19
settembre

Piero Chiambretti a DM: «La Repubblica delle donne è lo stesso programma dell’anno scorso». Poi ci accusa di averne annunciato lo slittamento (manco fosse un’offesa!)

Piero Chiambretti

Il nuovo programma di , in realtà, è quello vecchio. “Riveduto e corretto“. Così ce lo presenta lo stesso conduttore, che dal 17 ottobre prossimo debutterà per la prima volta in prime time su Rete4 con CR4 – La Repubblica delle Donne. La trasmissione, nata dalle ceneri dello show in onda lo scorso anno su Canale5 (che a sua volta attingeva da esperienze precedenti), sarà dedicata al mondo femminile ed animata da diversi ospiti. Parlandocene, «Pierino la peste» ne ha combinata una delle sue: ci ha accusati di aver annunciato lo slittamento del suo programma (manco fosse un’offesa!) ignorando però che era stata proprio Publitalia – quindi Mediaset – a comunicare l’iniziale lancio dello show per settembre (cosa che non accadrà, per l’appunto!).

L’informazione è bizzarra – esordisce Chiambretti – perché basta una parola perché questa venga poi rimbalzata ovunque e dappertutto. Se la parola, poi, ha qualche difetto, esso viene replicato. L’amico Maggio scrive che io vengo spostato di un mese, ma non era mai stata data una data vera, quindi non sono stato spostato da nessuna parte. Anzi, per fortuna che vado ad ottobre perché adesso sono ancora tutti al mare, quindi non sono stato né spostato né slittato e tutto nasce da un articolo partito da lì. E da lì, beato te che ti leggono tutti, tutti gli altri ti son venuti dietro. Però facciamo attenzione, perché non è così.

In realtà era stata Mediaset a fare un primo annuncio. La presunta ‘fake news’, insomma, partiva da là…

L’annuncio l’hanno fatto loro ma il programma non era stato definito. Come poteva esserci una data se il programma non era stato ancora definito? E’ vero che il programma nasce sulle ceneri di quello dell’anno scorso, ma una data definita non era mai stata fornita. Adesso c’è, però potrebbe ancora cambiare e allora sì, si potrà dire che slitta.

Ok, quindi abbiamo appurato che non era colpa nostra! In ogni caso, finalmente sei diventato grande e approdi in prima serata con un programma sulle donne…

Sì, a ottant’anni finalmente vado in prima serata. Volevo andarci già a settanta, a sessanta e anche a quaranta però non l’ho mai fatto per una questione di scelte dettate del fatto che le seconde serate erano molto più appetibili ed erano il fiore all’occhiello delle reti. Adesso sono diventate ballerine, ci sono e non ci sono, partono tardi e finiscono il giorno dopo e quindi ho pensato, d’accordo con l’azienda, che era meglio provare altri orari. Questa scommessa cade a fagiolo e proveremo a dimostrare che si può fare anche in prima serata un programma onesto. Ce ne sono così tanti che ci può stare anche il mio.

Col pubblico di Rete4 che c’azzecchi?

Non lo so cosa c’azzecco perché non lo conosco personalmente, però ho fatto un’indagine e sembra che il pubblico di Rete4 sia lo stesso di Rai1, che non conosco neanche peraltro, e quindi non so dirti come andrà. Però credo che nel momento in cui esiste un telecomando in un orario come quello delle 21.30, dove il bacino complessivo dei telespettatori supera i 25 milioni, qualche disgraziato che ci guarda ci sarà. Di notte, invece, ce ne sono solo 5 di milioni che guardano la tv, quindi forse è ancora più difficile portare a casa il risultato.

Perché hai deciso di ripartire proprio dalle donne?

Perché il programma di quest’anno è il programma dell’anno scorso riveduto e corretto, perché non avevamo intenzione di fare un altro programma se non in una fascia oraria diversa e quindi fuori dallo schema che mi era stato richiesto. Un programma nuovo io l’avevo, secondo me anche abbastanza forte ma per motivi scaramantici e religiosi non ne posso parlare in questo momento, ma la sua fascia oraria era dalle 20 alle 20.30, che era già occupata e quindi non era possibile al momento pensarci. E quindi visto che, per tre edizioni di Matrix Chiambretti con la Repubblica delle donne all’interno, siamo andati bene, ho detto: rifacciamo lo stesso programma, migliorandolo e cercando di dimostrare che tutto è fluido. Che la prima serata può andare in seconda, che la seconda può andare in prima, ed entrambe ne fanno una terza.

Quindi se qualcuno ti rimprovererà di aver fatto lo stesso programma, hai già la risposta…

Ma no, io preferisco fare sempre lo stesso programma. C’era qualcuno che diceva che la Messa si fa da duemila anni ed è sempre la stessa! E Costanzo? Non fa sempre lo stesso programma?” dice la signora Irene Ghergo (che ascolta l’intervista lì accanto e interviene, ndDM). Ci sono programmi che vengono festeggiati perché arrivano a trent’anni, a venticinque, a diciotto, mentre il nostro ne ha solo due.



Articoli che potrebbero interessarti


Piero Chiambretti
#CR4 – La Repubblica delle donne: Chiambretti debutta in prime time con Lear, Mussolini e il Ken Umano. Ecco il cast fisso


Piero Chiambretti
La Repubblica delle Donne: Piero Chiambretti lancia il suo nuovo programma per Rete 4. «Mix di costume e informazione»


Asia Argento, CR4 La Repubblica delle donne
CR4, Asia Argento: «Mi hanno licenziata da X Factor con una mail. Non condivido le scelte di Lodo Guenzi, mi vergogno per lui»


Fabrizio Corona, Asia Argento
Asia Argento e Fabrizio Corona stanno insieme. E parte il tour televisivo per la nuova improbabile coppia

1 Commento dei lettori »

1. matte89 ha scritto:

20 settembre 2018 alle 17:37

ma come col pubblico di rete 4 che c’entra?. Tv ormai vecchissima e fuori target sia per c5 e che italia 1. Sta bene su rete 4 o su qualsiasi canale rai.



RSS feed per i commenti di questo post

Lascia un commento


Se sei registrato fai il login oppure Connetti con Facebook

Per commentare non è necessaria la registrazione, tuttavia per riservare il tuo nickname e per non inserire i dati per ciascun commento è possibile registrarsi o identificarsi con il proprio account di Facebook.