19
marzo

Agcom: stop allo strapotere degli agenti tv. Ecco le norme proposte

Studio televisivo

L’ interviene contro lo strapotere degli agenti delle star tv e contro il conflitto di interessi tra produttori e agenti. E’ solo un significativo primo passo perchè, per ora, non c’è nulla di definitivo. Il Garante, per regolamentare un settore nel quale si richiede “maggiore trasparenza”, ha proposto un provvedimento provvisorio sottoposto a “consultazione pubblica” e rivolto a tutti gli editori audiovisivi. In esso, sono contenute alcune linee guida.

Dopo la consultazione pubblica di 30 giorni, l’Authority approverà un testo definitivo e potrà inviare al governo una segnalazione in materia. Il percorso per ottenere regole determinate è quindi ancora articolato. Ma ecco cosa è stato deliberato nel frattempo.

Il Garante vuole innanzitutto avere una mappa precisa degli agenti che sono in campo e degli artisti che essi rappresentano: al riguardo l’eventualità di costituire un albo per gli agenti dello spettacolo è stata sottoposta ai principali editori, che sostanzialmente non hanno espresso pareri contrari. A prescindere da questo aspetto, gli agenti dovranno comunicare al Garante i nomi di tutti gli artisti che seguono. Questi ultimi dovranno affidare i propri interessi attraverso un mandato scritto in cui si dovranno specificare anche “le politiche di remunerazione” (secondo un’analisi Agcom, il compenso dell’agente varia dal 10 al 20% dei cachet dell’artista rappresentato). L’obbligo scatterà 60 giorni dopo l’approvazione definitiva delle nuove regole.

Norme in arrivo anche sul fronte del conflitto di interessi: per evitarlo, ogni agente non potrà rappresentare più di tre artisti all’interno di un programma che lo vede anche come produttore. Se questa soglia dovesse essere superata, l’agente dovrà scegliere (e qui si richiama quanto deliberato dalla Vigilanza nel 2017, in quel caso per la sola Rai): se vorrà conservare la rappresentanza degli artisti, dovrà rinunciare al ruolo come produttore, se invece vorrà continuare a produrre il programma, dovrà rinunciare alla rappresentanza degli artisti. Norma, questa, che tuttavia si presta ad essere aggirata con eventuali stratagemmi di natura contrattuale.

I produttori devono comunicare al Garante se gli agenti tv hanno ruoli o incarichi nella loro società, e viceversa. Dovrà inoltre essere comunicato se l’agente ricopre un ruolo all’interno di società, enti, associazioni o uffici pubblici che finanziano la produzione o distribuzione di opere artistiche.

Un agente, inoltre, non potrà rifiutarsi di rappresentare un artista per la sua razza, colore, credo, sesso, nazionalità, religione, disabilità o altre condizioni personali.

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