12
gennaio

Daniele Liotti a DM: «In matematica ero una zappa totale, ora faccio il prof. ad Immaturi. Amici? Non penso che tornerò»

Daniele Liotti

Più che un banco di prova, sarà un banco di scuola. Daniele Liotti sarà tra i protagonisti di Immaturi – La Serie, la fiction, in onda su Canale5 da stasera, che racconterà l’imprevisto ritorno al liceo di un gruppo di quarantenni. Dopo essere salito sulle vette di Un passo dal cielo (dove tornerà a maggio) ed aver preso parte a Squadra Mobile, Un’altra vita e Il capo dei capi – solo per citare alcuni titoli – stavolta l’attore romano vestirà in panni di un professore di matematica molto affascinante ma con un vizio segreto. A svelarcelo è Liotti stesso, che in questa chiacchierata ci anticipa la sua interpretazione in Duisburg (su Rai1) ed annuncia che non tornerà ad Amici.

Daniele, ad Immaturi sarai un professore di matematica, giusto?

Sì, un professore di matematica di questa classe molto eterogenea, stramba. Mi trovo davanti diciottenni e quarantenni che devono ripetere l’esame di maturità e l’anno scolastico. Ho cercato di essere un professore che si mette al livello dei ragazzi, non il bacchettone che insegna ma un professore buono che cerca di capire i problemi dei suoi alunni. Ma questo professore ha anche una seconda vita, che nasconde un segreto, quello della dipendenza dal gioco. Quindi lui usa la matematica come espediente per calcolare le probabilità di vincita ed è convinto che attraverso la matematica possa riuscire a diventare ricco. Cosa drammatica sulla quale si dovrebbe scherzare poco e che però è inserita in un contesto più leggero, comico. Questo perché tra i miei alunni ci sarà una studentessa che avrà una dipendenza dal sess0: incontra quindi un dipendente dal gioco e tra i due nasce qualcosa, anche se arriverà poi il momento del dover rivelare queste dipendenze con tanta vergogna. Si creeranno tanti equivoci ma alla fine uno aiuterà l’altro.

E tu in matematica com’eri?

Ero una zappa totale. Ho fatto la maturità classica per questo motivo: già alle medie avevo capito che i numeri non facevano per me. Sono un amante delle materie umanistiche e mi ha fatto ridere il fatto che qui dovessi interpretare un professore di matematica.

Ti rivedremo poi in Un passo dal cielo…

Sì, ma in realtà ho appena finito di girare un’altra cosa per Rai1 che si intitola Duisburg ed è la storia della strage avvenuta del 2007, un film tv di una puntata secca che parla del problema grosso della ‘ndrangheta in cui interpreto un poliziotto che da Reggio Calabria viene mandato in Germania per indagare e trovare i colpevoli della strage di Duisburg, un fatto grave che ha riempito le pagine dei giornali. A maggio poi c’è la ripartenza di Un passo dal cielo 5, ritorno tra le mie montagne sulle Dolomiti e non vedo l’ora.

Riesci a trovare un filo rosso tra queste tue interpretazioni?

No, le ho scelte proprio perché ho sempre cercato di resistere agli incasellamenti e di diversificare il prodotto. Sono cose completamente diverse e ovviamente poi c’è la mia esperienza, sia umana che di attore, che cerco sempre di trasmettere ai personaggi. Quindi alla fine un fil rouge c’è sempre, che è il mio modo di interpretare i personaggi.

Come è andata l’esperienza ad Amici come giudice?

L’esperienza è stata assolutamente ‘rinnovativa’ nel senso che ho conosciuto un mondo che non conoscevo. Pur facendo l’attore di televisione, cinema e teatro, in televisione in quel modo non c’ero mai stato. Ho capito quanto sia difficile, ci sono meccanismi di una velocità incredibile e degli incastri che devono essere perfetti. Sono contento dell’esperienza perché ho conosciuto Maria (De Filippi, ndDM), che è una persona meravigliosa, sia come professionista che come essere umano, e sono stato a contatto con la musica, cosa che non sempre ha fatto parte della mia vita, e a contatto con i ragazzi. Ho un figlio di 19 anni, quindi sono stato vicino alla sua generazione ed è stato bello vedere questi ragazzi ed apprezzarli per il grande coraggio.

Tornerai ad Amici?

No, non penso che tornerò. Non lo so, non te lo posso dire, ma sapendo già che ho impegni in quel periodo la vedo molto difficile.



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