15
novembre

Rai Sport, polemica dopo Italia-Svezia: «Avremmo voluto più spazio su Rai 1». Ma Fazio incombeva

Fabio Fazio

La sconfitta più bruciante l’hanno subita gli Azzurri del Ct Gian Piero Ventura, non ammessi ai Mondiali di Russia 2018. A finire in mezzo alla bufera, però, è stato suo malgrado Fabio Fazio, che ormai riceve più pedate di un pallone da calcio. Il conduttore di Che tempo che fa si è ritrovato al centro di un’irritata polemica innescata dai giornalisti di Raisport, che si sono infuriati per il poco spazio avuto a disposizione nel dopo-partita su Rai1. Solo 10 minuti di studio e nulla più, con l’obbligo di cedere immediatamente la linea a Fabio Fazio per il suo Che fuori tempo che fa del lunedì.

In un comunicato, dopo aver messo in evidenza i grandi ascolti del match Italia-Svezia, il CdR di Raisport ha inasprito i toni, aprendo la contesa sul dopo-partita gestito dalla stessa testata sportiva:

Avremmo sicuramente voluto avere più spazio su Rai 1 (visto che originariamente la chiusura era stata fissata addirittura alle ore 22.45) e come Cdr ci siamo battuti per questo ottenendo la chiusura su Rai 1 alle ore 23 e passando poi sul nostro canale, ma abbiamo ugualmente fornito al telespettatore un prodotto completo e di qualità trasmettendo in diretta dopo mezzanotte la conferenza stampa del ct G.Piero Ventura, oltre a tutti i contributi in diretta da S.Siro. Il palinsesto di Rai 1 però non lo fa Raisport e non ci si può ricordare di Raisport solo per eventi cosi importanti battagliando per avere alla fine solo 10 minuti di post gara sulla rete generalista. Raisport è pronta ad entrare in campo sempre

si legge. “In questi anni abbiamo progressivamente perso spazi sulla rete generalista” hanno lamentato i giornalisti di Raisport, esprimendo la volontà di riconquistare maggior visibilità. Al riguardo, il CdR ha fatto sapere che è stato chiesto con urgenza all’Azienda un nuovo incontro allargato al Direttore di Raisport Romagnoli, al Direttore dei diritti sportivi Forleo e – si augurano i cronisti sportivi – anche alla presenza del dg Orfeo, per “conoscere la strategia aziendale sullo sport” ed entrare nel merito dei temi che riguardano il futuro della testata.

In attesa che il confronto raggiunga i piani alti di Viale Mazzini, ad essere travolto dalle polemiche è stato innanzitutto Fabio Fazio, che di certo non decide i palinsesti ma che, nonostante il notevole traino garantitogli dal match sportivo che lo precedeva (48.45% della partita, 32.38% di share con oltre 8 milioni di spettatori del post partita in onda dalle 22.41 alle 23.01), lunedì scorso ha raggiunto solo l’11.24% a fronte del 6.66% segnato dal post partita che nel frattempo si è trasferito sul canale Rai Sport. A poco o nulla è servito, quindi, il dibattito sportivo imbastito dal conduttore ligure con i contributi di Antonio Cabrini, Idris e Fiona May. Un ulteriore smacco per i giornalisti di Raisport, che in fretta e furia avevano dovuto levare le tende dalla generalista.

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7 Commenti dei lettori »

1. alessandro ha scritto:

15 novembre 2017 alle 19:56

fazio che qualche tempo fa ospitò in trasmissione caressa e bergomi per parlare della copertura di sky per i mondiali



2. Sabato ha scritto:

15 novembre 2017 alle 23:24

I giornalisti di RaiSport hanno dichiarato: “In questi anni abbiamo progressivamente perso spazi sulla rete generalista”. Considerando che Fazio è passato a Rai1 solo due mesi fa, non possono incolparlo del loro ridimensionamento: evidentemente, la Rai ha scelto – da anni, e non perché ora “Fazio incombe” – di non puntare più di tanto sullo sport o, comunque, non sull’ammiraglia, anche alla luce dell’esistenza di un canale Rai (RaiSport, appunto) interamente dedicato allo sport e curato dagli stessi giornalisti che ora si lamentano per il poco spazio.



3. Sabato ha scritto:

15 novembre 2017 alle 23:39

Per quanto riguarda il discorso ascolti, riporto una mia analisi di qualche giorno fa, che potrebbe interessare anche a chi legge questo nuovo articolo.

