20
luglio

Semprini e Muccitelli si giustificano dopo gli insulti di Feltri: «Siamo su Rai 1». E quindi?

La Vita in Diretta Estate, Gianluca Semprini e Ingrid Muccitelli

Siamo su Rai 1, moderiamo le parole“. Ma che significa? Ormai la formuletta è anacronistica, da disco rotto. E ogni qualvolta viene utilizzata come alibi, ci cadono le braccia. L’altro ieri lo hanno fatto Ingrid Muccitelli e Gianluca Semprini: dopo aver innescato una sconsiderata reazione di Vittorio Feltriandato su tutte le furie per essere stato interrotto durante un collegamento con La Vita in Diretta Estate – i due conduttori hanno redarguito il giornalista ricordandogli che si trovava su una rete del servizio pubblico.

Questa è la Rai” ha chiosato, tutto stizzito, Semprini, il quale oggi sul suo profilo Facebook è tornato a commentare l’accaduto.

Visto che me lo state chiedendo in molti, vorrei precisare che, per quanto uno possa essere interrotto o meno, quando si interviene alla televisione pubblica, non si bestemmia, non si insulta, sopratutto una signora. E quindi chi lo fa viene gentilmente congedato

ha scritto il conduttore, riferendosi proprio alla sfuriata del direttore Feltri e al conseguente epilogo. A parte il fatto che il giornalista avesse abbandonato spontaneamente il collegamento (nessun congedo, quindi), ci sembra inopportuno che ancora una volta si utilizzi il pretesto del “servizio pubblico” per avvalorare una considerazione tutto sommato superflua.

Innanzitutto perché insulti ed improperi sarebbero stati deprecabili ovunque e non solo sul servizio pubblico: Semprini peraltro dovrebbe saperlo, visto che proviene da un tv privata. E poi perché a La Vita in Diretta Estate ci sono dei conduttori che hanno la responsabilità di gestire quel che avviene durante la trasmissione, imprevisti compresi. E’ il loro lavoro.

Nello specifico, se Muccitelli e Semprini avessero consentito a Feltri di terminare il suo ragionamento, questi non si sarebbe infuriato né avrebbe pronunciato trivialità. Al di là del fatto che si trovasse o meno su Rai 1. Del resto, che il direttore di Libero non sopporti le interruzioni è cosa ormai nota – visti i fragorosi precedenti – ed escludiamo che a La Vita in Diretta Estate lo ignorassero. Se inviti un ospite lo fai parlare: di solito, funziona così. In alternativa, se non ne gradisci i modi e le intemperanze, eviti di convocarlo.

Siamo su Rai1…“. Tentare di uscirne bene giustificando così quella che in prima battuta è stata una mancanza dei conduttori, insomma, non è un stato un buon servizio (pubblico).



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10 Commenti dei lettori »

1. Travis ha scritto:

20 luglio 2018 alle 19:09

Ma che dite? Semprini ha fatto bene e io non inviterei Feltri mai più. Se inviti un ospite non lo puoi far parlare quanto e come vuole. I conduttori servono a questo. Il concetto lo esprimi in 10 secondi se non sei in grado non lo esprimi. Non ti invitano per i monologhi. Il “Siamo su Rai 1″ è stato detto d’istinto per non mandarlo a quel paese (anche se avrebbe fatto meglio).



2. ANDREA ha scritto:

20 luglio 2018 alle 20:02

Che scusa inutile invece, siamo su RAI1 non significa nulla, se sei bravo sai placare e far parlare gli ospiti anche a Mediaset o su LA7. E’ l’enorme e consueta impreparazione dei conduttori RAI che spaventa, che mortifica il telespettatore a semplice numero, come se cio che avviene in RAI e’ importante e sugli altri canali no. La televisione e’ una e una sola sta a come la di sa e la Rai e’ molto discutibile nei suoi contenuti e programmi, sorpassa a volte Mediaset e la D’Ursoin trash che e’ tutto dire. Concordo in pieno con chi ha scritto il pezzo, sperando di non dover sentire piu simili sciocchezze in qualsiasi programma stia guardando



3. RoXy ha scritto:

20 luglio 2018 alle 21:40

Il pupillo di Renzie mi fa rivoltare lo stomaco quando lo vedo.



