7
settembre

Milena Gabanelli rifiuta il ‘contentino’ di Orfeo: no alla condirezione di Rainews24

Milena Gabanelli

Milena Gabanelli ha rifiutato il ‘contentino’. In un incontro avuto con il DG Rai Mario Orfeo, la giornalista ha declinato la proposta – emersa durante il CdA riunitosi ieri a Viale Mazzini – di affidarle la condirezione di Rainews24 con delega allo sviluppo del web e del data journalism. Ora, riporta il Corriere, l’ex conduttrice di Rai3 andrà in aspettativa non retribuita in attesa che vi siano le condizioni per l’avvio di quel portale unico delle news cui la Gabanelli era stata destinata dopo il suo addio a Report.

Non me la sento di mettere la faccia su un prodotto che non firmo (non essendone il direttore responsabile), ho chiesto oggi al dg di concedermi l’aspettativa non retribuita, fino a quando il cda avrà varato il nuovo piano news e deciso quegli accorpamenti che sarebbero il preludio per il varo di una nuova testata. Se a quel punto intenderà affidarmi la direzione troverà la mia disponibilità

ha affermato la giornalista, motivando la sua scelta. Dopo mesi di incertezze sulla sorte professionale di Milena Gabanelli, che nel frattempo attendeva silenziosa ‘in panchina’, durante il CdA Rai tenutosi ieri era stata avanzata l’ipotesi di nominare la giornalista a condirettore di Rainews24 con delega allo sviluppo del web e del data journalism. La proposta, formulata dal consigliere Carlo Freccero, aveva incontrato il consenso del Cda e lo stesso DG l’aveva fatta propria, dando sicura disponibilità a rafforzare le risorse giornalistiche del sito informativo del canale, per un totale di circa 35 unità.

L’offerta, però, suonava quasi come un ripiego rispetto al progetto – mai decollato – cui la giornalista era stata inizialmente destinata: rilanciare l’offerta informativa sul web. Ricevuta la nuova proposta, Milena Gabanelli ci ha pensato su e alla fine ha fatto il gran rifiuto durante un colloquio con Orfeo. Ora l’ex conduttrice di Report attenderà la riorganizzazione del piano informativo della Rai per riproporre il suo progetto.

Sembrerà strano, ma la Rai, al contrario di tutte le tv del mondo, ha molti telegiornali, ma non ha un portale di news online organizzato in modo da valorizzare il lavoro dei suoi 1600 giornalisti sul web. La concessione dice che deve colmare il gap digitale, poiché una grande fetta di popolazione non si informa più attraverso i canali tradizionali, e ad oggi è completamente esclusa dal servizio pubblico pur pagando il canone. Un fatto gravissimo di cui sia l’azienda che la commissione di Vigilanza sono consapevoli. Il mio incarico era di preparare le condizioni per poter mettere tutti i 1.600 giornalisti Rai (a partire dai corrispondenti esteri e regionali) in condizione di anticipare le notizie sull’online e fornire contenuti realizzati ed informazioni di cui sono depositari, e che, per ragioni di spazio, non possono essere condensate nei telegiornali

ha proseguito la giornalista, intenzionata a portare a termine mission affidatale nei mesi scorsi. Al momento, però, quel progetto è in una fase di stallo perché – ha spiegato Milena – “le testate sono troppe (Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Tg Parlamento, Rainews 24, Gr, Rai sport) e finché non se ne accorpa qualcuna non si può varare una nuova testata“. Allora perché incaponirsi tanto? Nei mesi scorsi, quando ancora il DG Rai era Campo Dall’Orto, la Gabanelli era stata molto chiara rispetto all’atteggiamento da assumere qualora la realizzazione del suo progetto fosse andata per le lunghe: non intendo intascare un minuto di più uno stipendio pagato dai cittadini” aveva assicurato.

A fronte di queste considerazioni, ovvero della certezza di non produrre risultati proporzionali al lavoro svolto, alle aspettative del pubblico, al ruolo della tv di servizio pubblico, e al fatto che non me la sento di mettere la faccia su un prodotto che non firmo (non essendone il direttore responsabile), ho chiesto oggi al Direttore Generale di concedermi l’aspettativa non retribuita, fino a quando il Cda avrà varato il nuovo piano news e deciso quegli accorpamenti che sarebbero il preludio per il varo di una nuova testata. Se a quel punto intenderà affidarmi la direzione troverà la mia disponibilità

ha concluso la giornalista, che – dopo averle tirato le orecchie – ora resta in attesa di un riscontro dell’azienda.

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