE SU RAI 1?

Roberto Benigni

“Inutile bussare, qui non vi aprirà nessuno” l’hanno cantata al Clan Celentano quelli della Rai, rifiutando di accendere le telecamere della tv di Stato su Rock Economy, il concerto del Molleggiato all’Arena di Verona. E fu così che si aprirono le porte di Mediaset, ben felice di accogliere quello che, tra lunedì e ieri, si è rivelato (come nelle previsioni) l’evento televisivo della stagione (sino ad ora). Possibile che a Viale Mazzini nessuno si sia pentito di tale regalo alla concorrenza? Le prime ammissioni di (non) colpevolezza si leggono sulla Nazione e arrivano dal direttore di Rai Intrattenimento Giancarlo Leone:

“Qualche giorno fa Claudia Mori è tornata sulla questione, e ha detto che il loro interlocutore in Rai ero io, ma che, allo stesso tempo, sa bene che la decisione di non volere Rock Economy era stata presa da altri (…) Certo, come dirigente Rai sono dispiaciuto che un artista come Celentano non abbia avuto la possibilità di lavorare con noi. Ma spero che in futuro troveremo altre forme e altre occasioni”.

Il successo al quale brindano ora in quel di Cologno, dunque, non sembra provocare alcuna invidia alla Rai (?), anzi la sprona a lavorare meglio perché, secondo Leone, dall’Arena di Verona arriva la conferma che la tv generalista funziona. A funzionare, in realtà, è l’evento, il grande nome di richiamo. Lo scorso anno Fiorello, quest’anno Adriano Celentano… e Roberto Benigni?:


9
ottobre

ADRIANO LIVE – ROCK ECONOMY: LA SECONDA SERATA IN DIRETTA WEB SU DM. CELENTANO SI AUTOCELEBRA NELL’ANTEPRIMA

Adriano Celentano

Adriano Celentano

Celentano è lento o rock? Per ora il pubblico pare aver premiato il ritorno del Molleggiato in televisione, su una rete “avversa”, anche se in molti hanno storto il naso soprattutto durante i “predicozzi” a cui in passato ci aveva abituato. Anche perché il ritorno live era atteso veramente da parecchio tempo, e gli spettatori dell’Arena proprio il cantante volevano ascoltare.

Cosa ci aspetta questa sera, la seconda ultima serata di Adriano Live – Rock Economy, è un vero mistero: se gli ospiti della prima erano noti ormai da qualche giorno, su quelli della seconda c’è un giallo. Pare che Celentano, dopo i fischi di ieri, potrebbe ridurre al minimo la parte “economy” (che prevedeva secondo quanto trapelato gli interventi di Carlo Freccero e dell’economista Beppe Scienza) e puntare tutto sul “rock” (per maggiori info clicca qui).

L’unica certezza è rappresentata da Gianni Morandi, che torna per duettare – almeno da scaletta – su due altri pezzi. Ed è certo anche che sarà “un altro spettacolo”, almeno secondo le intenzioni, perché Celentano non ama ripetersi. Che, ovviamente, seguiremo insieme live su queste pagine.

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AFFILATE LE TASTIERE

ADRIANO LIVE – ROCK ECONOMY E’ LIVE SU DM A PARTIRE DALLE 21

Ore 21.15: Con un ritardo di qualche minuto sulla tabella di marcia, parte la seconda e ultima serata di Adriano Live – Rock Economy, con l’Anteprima. Un’anteprima molto televisiva: lanci del TG5 e opinioni random dai talkshow.

Ore 21.16: Celentano  nell’Anteprima elogia il suo personaggio , che riesce sempre a far discutere in televisione e sui giornali. Pubblicità post-anteprima.

Ore 21.21: Finita l’Anteprima e dopo il break pubblicitario, parte ufficialmente Adriano Live – Rock Economy con la ripresa dall’alto di Verona. Ancora monologhi sulla decrescita, che come nella prima serata fanno da sottofondo alle riprese della città.

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9
ottobre

ROCK ECONOMY: LA SECONDA E ULTIMA PUNTATA STASERA SU CANALE5

Adriano Celentano

Update: Secondo sempre quanto riporta Franco Bagnasco di Tv Sorrisi e Canzoni nella seconda puntata di Rock Economy lo spazio con l’economista Beppe Scienza, e il direttore di Rai 4 Carlo Freccero potrebbe essere ridotto al lumicino, o più probabilmente saltare del tutto. Dopo i fischi di ieri nel lungo dibattito con l’economista Jean-Paul Fitoussi e i giornalisti Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, Celentano pare voglia correre meno rischi e puntare tutto sulla musica.

Dopo aver regalato ad una gremita Arena di Verona la sua esibizione, emozionante e a tratti commovente, Adriano Celentano si prepara già all’epilogo del suo Rock Economy. Un palcoscenico maestoso, una miriade di ospiti vip in platea pronti a tifare per il Molleggiato e veri e propri cori da stadio per incoraggiare la sua impresa.

Un’impresa ardita e che segna il grande potenziale di una voce che, nonostante 74 anni, riesce ancora a emozionare e a non manifestare momenti di stanchezza. Anche con gli interminabili silenzi di Celentano, sfruttati dal pubblico dell’Arena per rifocillarsi, andare in bagno, mandare un sms e firmare la dichiarazione dei redditi e il tedioso angolo degli economisti, lo show ha funzionato e Celentano ha dato il meglio di sé incantando il pubblico urlante.

Riserbo sulla scaletta dell’ultimo appuntamento di Rock Economy anche se, via twitter, il giornalista Franco Bagnasco ieri ha anticipato la presenza dell’economista Beppe Scienza e del direttore di Rai4 Carlo Freccero. Riuscirà il Molleggiato a tenere viva l’emozione e l’attenzione dei suoi estimatori con la sua musica evitando i punti morti di una retorica demagogica e fine a se stessa?


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