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dicembre

Pagelle TV della Settimana (10-16/12/2018). Promossi L’Amica Geniale e Il Milionario. Bocciati Portobello e La Vita in Diretta

L'Amica geniale

L'Amica Geniale

Promossi

9 a L’Amica Geniale. Negli ultimi anni di progetti strombazzati ne abbiamo visto tanti. Tuttavia i vorticosi proclami poi si traducevano in prodotti talmente arroganti da risultare noiosi e soprattutto poco in sintonia con lo spettatore. L’Amica Geniale era una fiction complessa, di non facile ricezione, e la chiave di volta del successo, oltre alla realizzazione curata, è stata quella di trattare argomenti e situazioni vicine a quel pubblico non così abituato a racconti sofisticati. Il 45% di share in Campania è emblematico in questo senso.

8 ad Osvaldo Bevilacqua. Il conduttore da Guinness festeggia i 40 anni di Sereno Variabile, che lo hanno visto sempre protagonista con successo. Highlander.

7 a Chi Vuol Essere Milionario?. L’intuizione di Mediaset di riportare in video lo storico quiz si sta rivelando azzeccata. Il programma ha conservato la sua gradevolezza e, in un’ottica di palinsesto, rappresenta un punto luce nella Canale 5 dominata da reality o talk accesi. Tra le novità introdotte, c’è una grande pecca: le inquadrature “sfocate” dei parenti presenti nell’altro studio. Proprio non se ne sentiva il bisogno.

6 al ritorno di Mediaset su Sky. Ben venga tutto quello che facilita la vita del telespettatore. Potevate però risparmiarci mesi di dichiarazioni di fuoco sulla questione e sul valore dei canali Mediaset (ora addirittura aumentati) per il satellite.

Bocciati

5 a Mai Dire Talk. Stecca la gran rentrée della Gialappa’s in prima serata con uno show tutto suo; il programma sbrodola, ha parti un po’ datate e confusionarie. Siamo inoltre sicuri che il tema talk abbia così appeal per il pubblico di Italia1?

4 a Portobello. Antonella Clerici non ce l’ha fatta: il reboot del format cult non ha attecchito. Il programma ha perso la sua originalità e non sono stati dati spunti nuovi. Dov’è finita l’innovazione che lo caratterizzava? Si è guardato troppo al passato e poco al presente e al futuro, mescolando tante cose che talvolta avevano ben poco di interessante. Fatale per l’insuccesso è stato anche l’aver sbagliato la prima puntata, cosa che ha fatto immediatamente allontanare il pubblico. Nel complesso non lo possiamo definire un brutto programma ma di certo potenzialmente migliorabile.

3 a Lodo Guenzi. Entrato in corsa ad X Factor e con un curriculum non all’altezza dei colleghi, il ricciolino de Lo Stato Sociale non ha lasciato il segno. Anzi.

2 a La Vita in Diretta. Fialdini e Timperi non decollano e mentre la D’Urso ha ormai preso il largo, al moro e alla bionda del pomeriggio tocca guardarsi da Geo in onda su Rai3. Oltre al danno la beffa, visto che, in questo caso, non si possono tirare in ballo i triti e ritriti discorsi sui contenuti o sulla mission di servizio pubblico, scodellati spesso quando si parla della sfida con Pomeriggio Cinque.

1 alle polemiche sui like a Matteo Salvini di Anastasio, vincitore di X Factor. Ormai non si sa più a cosa appigliarsi per creare fantomatiche bufere o gettare fango. Discorso un po’ più complicato per quanto riguarda Casa Pound ma comunque un like non può essere esaustivo del pensiero di un individuo. In generale siamo alle solite: malgrado ormai non esistano più confini netti, se l’artista è di sinistra vengono stesi tappeti rossi, se è di destra invece fa scalpore.



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6 Commenti dei lettori »

1. john2207 ha scritto:

18 dicembre 2018 alle 21:09

Caro Mattia
Sul voto ad Anastasio avrei da ridire. Non siamo davanti ad un’artista non radical chic che viene bistrattato perché non è di sinistra, ma ad un’artista che mette un Like ed approva l’operato di una forza dichiaratamente razziste xenofoba e spesso in cronaca nera per fatti non proprio edificanti. Mi pare un tantinello differente. Ci sono artisti non di sinistra (BATTISTI. Enrico Ruggeri, Ramazzotti e mi pare Baglioni), che hanno fatto una florida carriera senza che nessun gli precludesse il tappeto rosso di cui parli. Adesione a Forza nuova va oltre e permettimi il. Tappeto rosso lo terrei arrotolato davanti a chi ne approva le idee. Bacchettone radical chic? Si e mene vanto



2. xxxxx ha scritto:

18 dicembre 2018 alle 21:30

Concordo con il mio predecessore per quanto riguarda Anastasio.
Per quanto riguarda Mai Dire Talk concordo abbastanza, la parte talk è quella che indebolisce il programma, soprattutto per la scarsità degli ospiti e degli opinionisti (si salvano solo Guzzanti e Jake La Furia).
Io, personalmente, tornerei a fare Mai Dire [giorno della settimana], con i comici che recitano i loro sketch, magari interagendo anche tra di loro, filmati assurdi presi dal web, dalla tv, mandati dal pubblico o prodotti dai comici stessi, con la Gialappa’s che commenta il tutto (effettivamente, va detto che i comici sono la parte meno debole di Mai Dire Talk).
Alla conduzione, il Mago Forrest e una conduttrice famosa decente (io ci vedrei bene la Ferilli, la Marcuzzi o la Hunziker).



3. Paolo ha scritto:

19 dicembre 2018 alle 08:59

Grandissimo John2207!!!



4. Nina ha scritto:

19 dicembre 2018 alle 10:28

A me pare che Anastasio non abbia aderito proprio a niente e lo ha pure detto. I like a casapoundbsi riferivano esclusivamente, e ci mancherebbe, al concetto espresso. Poi non si può proprio leggere cose come “a Baglioni non è stato precluso..” echhecavoli un mostro sacro. Mentre ci sono degli s f che grazie all’adesione alla sinistra passano per maitre a penser.



5. Percy ha scritto:

19 dicembre 2018 alle 16:13

Non si tratta di destra o sinistra, si tratta di xenofobia e razzismo che è ben diverso! Concordo in pieno con il primo commento



6. Nina ha scritto:

19 dicembre 2018 alle 18:08

Negare che si un problema di DX o SX è assurdo. Ci sono grandissimi artisti che non essendo di SX hanno avuto una carriera sotto tono. Tutto il can can per un paio di like è esaustivo, perché negare la realtà??



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