26
aprile

Caso Grillo, Sgarbi: «Lilli Gruber mi ha impedito di parlarne». Agitazione in diretta su La7 – Video

Vittorio Sgarbi, Non è L'Arena

“zittito” sul caso di Ciro Grillo da Lilli Gruber. A denunciarlo, con la vis polemica che lo contraddistingue, è stato lo stesso critico d’arte intervenuto ieri sera su La7. A Non è L’Arena, il professore ha rivelato di non essere mai riuscito a parlare in tv – e in particolare a Otto e Mezzo – della vicenda del figlio del comico genovese (accusato di violenza sessuale) in quanto gli veniva impedito. Facendo riferimento ad una conduttrice della stessa rete che in quel momento lo ospitava, Sgarbi ha creato scompiglio.

Ad innescare l’intemerata del critico d’arte era stato (in)volontariamente Massimo Giletti, che gli aveva chiesto perché nel 2019 avesse lasciato intendere che la creazione del passato governo fosse stata condizionata dal caso di Ciro Grillo. E Sgarbi, correggendolo:

Intanto non l’ho potuto dire. Non venivo da te, andavo spesso dalla Gruber, ho provato quattro volte, mi è stato impedito costantemente. Mi diceva: ‘No, non si può parlare…’. Provavo da Porro, dalla Palombelli. C’era l’idea di non entrare nel merito della dimensione privata (…) Tu oggi mi vendichi, perché io vedevo il nesso fra la dimensione privata e quella che era l’attività politica di Grillo. La Gruber mi ha impedito di dirlo“.

Una stoccata esplicita alla conduttrice di Otto e Mezzo, che in effetti non gradiva si andasse a toccare quell’argomento. “A noi dell’inchiesta sul figlio di Grillo non ci interessa niente” disse ad esempio Lilli durante una puntata del febbraio 2020 con Sgarbi ospite, precisando che se ne sarebbe parlato in caso di rinvio a giudizio. Il conduttore di Non è L’Arena a quel punto ha commentato:

Hai fatto un elenco di conduttori importanti, alcuni dei quali nemmeno mi invitano nei loro programmi, non per questo non li difendo. Ognuno decide nei loro programmi quali linea avere e quali personaggi invitare nella massima libertà“.

Il nome della conduttrice di La7, pronunciato in quei termini sulla medesima rete, aveva nel frattempo creato fermento in studio, come fatto intuire dallo stesso Giletti. Guardando oltre la telecamera, infatti, il conduttore ha aggiunto:

È inutile che dietro le telecamere mi fate ‘vai avanti’. C’è la libertà di dire quello che si vuole. Siamo in una rete in cui Cairo non mi ha mai chiesto in quattro anni di non dire una cosa. Se la signora Gruber non vuol parlare di tante cose ha la libertà, poi chi guarda giudicherà. Se uno invita sempre gli stessi uomini, se li tenga. Oggi qui, Vittorio, puoi parlare. Siamo sulla stessa rete, chi se ne frega, viva la libertà della Gruber e di tutti gli altri. Nessun problema“.

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1 Commento dei lettori »

1. Patrick ha scritto:

27 aprile 2021 alle 03:07

E figurarsi se Giletti non tirava fuori la rosicata perché qualcuno non lo invita in qualche trasmissione. Lui che si sente da sempre il giornalista onnipotente e indispensabile che ormai è solo una povera ombra di se stesso.

Un uomo finito che ancora non capisce di esserlo.



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