17
giugno

Tuttochiaro: Monica Marangoni riusa, ricicla e risparmia… i (noiosi) programmi degli anni passati

Monica Marangoni

Monica Marangoni

Tuttochiaro è il supplente estivo delle Storie Italiane di Eleonora Daniele, condotto da Monica Marangoni. La novità del programma, però, resta confinata al titolo. Definire Tuttochiaro un programma inedito è un parolone, soprattutto per il pubblico di Rai1 che negli anni ha visto susseguirsi format simili nella stessa fascia oraria.

Il focus della trasmissione, come sostenuto dallo stesso promo in questi giorni, è quello di imparare a mettere in pratica le “tre R: riuso, riciclo e risparmio”. Ecco, sembra che Tuttochiaro abbia fatto proprio questo principio riciclando diversi concept di programmi della stessa rete (e non solo) proposti nel corso di questi anni e di cui si fa fatica ogni volta a tracciarne confini e differenze. Mai come nel programma in questione tutto appare un grande déjà-vu, un minestrone dai sapori già ampiamente assaggiati: l’attenzione alla salute, al benessere, all’economia domestica, alla scelta dei prodotti alimentari migliori, il programma segue le orme dei più noti Occhio alla Spesa, Tutta salute, Buongiorno Benessere, fino agli ultimi programmi condotti da Elisa Isoardi, da Buono a Sapersi a La Prova del cuoco.

Non poteva mancare, infatti, uno spazio destinato all’utilizzo dei prodotti su cui viene incentrata la puntata (in questo caso fragole e spinaci). Ma attenzione, non solo consumi e consigli nutrizionali per Monica Marangoni, tra le numerose rubriche c’è spazio anche per la difesa dei cittadini in quotidiane controversie (strizzando l’occhio, dunque, a Mi Manda Rai 3) con l’avvocato Calabretta (in ‘prestito’ da La vita in diretta) e per il mondo dei nostri amici a 4 zampe (la conduttrice cita Un cane in famiglia da lei condotto lo scorso anno, tanto per rimanere in tema di riciclo) .

Nulla di nuovo all’orizzonte, dunque, ma appare evidente come il difetto del programma sia anche quello di concentrare troppi argomenti in tempi strettissimi, precisamente 50 minuti. Troppa carne al fuoco che crea confusione e non dà la possibilità di sviscerare le tematiche con la dovuta attenzione. La discussa Marangoni tutto sommato se la cava discretamente, se non fosse per il pilota automatico che sembra aver inserito, vuoi per l’emozione o forse, come dicevamo, per una scaletta piena di temi. (E’) tutto chiaro: il programma ha bisogno di trovare una propria identità e forse fare una cernita della mole di argomenti proposti. Meglio affrontare pochi temi trovando una propria chiave di racconto, che tanti gestiti superficialmente. Chi troppo vuole nulla stringe.

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1 Commento dei lettori »

1. YleGi ha scritto:

17 giugno 2019 alle 15:47

Beh, non è un film, uno sceneggiato o un brano musicale, dove l’originalità è essenziale. Inventarsi qualcosa di nuovo in un programma di day time credo sia assolutamente impossibile, ormai. Altrimenti si cade nella sindrome D’Urso, convinta come è lei che tutti la copino.
Le formule quelle sono, alla fine. La differenza la fa come si declinano. Io non sono una grande amante della tv del mattino, e di abitudine non la guardo. Oggi ero a casa e ho visto qualche minuto della prima puntata. La conduttrice è fresca e spigliata, con un pò di rodaggio se la caverà senza problemi. La formula, come si diceva, quella è.

Quello che condivido in pieno della recensione è la sensazione di troppa carne al fuoco che molti programmi del day time trasmettono. Argomenti trattati di volata, ospiti strapazzati in pochi secondi togliendo loro la parola senza che abbiano avuto il tempo di esprimere un concetto, servizi lampo, conduttori e conduttrici che sembrano eternamente in corsa contro il tempo. E’ come se gli autori ritenessero lo spettatore affetto da grave deficit dell’attenzione, e incapace di seguire un argomento più di qualche secondo. Invece io credo sia il contrario, tutta questa fretta trasmette un tale senso di ansia che personalmente salto il programma a piè pari. E poi non c’è niente di più fastidioso di quando un ospite sta spiegando o raccontando qualcosa che ti interessa e il conduttore lo interrompe brutalmente.



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