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giugno

VatiVision: arriva la piattaforma in streaming religiosa promossa dal Vaticano

VatiVision

La tv in streaming benedetta dal Vaticano è pronta ad accendersi. Guardate in pace, amen. Mancano pochi giorni: sarà infatti l’8 giugno il giorno del debutto di VatiVision, la nuova piattaforma on demand che offrirà contenuti di carattere culturale, artistico e religioso ispirati al messaggio cristiano. Sarà un inedito nell’ambito della comunicazione religiosa, ma non dal punto di vista mediatico. Il nuovo progetto, infatti, si ispirerà alle consolidate realtà che dominano il mercato, da Netflix a Disney+, e si rivolgerà ad un potenziale pubblico sparso in tutto il mondo.

VatiVision nasce dall’unione di due realtà: Officina della Comunicazione, società di produzione che negli ultimi anni ha lavorato in collaborazione con diversi Enti vaticani (realizzando peraltro documentari con Alberto Angela proprio in Vaticano), e Vetrya, gruppo italiano quotato alla Borsa di Milano e specializzato nello sviluppo di servizi, piattaforme e soluzioni digitali, che ha reso possibile la realizzazione della piattaforma dal punto di vista tecnologico. L’imprenditore Luca Tomassini, fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di Vetrya, è anche il Presidente di VatiVision. Della sua figura strategica scriveremo più avanti.

Il servizio sarà disponibile in tutto il mondo in modalità multi-screen, attraverso browser, oppure come app su smartphone, tablet, smart tv e set-top box. Le principali aree tematiche del progetto saranno Cultura, Arte e Fede. Al momento del lancio, VatiVision metterà già a disposizione numerosi documentari religiosi, quali “Lourdes” e i “Grandi Papi”, ma anche film e documentari dedicati alle grandi biografie, come quella di Padre Pio. Tra i titoli di cui è già visibile un’anteprima ci sono “Churchbook“, dedicato alla dimensione social della fede, il documentario “Italia 70” (sugli Anni di Piombo) ed un approfondimento sulla Sacra Sindone.

Penso che un progetto di piattaforma di distribuzione multimediale caratterizzato dalla verticalità di offerta possa senz’altro rispondere  ad un’esigenza molto diffusa: quella  di poter accedere a contenuti di qualità  e di spessore valoriale altrimenti introvabili, dispersi, dimenticati. Sono felice per questo che Vativision distribuirà anche alcuni prodotti realizzati in collaborazione con Vatican Media

ha commentato Paolo Ruffini, Prefetto Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, tra i promotori dell’iniziativa, che verrà presentata personalmente a Papa Francesco in vista del lancio.

La distribuzione on demand sarà secondo la formula pay-per-view: gli utenti quindi pagheranno solo il singolo contenuto fruito e non sarà richiesto un abbonamento. La piattaforma prevede inoltre il geoblocking (la visualizzazione limitata a determinate zone geografiche), a seconda dei diritti di distribuzione dei prodotti. Dal primo giorno, VatiVision sarà disponibile su TimVision e sarà presto fruibile anche su altri operatori di telecomunicazioni internazionali, broadcaster e media company, anche in virtù di accordi strategici che la società sta stringendo con i principali player del settore.

VatiVision, chi è Luca Tomassini (Presidente Vetrya)

Proprio dal punto di vista dell’organizzazione tecnologica, figura strategica per la realizzazione di VatiVision è stata quella del Presidente Luca Tomassini.

Rinnovare la comunicazione, utilizzando gli strumenti e i linguaggi moderni, ottimizzando nel contempo l’efficienza distributiva di contenuti video grazie al digitale è l’obiettivo di VatiVision, una piattaforma OTT unica nel suo genere

ha spiegato il dominus del Gruppo Vetrya. Classe 1965, Tomassini ha iniziato la sua carriera in Direzione Generale della SIP (oggi Tim) nel 1987, dove ha sviluppato i primissimi terminali e servizi mobili ed ha curato il lancio del servizio di telefonia mobile di seconda generazione E-TACS. Nel 1999 è socio fondatore del Gruppo Franco Bernabè e AD di Integra Net Factory S.p.A. Nel 2004 è stato fondatore, presidente e amministratore delegato di Kelyan lab (dal 2005 Xaltia) con cui ha lanciato il primo servizio al mondo di Mobile TV su reti 2.5G/3G per Tim in Italia, Brasile, Perù e Grecia. A lui, nel 2009, si deve l’invenzione di CuboVision di Telecom Italia.

Nel 2010 fonda, in collaborazione con la moglie Katia Sagrafena, il gruppo Vetrya, realtà oggi importante e consolidata che si occupa di occupa di piattaforme e intelligenza artificiale. Nel 2015 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana e nel 2019 Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Recentemente, nell’emergenza Coronavirus, il gruppo Vetrya ha sviluppato anche un’app per il tracciamento dei contatti in ambito aziendale.

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