17
settembre

Francesco Pannofino a DM: «In Romolo+Giuly cerco di portare più ‘fregna’ a Roma. Ho nostalgia dei tempi di Boris»

Francesco Pannofino

Francesco Pannofino scende in politica. Ma solo per la finzione scenica. In , la nuova serie tv targata Fox e in onda sul canale 112 di Sky da stasera, l’attore e doppiatore interpreterà Edoardo Pederzoli, un improbabile Presidente della Regione Lombardia in realtà romano fino al midollo e tifoso sfegatato della Lazio. Il suo personaggio verrà coinvolto nella “guerra mondiale” tra Montacchi e Copulati attorno a cui ruota la sceneggiatura. Ed avrà un obiettivo molto particolare da raggiungere in favore degli alleati capitolini.

Francesco, in Romeo+Giuly sei addirittura il Presidente della Lombardia. Ma in realtà il tuo personaggio è romano…

E’ un impostore che fa finta, molto maldestramente, di essere milanese. In realtà il suo obiettivo è portare la moda a Roma per avere più modelle… Più fregna, insomma! La serie è tutta impostata su personaggi sopra le righe, però, come diceva Pulcinella, scherzando si dice anche la verità. Io credo che ci siano degli spunti molto intelligenti per poterla apprezzare, oltre al fatto di ridere che fa sempre bene. Conta anche come fai ridere. Credo che ci sia dello spessore narrativo in questa serie e spero che il pubblico apprezzi.

Già: ridendo si dice anche qualche verità. Qual è, allora, il fondo di verità in questa serie?

Intanto i rapporti umani, che sono sempre un evergreen. Raccontare un amore tra due persone impossibilitate a stare assieme è già un fatto: Romolo+Giuly, infatti, prende spunto da Romeo e Giulietta, anche se poi non c’entra niente con il racconto. Le parentele, i genitori, la ribellione dei figli… Ci sono tutti questi ingredienti che, raccontati in modo assolutamente sopra le righe perché non c’è niente di realistico, fanno sì che ci siano spunti di riflessione ed elementi d’attualità.

Trovi punti di contatto tra questa tua interpretazione e quella in Boris?

No, sono progetti completamente diversi. L’unica cosa in comune è la produzione Wildside e la rete Fox. Per quanto mi riguarda, sono l’unico sopravvissuto dal cast di Boris. Mi hanno chiesto gentilmente di fare una partecipazione e io l’ho fatta volentieri con molta nostalgia di quei tempi in cui facevamo Boris. L’ho fatto volentieri, poi vediamo se ci sarà un’altra serie. Un ritorno di Boris? Non so.

Hai qualche progetto in lavorazione per la tv generalista?

No, adesso ho fatto teatro e riprenderò la tournée a novembre e poi devo girare due film, ma ancora non sono stati messi in piedi.

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