20
gennaio

Rai3: in prime time i 100 anni del Partito Comunista Italiano

Ezio Mauro

sventola bandiera rossa. La rete ricorderà i 100 anni dalla fondazione del Partito Comunista Italiano con un appuntamento dedicato in prima serata. Una ricorrenza identitaria, verrebbe da sintetizzare vista l’importanza attribuita. Nel documentario – in onda sabato 23 gennaio alle 21.45 – verrà ripercorsa, attraverso testimonianze illustri, documenti d’epoca e visite ai luoghi simbolo, la storia della sinistra italiana, fino alla “dannata” scissione del Congresso di Livorno

Nel documento a cura del giornalista Ezio Mauro e diretto da Cristian di Mattia, la disgregazione della sinistra sancita il 21 gennaio 1921 verrà presentata come un “male atavico“, come una “dannazione che ancora oggi fa sentire i suoi effetti sulla politica italiana“, traducendosi nella difficoltà di trovare una compattezza al proprio interno. In occasione del centesimo anniversario del Congresso del Partito Socialista di Livorno, durante il quale la minoranza comunista fondò il PCI, l’ex direttore di Repubblica (che sulla vicenda ha appena pubblicato un libro) ripercorrerà quegli storici eventi.

La narrazione si snoderà attraverso le interviste di Ezio Mauro a testimoni illustri che hanno caratterizzato la storia della sinistra fino al 1991, l’anno in cui il PCI cambia nome. Tra le voci chiamate a ripercorrere la storia della scissione socialista, assieme alle vicende e le contraddizioni del più grande partito comunista dell’Europa occidentale, Achille Occhetto, Massimo D’Alema, Fausto Bertinotti, Luciana Castellina, Nichi Vendola, Claudio Martelli, Pier Luigi Bersani, Ugo Intini, Ugo Sposetti, ed ancora, nella sua ultima intervista Emanuele Macaluso, il regista Paolo Virzì, Raffaella Giordani (nipote di Giulio Giordani, consigliere bolognese ucciso nella Strage di Palazzo D’Accursio del 21 novembre 1920), la cantautrice e ricercatrice etnomusicale Giovanna Marini, lo storico della sinistra David Bidussa, lo studioso livornese Mario Tredici.

Il racconto sarà arricchito inoltre da immagini e filmati d’epoca, tra cui il prezioso documentario originale del 1921 “Uomini e voci del Congresso Socialista di Livorno” recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna, e da visite ai luoghi simbolo delle vicende: dal teatro Goldoni di Livorno alla storica sede del PCI in via delle Botteghe Oscure a Roma, dal Cinema Sivori di Genova a Palazzo D’Accursio a Bologna, fino alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, ed ancora importanti istituzioni come la Fondazione Nevol Querci, la Fondazione Gramsci onlus di Roma e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano.

Ho raccontato il Congresso di Livorno del 1921 come il teatro in cui va in scena la dannazione di tutta la sinistra italiana, l’eterna spinta alle divisioni, alle lacerazioni, alle scissioni. Ma insieme, quel congresso e quell’anno sono la platea su cui agiscono personaggi leggendari come Gramsci e Turati, Terracini, Bordiga, Serrati, con Lenin e Bucharin sullo sfondo, mentre alle porte di Livorno, in attesa, si sta già organizzando lo squadrismo fascista. Un anno che segnerà per sempre le vicende del Paese

ha affermato in una nota Ezio Mauro, che sarà voce narrante e guida dell’intero percorso televisivo nei trascorsi della sinistra italiana.

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