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settembre

Francesca Ossani è il primo Boss In Incognito del 2020

Francesca Ossani

Francesca Ossani

Boss In Incognito di Rai 2 tornano in onda (stasera, ore 21,20). Il pubblico troverà, questa sera, un nuovo conduttore, Max Giusti, e ovviamente un nuovo imprendore: si tratta di Francesca Ossani, presidente di una nota azienda che produce patatine e snack (Crik Crok, Ica Foods International Srl).

Francesca Ossani, che ha rilevato la società nel 2017, interagirà quindi con Max Giusti e si presenterà ai suoi dipendenti “sotto mentite spoglie”. Per introdursi in azienda, la manager fingerà di essere una delle protagoniste del documentario Rai “Un lavoro in sette giorni”, creato con lo scopo di aiutare a ricollocare alcune persone che hanno perso il lavoro a causa del Covid. Soltanto dopo una settimana, i lavoratori scopriranno quindi da Giusti che sono stati affiancati nelle loro mansioni dal loro boss.

L’azienda di Francesca Ossani

[da Wikipedia] L’azienda nasce ufficialmente nel 1949 ad opera di Carlo Finestauri, che adotta la lavorazione delle patate con trasformazione in chips (appunto sfoglie) utilizzata negli Stati Uniti. Nel tempo realizza integralmente il ciclo produttivo, dall’approvvigionamento della materia prima alle fasi di trasformazione, confezione e distribuzione grazie a due stabilimenti di proprietà: il primo a Pomezia, il secondo a Brescia.

Nel 1987 l’azienda entra a far parte della multinazionale inglese United Biscuits (UB).

Nel 1996 viene concordato il rientro della Ica Foods S.p.A. nella originaria proprietà della famiglia Finestauri, con amministratore unico Alberto Finestauri (figlio dell’originario fondatore Carlo), e la conseguente uscita del gruppo UB poco prima che la multinazionale inglese decida di uscire dagli snack salati vendendoli alla Pepsico.

Nel 2015 la Ica Foods si trova in difficoltà per il calo dei consumi e la riduzione dei punti vendita (in particolare bar). Chiede così un concordato preventivo presso il tribunale di Velletri affittando beni, impianti e dipendenti per tre anni alla Ica Foods International s.r.l., società controllata.

La Ica Foods Spa viene ammessa al concordato preventivo ma le difficoltà rimangono e il tribunale revoca l’ammissione; viene messa in liquidazione con la nomina di Luisa Nasoni come liquidatore giudiziale con il compito di cedere lo stabilimento di Pomezia.

Nel luglio 2017 è la Ica Foods International srl a presentare una nuova richiesta di concordato preventivo, basata essenzialmente sulla proposta d’acquisto del ramo d’azienda Crik Crok con circa 150 dipendenti da parte della AT Srl, società di investimento dell’imprenditrice Francesca Ossani, ex comproprietaria tra l’altro dell’hotel Aldrovandi Villa Borghese di Roma.

Nel maggio 2019 il tribunale di Velletri emette il decreto di omologa del concordato preventivo presentato nel 2017: Francesca Ossani prende il controllo di Ica Foods International s.r.l. diventandone presidente.

La Ica Foods International s.r.l. opera ad oggi nello stesso stabilimento di Pomezia in cui la precedente gestione della S.p.A. si trasferì all’inizio degli anni ‘80.



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1 Commento dei lettori »

1. Alex ha scritto:

9 settembre 2020 alle 16:07

Non si capisce se il programma è una sorta di pubblicità occulta, che poi tanto occulta non è perchè all’inizio viene presentata l’azienda nominandola e mostrando il marchio sul tetto del capannone. Poi, per tutto il resto del programma è veramente paradossale il tentativo di nascondere ogni logo, dato che ormai si sa qual’è l’azienda. Ci piacerebbe sapere se qui è la Rai a pagare l’azienda per poter fare il programma oppure è l’azienda che paga la Rai per apparire?
Incredibile poi come facciano a non riconoscere Max Giusti. Capisco la titolare dell’azienda che i dipendenti potrebbero non conoscere affatto, ma Max Giusti è un personaggio famoso e trovo strano che non ne riconoscano almeno la voce. Mah!



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