30
settembre

Rai: quando sarà applicata la norma sul conflitto di interessi Agenti-Produttori? Il caso Paese Reale

paese reale edoardo ferrario

Edoardo Ferrario in Paese Reale

Paese Reale come il paese reale? Il nuovo show di Raiplay per certi versi potrebbe rispecchiare gli stereotipi italici che vuole dissacrare. Paese Reale sembra violare le nuove policy Rai sul conflitto di interessi degli agenti-produttori.

Il programma, che ha debuttato la scorsa settimana, è una coproduzione tra Rai e Tamago, società alla sua prima produzione televisiva di intrattenimento, che si definisce “un progetto culturale nato dalla volontà di ideare, scrivere e produrre contenuti di alta qualità narrativa ed estetica”. Tamago cura anche il management di alcuni comici tra i quali spicca proprio Edoardo Ferrario, che, per chi non l’avesse visto, è conduttore e autore di Paese Reale. E qui casca l’asino. E’ ormai risaputo che la nuova regolamentazione vieti che un artista possa condurre un programma prodotto dal suo stesso agente. In questo caso, trattandosi di un one man show, Tamago ha praticamente il 100% degli artisti del cast fisso poichè il bravo Ferrario interpreta tutti i personaggi.

Cosa è successo allora? Perchè le regole non sono state applicate? Il programma è stato contrattualizzato prima dell’entrata effettiva in vigore di tali norme, avvenuta soltanto il 14 settembre scorso (ossia a 90 giorni dall’ok unanime del Cda) pur essendo stata approvata in Vigilanza nel 2017. Allo stesso tempo, a giugno il Cda ne aveva chiesto già l’applicazione, a prescindere dalla data di effettiva entrata in vigore. Cosa accadrebbe con un’eventuale seconda stagione di Paese Reale? Si chiederebbe una deroga per una cosa che era nota a priori? Ad Esquire,  Ferrario ha raccontato che è stata Raiplay a contattarlo per un progetto lo scorso gennaio (proprio in quel periodo Salini aveva annunciato in un primo momento l’entrata in vigore di tali norme) e che, causa lockdown, ha dovuto rivedere i piani rispolverando l’idea nel cassetto di Paese Reale.

Il caso Che Tempo Che Fa

Qualche dubbio sull’effettiva applicazione di tali norme l’abbiamo avuto guardando anche Che Tempo Che Fa. Nel nuovo cast 4 artisti su 10 sono rappresentati da Beppe Caschetto (Enrico Brignano, Roberto Saviano, Luciana Littizzetto, Fabio Fazio). Siamo, dunque, oltre la soglia del 30% di artisti che un agente può avere nello stesso programma. Hanno scorporato Fazio dal computo? Eppure il documento sembra parlare chiaro. Ricordiamo che il programma è ancora prodotto dalla società di Fabio Fazio in virtù di un accordo pluriennale. Attualmente non è più possibile, in Rai, per un personaggio noto condurre e produrre il medesimo programma.



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