Fazio viene accusato di non saper sfruttare il traino offerto dagli appuntamenti sportivi che, ogni tanto, lo precedono. Questo andamento delle curve d’ascolto (ovvero boom della partita e crollo della seconda serata) si ripete regolarmente ad ogni appuntamento sportivo, e questo accadeva anche quando la seconda serata non era occupata da Fazio, ma da Vespa o altri. Ecco alcuni esempi:
- 24 marzo: Italia-Albania raggiunse il 27% di share, che scese al 15% nel post partita. Il programma che seguì, Tv7, ottenne l’8,5% di share;
- 28 marzo, Italia-Olanda: 24% di share, sceso al 13% nel post partita e, a seguire, Porta A Porta registrò solo l’8%;
- 5 settembre: Italia-Israele ottenne il 35% di share, sceso al 18% nel post partita. Seguì il film Nel Nome Del Popolo Sovrano, che superò di poco l’8%;
- 6 ottobre, Italia-Macedonia sfiorò il 30% di share, sceso nel post partita al 16%, con Tv7 che seguì totalizzando all’8% di share;
- 9 ottobre: Italia-Albania superò il 30%, uno share importante che però crollò al 15% nel post partita. Che Fuori Tempo Che Fa superò il 9%;
- 13 novembre: Italia-Svezia ha superato il 48%, ma lo share è sceso al 32% nell’immediato post partita e Fazio ha superato l’11%.
I dati mostrano che il programma di Fazio ha un comportamento in linea con quello di tutte le seconde serate che seguono gli eventi calcistici. Peraltro, tale andamento delle curve d’ascolto non mi stupisce: per quale motivo bisognerebbe dare per scontato che il pubblico degli sportivi dovrebbe automaticamente seguire Che Fuori Tempo Che Fa, un programma completamente diverso e con un target di pubblico completamente diverso? Gli amanti del calcio guardano la partita e poi spengono la TV. Fazio non sfrutta il traino delle partite poiché si tratta di un falso-traino: non a caso, anche Vespa e tutti gli altri programmi di seconda serata falliscono nell’ereditare gli ascolti stellari degli eventi sportivi.



4. silvia ha scritto:

16 novembre 2017 alle 04:34

fazio flop…..restituisci i milioni di euro che percepisci ((((troppi, troppi, troppi v e r g o g n a!!))))))



5. Srich ha scritto:

16 novembre 2017 alle 09:15

Sabato però Fazio è/sarebbe un fuoriclasse della tv, non è che ci si può accontentare dello stesso andamento di film, TV7 o Vespa. Non lo considero nemmeno un demerito suo eh, va contro un programma che (contro ogni logica, per quanto è pilotato) catalizza tutta l’attenzione in seconda serata. Il vero valore di Fazio al lunedì si vedrà alla fine di questa stagione d’oro del GfV, però non si può negare che fin qui stia deludendo.

Comunque in sta storia stanno perdendo tutti, la Rai che poteva fare una scelta sensata e lasciare il dopo partita su Rai1, Fazio che ormai è diventato il capro espiatorio di qualsiasi cosa, la redazione sportiva che frigna per la perdita di visibilità come una Francesca Cipriani qualsiasi.
Di base il problema è che ci sono troppi canali, ci sono contenuti che vanno disperdendosi sui canali minori mentre le reti principali si impoveriscono. Se la Rai si levasse di dosso due-tre canali non farebbe una lira di danno.



6. Sabato ha scritto:

16 novembre 2017 alle 10:12

Srich, condivido: ho già detto in altre occasioni che l’appuntamento del lunedì con Fazio non brilla. Va però detto che:
1) Che Fuori Tempo Che Fa sta comunque facendo un po’ meglio di chi lo ha preceduto;
2) Rai1, il lunedì, ha una concorrenza forte come mai prima d’ora;
3) Fazio non merita di diventare capro espiatorio: per esempio, con riferimento all’articolo, il ridimensionamento dello sport su Rai1 non è da imputare a “Fazio che incombe”, bensì a scelte che la Rai porta avanti da anni, come ammesso dagli stessi giornalisti di RaiSport;
4) Fazio porta contenuti ed intrattenimento di qualità, quindi, per quanto mi riguarda, un altro punto a favore!
Sono d’accordo con te quando parli di cattiva gestione dei canali Rai e dei contenuti ed anche quando suggerisci di analizzare il successo di Fazio a fine GFvip (ma soprattutto, direi io, a fine stagione).

Alessandro, stai riesumando un fatto di quasi 4 anni fa… Era il 19 gennaio 2014 e Fazio invitò per un’intervista Caressa e Bergomi, due protagonisti della tv sportiva, con un grande seguito anche fra gli abbonati Rai. Il fatto fu strumentalizzato e Fazio chiarì la sua posizione. Mi sembra una questione chiusa, oltre che vecchia…



7. Nina ha scritto:

16 novembre 2017 alle 15:18

Caro Srich, “fuoriclasse” Fazio? Ah ah ormai non più. Ormai è diventato ridicolo ed è tornato al posto che si merita quello degli s… fortunati.



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