27
settembre

Primo scivolone al GFVip 2018. Ivan Cattaneo: «Rifiutare una donna è peggio che violentarla»

Ivan Cattaneo

Ivan Cattaneo

Ore 23:30. Il primo scivolone all’interno del Grande Fratello Vip 2018 sembra compiuto. Durante una conversazione tra i ragazzi della parte “cavernicola” della casa, Ivan Cattaneo si lascia andare ad un’affermazione decisamente controversa. “Rifiutare una donna è peggio che violentarla, afferma il cantante spiegando che nello stupro, almeno, la donna si sente in qualche modo “oggetto del desiderio”.

I compagni sin da subito controbattono all’evidente strafalcione ma Ivan, pur ribadendo la gravità di uno stupro, ribadisce che la mancanza di desiderabilità rende il rifiuto la situazione peggiore per una donna. Una convinzione che lascia decisamente perplessi.

Polemiche in vista per il cantante?

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12 Commenti dei lettori »

1. Drew ha scritto:

27 settembre 2018 alle 09:20

Orribile, neanche si rendono conto della gravità di ciò che sparano
Anche la perla sul fatto che non è possibile che Monte e Sala non possono non essere stati mai con un uomo perchè desiderati dai gay in quanto virili. Esistono gli etero caro mio (e lo dico da omosessuale, l’ennesimo personaggetto che fa tutto meno che bella pubblicità agli omosessuali normali, non questi disperati da circo che passano in tv)



2. Mauro ha scritto:

27 settembre 2018 alle 09:42

Ben detto @Drew. Terribile quanto detto e ancora peggio è proprio il fatto che davvero non si rendono conto di quello che dicono!
Come aveva fatto notare Davide Maggio la scorsa estate gli omosessuali possono essere rappresentati solo da fenomeni da baraccone e macchiette. A cominciare dall’insopportobaile Signorini, che oltre a battute sessuali non fa. In spagna per esempio hanno preso Eliad Cohen per L’Isola dei famosi. Anche io in quanto omosessuale gradirei ogni tanto vedere altro, non siamo tutti come Malgioglio o Cattaneo o Signorini (per fortuna).



3. Marco Cappuccini ha scritto:

27 settembre 2018 alle 09:44

A forza di iniettarsi botox e di rifarsi le sopracciglia è diventato stupido. Poverino, c´è da comprenderlo.



4. Marco Cappuccini ha scritto:

27 settembre 2018 alle 10:17

@Mauro pienamente d´accordo con Drew e quasi pienamente d´accordo con te.
Sono in piccolo disaccordo sul portare un tipo come Eliad Cohen ad esempio per i gay. A mio avviso, questo tipo di uomini è ugualmente “dannoso” quanto lo è un Malgioio o un Signorini. Infatti, uno che nel 98% delle sue foto si mostra mezzo nudo per far vedere che begli addominali ha, è comunque rappresentativo di una certa superficialità sempre legata all´immagine ed all´apparenza. Certo, comparando un Eliad con Malgioio, ovviamente a primo impatto Eliad è molto più piacevole da vedere, tuttavia non è quello il tipo di gay da cui vorrei essere rappresentato. Mi piacerebbe avere persone “NORMALI”, ovvero non checche né tantomeno palestrati alla Corona ma versione gay. Gente normale, magari anche un poco bruttino MA CON CERVELLO.



5. Mauro ha scritto:

27 settembre 2018 alle 10:44

@Marco Cappuccini ovviamente quel personaggio da me citato era solo un esempio. Non era per un discorso di “voglio vedere uno bello e muscoloso”. In quaranta edizioni di Isole e Grandi Fratelli io ho visto solo omosessuali che si truccano, effemminati, che fanno battutine sceme. Fan sorridere, ma c’è anche altro. Quindi in una edizione ci può stare un tizio come Eliad, in un’altra ci può stare un Claudio Sona o il suo ex Mario, in un altro ci può stare un bruttarello. In un’altra ancora proprio nessun gay, perchè non ce ne deve essere sempre uno per forza! Quello che però NON vorrei più vedere è ANCORA UNA VOLTA omosessuali come quelli fino ad ora!



6. primus ha scritto:

27 settembre 2018 alle 11:17

vi siete mai chiesti perchè debba passare questo tipo di macchietta in tv soprattutto nelle reti mediaset? perchè sono rassicuranti per il pubblico medio che segue ste robe e non debbono pensare che possano esistere gay non stereotipati…



7. wisdom ha scritto:

27 settembre 2018 alle 11:18

Sono più che d’accordo con tutti voi, l’ho scritto anche io tante tante volte. Oltretutto in questa corsa di certe trasmissioni tv a ingraziarsi un certo tipo di gay non vedo niente di progressista e men che meno una reale volontà di difendere i diritti di qualcuno. Ci vedo solo molta ansia di ingraziarsi una lobby ristretta al mondo dello spettacolo ma le cui opinioni e le cui azioni contano molto. La vera libertà ci sarà quando in tv vedremo omosessuali che fanno l’impiegato di banca, l’avvocato, il medico, il calciatore. Ma ne siamo ben lontani.

Per quanto riguarda l’episodio specifico l’ho visto casualmente in diretta ieri sera, non l’ho trovato così grave, nè mi sono sentita assolutamente offesa come donna. Ho capito cosa voleva dire, anche se l’ha fatto maldestramente. Spero che non ci monteranno su il solito inutile e pompatissimo can can.



8. Nimo ha scritto:

27 settembre 2018 alle 12:26

E’ una sua opinione, magari non condivisibile, ma niente di grave. Sarà il solito pretesto per inutili polemiche. Che noia.



9. Andrea ha scritto:

27 settembre 2018 alle 17:34

Io invece in TV vorrei vedere omosessuali di ogni foggia e atteggiamento. Che paura la parola “normale”!

Perché ragazzi, ci piacciono o meno, esisono anche omosessuali un po’ macchietta.
Capisco bene cosa volete dire e concordo con l’idea di fondo (che ci sono ANCHE loro, e non SOLO loro).
Ma se leggo che non volete vedere “checche” in TV io penso sempre a quel nonsoché di omofobia interna di cui si parla spesso, omofobia ed emarginazione all’interno della stessa comunità gay.



10. Marco Cappuccini ha scritto:

27 settembre 2018 alle 19:27

No Andrea (commento 9), la parola “checca” a mio avviso non denota una “omofobia interna”, bensì descrive un certo tipo di gay (così come bear, leather…) particolarmente “euforico”. La parola “normale” invece può descrivere qualsiasi tipo di persona, indipendentemente dal suo orientamento, sicché non vedo come “pauroso” il suo utilizzo.



11. Andrea ha scritto:

27 settembre 2018 alle 21:31

“Mi piacerebbe avere persone “NORMALI”, ovvero non checche né tantomeno palestrati alla Corona ma versione gay.”

Quindi la “checca” è fuori dal normale. Vedi un po’ tu, a me sembra che queste parole le stia usando in modo ben specifico. Con una connotazione negativa la prima.
Usi la parola normale così come si potrebbe usarla contro i gay, che non sarebbero “normali”, appunto, e pertanto devianti da una norma…



12. Marco Cappuccini ha scritto:

27 settembre 2018 alle 22:36

Sì vabbé Andrea dormi bene tra le tue cospirazioni. Ci vediamo e ne riparliamo in un mondo “normale”, ovvero “senza eccessi” di alcun tipo, “normale”.



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