4. Sanjuro ha scritto:

20 luglio 2018 alle 22:05

Accidenti, Leardi, ce l’hai ancora, la sensibilità alla lingua?
Riesci ancora a distinguere i sapori?



5. Luca ha scritto:

21 luglio 2018 alle 11:12

Semprini e la collega sono simpatici come la ghiaia nel costume



6. Sabato ha scritto:

21 luglio 2018 alle 14:05

Ero stupito di trovarmi d’accordo con l’autore dell’articolo quando ho letto “insulti ed improperi sarebbero stati deprecabili ovunque e non solo sul servizio pubblico” (giusto!), ma… era troppo bello per essere vero: Leardi è presto tornato in sé, scrivendo che “se Muccitelli e Semprini avessero consentito a Feltri di terminare il suo ragionamento, questi non si sarebbe infuriato né avrebbe pronunciato trivialità”, come se un’interruzione da parte dei conduttori possa giustificare le volgarità dell’ospite! Ahahah!
Ricordo a Leardi che:
1) anche dettare i tempi della trasmissione fa parte del lavoro dei conduttori;
2) anche se Feltri avesse avuto motivo di risentirsi, c’è modo e modo.
Ora, io non ho visto lo spezzone di cui si parla, ma se Feltri si è alterato per un motivo analogo a quello che l’ha portato ad abbandonare In Onda, su La7, pochi giorni fa, allora è doppiamente ingiustificabile: ricordo che ad In Onda Feltri fu interrotto dopo un minuto e mezzo di monologo e solo a seguito di una sua esternazione che ha di fatto “chiamato” il richiamo del conduttore Parenzo.
Torno ad essere d’accordo con Leardi solo in chiusura dell’articolo, quando afferma che “se non ne gradisci i modi e le intemperanze [di Feltri], eviti di convocarlo”. E’ proprio così: la TV di oggi può assolutamente fare a meno di questo personaggio, ormai decisamente bollito, volgare ed irrispettoso (in primis del pubblico). Vogliamo più contenuti e meno sceneggiate strappa-clic, quelle che possono far piacere solo ai social perché offrono uno spunto per un tweet: Feltri, Sgarbi e simili lascino posto a chi ha veramente qualcosa da dire ed è dotato anche di un livello minimo di educazione e consapevolezza della situazione.



7. R101 ha scritto:

21 luglio 2018 alle 18:47

E quindi cosa? E chiaro che su Raiuno è richiesto un maggior garbo, anche gli ospiti che intervengono in trasmissione. Ha fatto benissimo il conduttore televisivo, anche perché se l’ospite non è più in grado di esprimere un concetto senza arrabbiarsi o essere triviale, può benissimo starsene a casa.
Per quanto riguarda l’autore dell’articolo, risulta del tutto evidente che non ha ben capito la mission di un programma che viene trasmesso su Raiuno.
Cosa abbastanza grave, per uno che lavora su un blog di televisione.
Anche perché il tuo punto di vista Marco non è verità assoluta! Buona estate!



8. Gianni ha scritto:

22 luglio 2018 alle 14:34

Aggiungo solo che Feltri lo fa apposta!
Anche sugli altri canali. Si mette a parlare con discorsi lunghi e ripetitivi quando vuole fare la scenata!
Obbliga i presentatori ad interromperlo per fare la sua scenette demente.

Fateci caso.



9. Antonio ha scritto:

22 luglio 2018 alle 17:50

Se Feltri veniva continuamente interrotto un motivo c’era: stava discendo una marea di sciocchezze sullo stupro e sulle aggravanti più diseducative di ciò che ha detto successivamente all’interruzione. Bene hanno fatto la muccitelli e la alberti ad interromperlo. Certi messaggi non devono passare in tv e a maggior ragione sul servizio pubblico



10. Roberto ha scritto:

23 luglio 2018 alle 17:52

Il giornalista ci ha abituato a queste scenette bizzose e isteriche. Tendenzialmente lo trovo sempre arrogante e prepotente. Concordo in pieno con la presa di posizione del conduttore. L’educazione in ogni ambito deve essere in linea di principio il cardine su cui si basa ogni situazione. E’ evidente che in tutti i canali televisivi ci vogliono modi civili e urbani. Ci si aspetta una maggiore attenzione in Rai perché trattasi di servizio pubblico.



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