15
novembre

Dritto e Rovescio, Del Debbio sbotta: «Sono figlio di un deportato, sul fascismo non mi dovete rompere il caz*o»

paolo del debbio

Paolo Del Debbio

Paolo Del Debbio fa chiarezza. In apertura della puntata di ieri sera di Dritto e Rovescio, il conduttore si sfoga dopo le polemiche sorte a seguito di un episodio avvenuto nella sua trasmissione la settimana precedente, ovvero la rissa sfiorata tra il vignettista Vauro e l’estremista di destra Brasile.

Io di solito non parlo di fatti personali, ma questa settimana è accaduto l’inverosimile per cui devo dei chiarimenti al mio pubblico e soprattutto a chi segue tutti i social, lì si è scatenata una furia di imbecilli che è difficile da contenere nello stadio di San Siro”.

Così esordisce Del Debbio che – dopo aver ricostruito il fattaccio – decide di rispondere a chi durante la settimana l’ha pesantemente attaccato. L’episodio in questione, infatti, aveva scatenato reazioni politiche, tra cui quella di Debora Serracchiani del PD, che aveva invitato le sue colleghe di partito a disertare queste trasmissioni televisive che incitano all’odio e alla violenza.”. Ecco la riposta del giornalista di Rete4:

“Una deputata del Pd ha detto alle colleghe di non venire più nella mia trasmissione perchè ‘io incito all’odio’, cioè ha fatto la listina di proscrizione che si fa nei regimi totalitari. Quello, quello e quello no. Succede o per la pelle, o per la religione. (…) E così succede per il mondo dell’informazione (…) Ma io di questo me ne frego, non mi interessa, so che ho il mio pubblico”.

Il giornalista arriva al punto, e replica con vigore alle accuse di fascismo:

“Quello che però mi preme dire è la cosa che io, in qualche modo, sdoganerei il fascismo. Io sono figlio di un deportato (…) Mi ha raccontato molto, so qual è la parte sbagliata e quella giusta. (…) Certo, mio padre non era un esaltato come quelli che mi hanno attaccato (…) A me sul fascismo cari giovanotti, giovanotto, PD, non PD, non mi dovete rompere il caz*o. Io so esattamente quello che è giusto e quello che è ingiusto a proposito di quello. Dovete trovare una sola cosa che io ho detto dalla quale si possa evincere quello che dite, (…) che in qualche modo fomenti o sia apologetico nei confronti del fascismo. Non c’è, non la troverete, la inventate, me la attribuite e mi attaccate. Esattamente come fanno i regimi totalitari. Forse siete un po’ fascisti rossi. (…) In coscienza sono tranquillo, voi continuate con la vostra campagna d’odio, io continuo con le mie trasmissioni”.

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2 Commenti dei lettori »

1. Gianni ha scritto:

15 novembre 2019 alle 21:08

Ma…ma del Debbio non è figlio di Enrico Del Debbio? Noto architetto del ventennio fascista? Io credevo che era il figlio…altro che deportato…era tutt’uno col fascismo. Ha costruito mezza Roma fascista.



2. Vasco Cacioli ha scritto:

16 novembre 2019 alle 17:25

Caro Del Debbio ti dico in verità che facendo zapping talvolta mi imbatto nella tua trasmissione, e Ti trovo arrogante ed i sopportabile che mi costringe a cambiare il prima possibile. Sei sfacciatamente di parte, e con e giornalista non ti fa onore. Comunque auguri e buona salute. Vasco



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