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luglio

Sky Rojo 2: la fuga trash delle tre prostitute continua su Netflix

Sky Rojo

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Continua la fuga delle prostitute Coral (Verónica Sánchez), Wendy (Lali Espósito) e Gina (Yany Prado). Oggi su Netflix è infatti arrivata la seconda stagione di Sky Rojo, la serie iberica ideata da Álex Pina. Otto nuovi episodi che arrivano soltanto quattro mesi dopo il rilascio della prima stagione, caratterizzati da un mix d’azione, scene splatter e violenza.

Sky Rojo 2: trama e anticipazioni

La narrazione riparte dal punto esatto nel quale si è interrotta la prima stagione. Dopo aver sepolto vivo, con la sua auto, lo scagnozzo Moises (Miguel Ángel Silvestre) in una buca, le tre ragazze sono ancora in fuga dal protettore Romeo (Asier Etxeandia), proprietario del club Las Novias. Un’imprudenza commessa da Coral mette nuovamente a rischio il piano: la donna, infatti, si reca nel locale dell’uomo per recuperare i suoi documenti e quelli delle compagne e cercare di liberare le prostitute in ostaggio che si trovano ancora all’interno. Prima di andarsene, Coral assume però della cocaina, motivo per cui Romeo e i suoi uomini riescono a catturarla facilmente grazie allo stato confusionale in cui sprofonda.

Nel frattempo, Christian (Enric Auquer) riesce a trovare la buca in cui è caduto il fratello Moises e lo libera, prima che sia troppo tardi, grazie all’utilizzo di una gru. I due uomini si lanciano così all’inseguimento di Wendy, ferita alla pancia, e di Gina, che fatica a causa della sua gravidanza. Nel momento in cui scoprono che Coral è nelle mani di Romeo, le donne studiano quindi una controffensiva: rapiscono Christian e, per liberarlo, chiedono in cambio al protettore il rilascio della loro alleata. Una mossa che spingerà le tre protagoniste all’estremo, anche perchè cadranno nuovamente sotto il giogo del criminale, che avrà come unico intento quello di ucciderle. Stavolta riusciranno a salvarsi?

Una partenza che non tradisce le aspettative di chi ha apprezzato (crediamo in pochi) la prima stagione di Sky Rojo. La serie, ibrido tra un thriller e una soap trash, continua infatti a farsi seguire senza troppe pretese, sia per la breve durata degli episodi, sia per le scene – spesso inverosimili – che catturano l’attenzione del pubblico attraverso immagini splatter (con sangue a fiumi) ed un linguaggio semplice e, forse un po’ troppo, volgare. La produzione non esita, inoltre, a parlare di sesso e lo declina in diverse forme, spesso accostandolo alla religione (emblematica la scena dell’episodio 2×01 in cui Christian, con una pistola nella gola, recita una preghiera e ricorda quando ha violentato Wendy). In generale, Sky Rojo continua ad essere prevedibile, soprattutto per chi ha visto La Casa di Carta e White Lines, le due proposte del catalogo Netflix ideate da Alex Pina.

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