8
maggio

Operai: Gad Lerner dà voce ai lavoratori invisibili e sogna Marx

Gad Lerner, Operai

Prima scena: Gad Lerner davanti alla statua di Karl Marx. Ci è venuto un colpo. “I lavoratori dovrebbero scrivere sulle loro bandiere la parola d’ordine rivoluzionaria” ha esordito il giornalista, declamando alcune teorie del filosofo tedesco. Il rischio che la prima prima puntata di Operai si trasformasse in un pippone anti-storico sulla lotta di classe sembrava concreto. Al contrario, il nuovo programma di Rai3 sul mondo del lavoro si è rivelato un racconto attuale, ricco di punti di vista inediti.

Dopo la parentesi marxista, Lerner ha iniziato il proprio viaggio alla scoperta di una “classe sociale tanto numerosa quanto invisibile” entrando nella fabbrica di Mirafiori, un tempo luogo di accese proteste operaie. Oggi la situazione lavorativa è cambiata, i “padroni” pure. Nella catena di montaggio, uomo e robot collaborano: si chiama “world class manifacturing“, spiega il giornalista.

Il pregio di Operai è quello di mostrare le storie e i volti di chi anima i posti di lavoro: persone che nelle sintesi dei tg e nel caos dei talk non hanno mai un’identità precisa. A tavola con una famiglia di lavoratori, Lerner dà voce ai sacrifici, alle speranze ma anche alla rassegnazione di chi trascorre intere giornate in fabbrica. Poi si sposta nella sede di Amazon, dove documenta i ritmi incalzanti e faticosi imposti dal sistema, “vera e propria fucina dell’uomo flessibile“.

Il racconto della prima puntata è approfondito, articolato. Esso include anche il mondo – sinora poco esplorato – della “gig economy“, l’economia dei lavoretti. Anche qui, Lerner fa il cronista e mette in risalto le contraddizioni delle nuove forme di lavoro, ne fa intuire i meccanismi. Il montaggio rende scorrevoli i cinquantacinque minuti di trasmissione.

Va riconosciuto che lo sguardo del narratore non è del tutto imparziale: i riferimenti a Marx (in parte funzionali al racconto) sono ricorrenti e sul finale non manca un’intervista al cineasta militante Ken Loach, che offre un’interpretazione squisitamente ideologica sulle realtà rappresentate, riferendosi ad una lotta per il cambiamento ed auspicando “azioni collettive e di solidarietà” da parte della sinistra internazionale.

L’impressione è che tale chiave di lettura accompagnerà il telespettatore anche nelle puntate a venire. Scelta opinabile ma legittima: da Lerner, del resto, sarebbe stato pretenzioso ed illusorio aspettarsi un’ode al turbocapitalismo.

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10 Commenti dei lettori »

1. Nina ha scritto:

8 maggio 2017 alle 11:16

Nonostante le brutture del mondo, vedo che la voglia di scherzare non ci manca mai.



2. Luca ha scritto:

8 maggio 2017 alle 12:14

Gad Lerner penso sia l’unico al mondo a credere ancora che le ideologie di Marx ed Hengel possano applicarsi alla realtà
Ma se non ci credono nemmeno più le classi operaie….
E poi io vorrei chiedere a Lerner se e dove il comunismo che va in giro a predicare in televisione abbia mai funzionato e abbia creato libertà e democrazia
Basta ,non vogliamo più essere presi in giro da questi figuri che sembrano usciti fuori da qualche libello novecentesco post ideologico



3. Nina ha scritto:

8 maggio 2017 alle 12:33

Ciao Luca…. a bordo dello yacht di De Benedetti si riesce a fare questo e altro!!!



4. Luca ha scritto:

8 maggio 2017 alle 13:23

Ciao Nina
Come anche la contessina Borromeo che alcuni anni fa insieme a Santoro faceva la comunista nei suoi programmi
Però poi chissà come mai ha sposato il principe Casiraghi di Montecarlo invece di sposare un operaio della Fiat Mirafiori..
ahahaha
Che buffoni che sono



5. scaluzzi ha scritto:

8 maggio 2017 alle 17:12

Caro Luca, Marx ed Hengel sono due comici tipo Ale e Franz?
Beata ignoranza.



6. Luca ha scritto:

9 maggio 2017 alle 10:51

Caro Scaluzzi
Marx ed Hengel sono due filosofi che hanno divulgato delle ideologie che per molti versi sono assolutamente condivisibil
Ma altrettanto assolutamente inapplicabili alla realtà dell’essere umano e al suo naturale istinto di prevalere ,di primeggiare ed anche di prevaricare
Lei ha qualche esempio da portare che provi il contrario ?
Qualche nazione dove il comunismo ha portato benessere ,libertà e democrazia ?
E non mi dica Cuba per cortesia e nemmeno la Cina perchè se quelli sono stati comunisti io sono Marilyn Monroe
Beata saccienza….



7. Nina ha scritto:

9 maggio 2017 alle 12:45

Ci han provato anche in Venezuela, paese ricchissimo di petrolio, e sono in miseria.



8. Scaluzzi ha scritto:

9 maggio 2017 alle 16:03

Caro luca innanzitutto saccenza senza la i.
Poi vedo che non ha colto…
So benissimo chi sono Marx ed Engels…mi sfuggiva invece l’esistenza di tale Hengel. Forse un mix tra Hegel ed Eva Henger.



9. Luca ha scritto:

9 maggio 2017 alle 17:00

OK grazie per le correzioni caro maestrino dalla penna rossa
Lei guardava il dito mentre io indicavo la luna
complimenti
Beata sapienza



10. Maria Grazia Bucci ha scritto:

10 maggio 2017 alle 14:40

bellissimo racconto….autentico, lui poi scrive da dio….



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