29
gennaio

Festival di Sanremo 2019: la scenografia

Sanremo 2019, scenografia

In scena ci sarà un trampolino che svetta tra le nuvole, metafora di quello il Festival di Sanremo rappresenta da sempre. Francesca Montinaro, scenografa della kermesse sanremese 2019, ha pensato di dar forma così agli spazi che, sul palco dell’Ariston, faranno da cornice alla 69ᵃ edizione dell’evento canoro condotto da Claudio Baglioni. Quest’anno – ha spiegato l’ideatrice degli inediti allestimenti – ci sarà “una rivoluzione dello spazio“.

Aprire lo spazio, renderlo ancora più grande e aumentato. E’ la magia che ho immaginato per il palcoscenico del Teatro Ariston e per il Festival di Sanremo 2019: in fondo chi fa tv è un po’ un prestigiatore e io ho cercato di farlo pensando più a una coreografia che a una classica scenografia, grazie a una rivoluzione nell’uso dello spazio fisico e a una macchina scenica nascosta che crea una profondità di campo unica per questo luogo

ha affermato la curatrice. La parola d’ordine della scenografia 2019 sarà essenzialità, perché la convinzione della stessa Montinaro è che la presenza di pochi fondamentali elementi “sia molto più potente rispetto a scelte didascaliche o decorative“. In scena, infatti -lo aveva anticipato lo stesso Baglioni- molti elementi saranno solo accennati, in uno spazio che grazie all’impianto fotografico e di illuminotecnica potrà via via essere riempito di suggestioni.

Al centro ci sarà un trampolino, metafora di un Festival che rappresenta “l’occasione per realizzare i propri sogni e veder riconosciuti i propri talenti“. Quest’anno, inoltre, il palco del Festival sarà ancora più grande rispetto alle passate edizioni, ma ciò non comporterà un’ulteriore riduzione dei posti in platea. Non mancherà inoltre la tradizionale scalinata e l’orchestra sarà collocata in una sorta di ‘buca ondulande’, come l’aveva definita Baglioni.

Il direttore artistico Claudio Baglioni mi ha chiesto di lavorare sul concetto di armonia e io l’ho tradotto ricreando onde armoniche in scena, e inventando un golfo mistico dei musicisti nella pancia del teatro, perché fosse la musica stessa idealmente a sostenere il Trampolino, che è poi Sanremo stesso. La scala apparirà quasi dal nulla, ma sempre al tempo della musica

ha spiegato al riguardo Montinaro, la quale ha lavorato in stretta collaborazione con con Mario Catapano, direttore della fotografia.

In una scenografia quasi invisibile come quella che ho pensato, anche le luci saranno fondamentali per disegnare il Festival“.

La Montinaro aveva già lavorato all’Ariston: sua fu la scenografia del Festival 2013 condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Sempre per la tv, l’esperta di creazioni visive in passato ha curato gli allestimenti di Che tempo che fa, Vieni via con me, Quello che (non) ho, Le Invasioni barbariche e Piazzapulita.



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Alberto Urso
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1 Commento dei lettori »

1. john2207 ha scritto:

29 gennaio 2019 alle 15:15

woow bella davvero.
La Montinaro è una delle più brave.



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